Accontentarsi è una cosa, la semplicità del tutto un’altra.
Yeyay’el
yod-yod-yod
Io vedo il modo in cui gli altri guardano, e guardo oltre.
E’ un argomento che ci lascia sempre perplessi, quello che vuole confondere la spiritualità col disinteresse per la materia e gli affari terreni. Soprattutto da chi pensa sia un diritto avere “gratis” o quasi lo spirito. Il “caso Barrios” (che è stato oggetto di discussione sul blog in questi giorni per il prezzo del seminario, 300€ per due giorni pieni) ci ha invogliato a trascrivere di altri seminari e del loro “costo”, oltre a sapere ciò che noi abbiamo investito, anche rinunciando ad altro, sulla nostra crescita. Le quattro ore con Mabel Katz a Bellaria, a cui hanno partecipato circa 200 persone, sono state prezzate 200 euro, due giorni con Hew Len (600/800 persone non ci è chiaro) 400 0 445euro se l’iscrizione era fatta il giorno dell’evento, Eric Pearl per 3 giorni chiede 890,00 euro. A chi interessano altri listini è tutto su internet. Giusti, non giusti…?
Carlos Barrios tra l’altro non ha risolto il problema polmonite, i medici lo hanno sconsigliato di muoversi per un viaggio intercontinentale per cui l’evento è stato annullato. Questo secondo la Legge di Causa Effetto ci riguarda tutti, e “per chi ci crede”: pulire, pulire, pulire perchè un gran bene anche la polemica non deve avergli fatto. Amore a lui e a tutti noi.
Tornando al tema del post.. secondo te per essere “integri” bisogna essere “poveri”?
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Se vuoi diventare ricco fai quello che ti piace

Ormai abbiamo l’assoluta certezza che l’unica strada per raggiungere contemporaneamente ricchezza e felicità è quella di fare ciò che ci piace!
Quando facciamo qualcosa che veramente ci piace, che ci da’ serenità e gioia, siamo più stimolati a farlo e a farlo bene, ci mettiamo più impegno, più forza, più energia, più entusiasmo, che no se ci dedichiamo a qualche attività per forza o controvoglia.
Se ci dedichiamo ad un’attività che ci arricchisce interiormente perché ci piace, il più delle volte non ci frega niente (o poco) di quello che pensano gli altri, o di tutti i preconcetti, giudizi o pregiudizi che possono esserci dietro a tale attività.
Semplicemente siamo consapevoli che dedicandoci ad una certa attività stiamo bene dentro e fuori!
Questo non significa che anche fare ciò che piace non sia stancante, ma un conto è essere stanchi, realizzati e sereni e un conto è essere stanchi, frustrati e incazzati con il mondo! Certo è che se facciamo ciò che ci piace, per quanto stanchi, tendiamo sempre a farne di più ad avvicinarci sempre un po’ di più al risultato… è normale, è umano!
Chi riesce a fare ciò che lo appassiona e ci mette tutto se stesso senza perdere la fiducia nella riuscita dell’intento, sicuramente realizzerà il suo sogno e rischierà davvero di diventare ricco!
Questo vale anche per chi ha una passione che non è molto remunerativa.
Perché se si pone la propria passione in cima ai propri obbiettivi e ci si crede davvero, arriverà anche il modo per renderla remunerativa. O comunque arriverà il modo per poterla coltivare ugualmente. La cosa fondamentale è non perdersi d’animo.
Perché il denaro non è cattivo o buono, è solo uno strumento, un energia per muovere altre cose, altre situazioni. (vedi il report gratuito di www.josaya.com). Una volta compreso questo le opportunità per far fiorire l’abbondanza si presenteranno da sole!
Ogni essere vivente e tanto più ogni essere umano, ha dei talenti speciali, qualcosa che possiede più o meno in esclusiva e la cui coltivazione potrà procurare beneficio ai suoi simili. Il fatto di individuare questo qualcosa è il primo passo; Ogni persona è nata con uno scopo.
Ogni essere umano ha qualcosa di speciale da offrire. Individuare lo scopo, ma ancora prima la propria dote, significa capire cosa possediamo che ci renderà felici e contemporaneamente ci procurerà l’abbondanza e la prosperità di cui abbiamo diritto.
Il passo seguente quindi è quello di coltivare questo dono speciale che non solo potrà arricchire il mondo, ma potrebbe, anzi dovrebbe essere la strada per la nostra felicità.
Nessuno è nato per arrancare in una valle di lacrime (Lo sappiamo per certo. Ce l’ha detto qualcuno di molto attendibile! Il nostro Io superiore… e dato che siamo in tre diventa una moltitudine) e tanto meno per procurare quelle lacrime al suo prossimo. Quindi bando alle esitazioni, perché se riusciamo a capire la nostra “visione di nascita” e ad individuare quali sono gli strumenti che abbiamo per realizzarla, ma continuiamo a dubitare di noi stessi ci ritroveremo continuamente al punto di partenza. Anzi il dubbio ci porterà a seppellire sempre più le nostre doti sotto cumuli di blocchi energetici e credenze limitanti.

Quindi forza individuiamole queste doti e facciamole uscire allo scoperto. Come? Beh se proprio non abbiamo già delle idee precise, non c’è che rivolgerci al nostro io superiore e chiedergli qualche dritta…
Come fare?
Seduto con la schiena eretta, rilassati e ascolta il tuo respiro per qualche minuto, quindi Piko-Piko per 7 volte. Poi ripeti a voce alta: “voglio conoscere il mio talento che mi renderà felice”. Quindi con leggerezza Ho-oponopono. Fine… mettersi in ascolto… l’ispirazione arriverà senza dubbio. Magari non subito, magari non durante la meditazione, ma l’universo ti procurerà tutti gli strumenti per ottenere il risultato. Non c’è dubbio.
Presta attenzione alla tua vita, alla tua quotidianità e le indicazioni arriveranno forti e chiare. Fai attenzione, sii consapevole e osservati… non devi fare altro.
L’azione vera e propria sarà intrapresa dopo, quando avrai capito.
Denaro e Spiritualità

Abbiamo stabilito una volta per tutte che non intendiamo più per nessun motivo considerare la povertà e l’indigenza come delle auspicabili virtù! Povero non è nè bello nè virtuoso e in questo nuovo report vi chiariremo perchè!
Nonostante abbiamo capito ormai bene che quanto divulghiamo gratuitamente viene relativamente poco apprezzato… vogliamo riprovarci. Questo preziosissimo report sarà ancora una volta diffuso gratuitamente… e vi sfidiamo a farci cambiare idea sul fatto che le cose gratuite non arrivano al cuore delle masse coprendoci di commenti competenti (cioè che dimostrino di aver letto ciò di cui si parla) in calce a questo post!
Sappiamo bene che quando si dona qualcosa con il cuore si scatena un’ elevazione vibrazionale da cui non può che scaturire una valanga di bene… e quindi noi, testoni, ci riproviamo!
Questo non significa che abbiamo cambiato idea riguardo alla giustezza di vendere certi prodotti…tutt’altro! Restiamo convinti che il lavoro di qualunque genere vada retribuito… e sta al lavoratore in questione l’ultima parola per quanto riguarda l’ordine di misura.

In questo report abbiamo voluto chiarire (prima di tutti a noi stessi, come dichiariamo in apertura) questo tanto dibattuto rapporto denaro/spiritualità, cercando di restare il più lontani possibile da qualunque genere di etichettamento.
Sappiamo bene tutti ormai che tuuuuuuuutta la materia e tuuuuuuuuttta la nostra realtà non sono altro che energia in movimento e anche il denaro è energia… di scambio, null’altro che questo e come tale libero, da qualunque etichetta qualitativa intrinseca. I soldi non sono nè buoni nè cattivi… come tutto il resto della realtà in fondo. La loro qualificazione dipende esclusivamente dalla percezione umana sull’uso che ne viene fatto… Come sempre… nulla di oggettivo!
In questo report abbiamo voluto capire che rapporto esiste e se può esistere un rapporto tra energia di scambio (Denaro) ed energia di conoscenza, energia spirituale.
La risposta è stata ovviamente sì (qualcuno ne dubitava?). Ma quello che è grandioso è che dai vari ragionamenti è scaturita anche l’indicazione del corretto atteggiamento mentale per allontanare dai profondi meandri (molti di noi ce li hanno anche decisamente in superficie) della nostra interiorità, quei fastidiosi blocchi energetici che ci impediscono di godere di tutta l’abbondanza di cui abbiamo diritto.

“E’ più facile per Dio Padre-Madre creare un Universo che per voi acquistare una nuova automobile perché non ci sono collegamenti interrotti nelle linee. I pensieri che avete giudicando le religioni, la spiritualità, il denaro, il lavoro degli altri, mentre mettete le etichette di buono e cattivo, sono i vostri collegamenti difettosi.
Sono questi che fermano il flusso della vostra creazione perché sono inconciliabili con il più alto flusso cosmico di energia che viene emanato dal Dio Padre-Madre. Sono questi pensieri di giudizio che fanno saltare l’interruttore automatico e vi tengono al buio.”
Metatron
Canalizzazioni su “Spezzare le bande del denaro” Attraverso Reniyah WolfLuglio, 2004
© Reniyah Wolf, Eva Aarrestad e la Love and Empowerment Foundation, 2004, 2005.
Bene ragazzi… in questo report abbiamo cercato di sintetizzare alcune concetti, il cui assorbimento renderà definitivamente fluidi tutti i collegamenti.
Non sono molti quelli che sono convinti consapevolmente, che essere indigenti sia una condizione gioiosa e allegra nella quale trascorrere la propria esistenza. Il bello è che se i nostri Sè sono allineati alle frequenza dell’amore e della gratitudine (spiritualità?!) questa condizione non potrà più verificarsi.
Non c’è niente di male nel possedere delle ricchezze, nel vivere agiatamente e nel riconoscere il valore proprio e altrui… una volta che avremo somatizzato tutto questo… il più sarà fatto.
Buona lettura ….e non dimenticate un corposo feedback.
Amorevolmente
Josaya


















