Paura

La Legge di Causa Effetto e l’Amore di Sè

Quanto ci lasciamo condizionare dalle nostre paure, credenze e memorie? Quanto concrete e reali diventano (sono) le energie che semplicemente immaginiamo e da cui ci lasciamo completare o… invadere favorendole in una focalizzazione in zona positiva o meno? Quanto Potere già sempre e comunque abbiamo, che ci può riempire di forza e quanto ne cediamo quando la nostra mente prende strade “contro” e diventiamo prede di spaventevoli fantasmi?

Il punto di forza è adesso e l’unica persona che decide di me sono io e il mio libero arbitrio anche quando…  Continua a leggere QUI

Le Chiavi del Cambiamento

Luigi Miano, uno degli amici con cui abbiamo scritto l’ebook “Essere Felice” (se ancora non l’hai scaricato puoi farlo gratuitamente QUI) ci ha inviato questo articolo per condividere la sua cronaca preziosa ad un importante evento a cui ha partecipato nei giorni scorsi. Dobbiamo renderci conto che il “cambiamento” è qui, adesso, subito! E riguarda ciascuno di noi.

Buona lettura e grazie dei vostri commenti.

Josaya

 

“Ho avuto la straordinaria possibilità di trascorrere quest’ultimo fine settimana (n.d.r. Le Chiavi Del Cambiamento con G. Braden, J. Redfield, N. D. Walsch, Gary Quinn tenutosi 29 30 Settembre,1 e 2 Ottobre a Roma) in compagnia di grandissimi Maestri della spiritualità: Gregg Braden, James Redfiel, Neal Walsh, Gary Quinn. Grandi Maestri che hanno confermato le mie aspettative, andando anche oltre.

Il filo conduttore del seminario di quattro giorni era il cambiamento, il titolo del seminario “Le chiavi del Cambiamento”. Il cambiamento è una parola, un concetto che terrorizza moltissimi esseri umani. Moltissimi esseri umani lo temono ma lo desiderano inconsciamente. Eppure tutto intorno a noi, così come lo conoscevamo, sta cambiando. Una società, una struttura finanziaria – economica, una struttura sociale che sta profondamente cambiando attraverso una profondissima crisi.

Eppure questo sistema che va in mille pezzi è comunque frutto di atti di coscienza collettiva. E potrebbe essere proprio la coscienza collettiva a traghettarci verso quella società “ideale”, definita da alcuni il vero Paradiso in terra. Ma mettiamoci l’anima in pace, il sistema non sarà mai come lo abbiamo conosciuto sino ad oggi. Braden ha sottolineato come non sia inevitabile passare attraverso delle catastrofi, basterebbe dirigere le coscienze dei leader della terra verso un livello più evoluto. Redfield invece era decisamente più orientato verso la catastrofe e la ricostruzione.

Ma qualsiasi sia il futuro che possiamo aspettarci non dobbiamo farci prendere dal panico, dalla paura. Perché è proprio quest’ultima a non permetterci di essere in “connessione” con le migliori energie cosmiche e permettere la realizzazione delle peggiori catastrofi. Non c’è da temere, perché chi teme non è nella Verità interiore ed è fuori da un cammino spirituale costituita da atti di amore.
Come dice Neal Walsh: dobbiamo cambiare noi prima che sia il cambiamento a cambiarci. Un paradosso per suggere a chi non lo abbia mai fatto di mettersi in cammino spiritualmente verso nuovi livelli di coscienza. E questo è possibile, è assolutamente possibile.

Come?

Realizzando il Progetto della nostra anima.
Ogni singolo episodio della tua vita si è dimostrato significativo nel suggerirti o tentare di suggerirti il Progetto della tua anima, incarnata in un corpo al fine di evolversi. Che tu ci creda o no le cose stanno così! Allora ti chiedo di fare mente locale a questi singoli, significativi episodi, anche i peggiori perché li c’è il seme del cambiamento e della tua Missione su questa terra.
So che è dura pensare di dover cambiare la propria vita ma questo sta già avvenendo. Sono certo che ci sia stato negli ultimi due anni almeno un episodio di cambiamento nella tua esistenza. Cambiamento materiale, esteriore che può averti lasciato apparentemente sempre uguale a te stesso. Ma sei comunque cambiato, subendo il cambiamento.

Il messaggio dei Maestri ed il mio (molto più umilmente) è di dirigere questo crisi, di dirigere questo cambiamento verso le direzioni più congeniali alla tua esistenza. E di non aspettare che ciò avvenga in maniera passiva, perché altrimenti ti troverà impreparato/a ed allora ti travolgerà.

Abbiamo dentro di noi le risorse per scoprire i progetti e portarli avanti verso il compimento. Abbiamo le risorse per poter risollevarci come genere. Ma questo dovrà iniziare individualmente. Poi ci si unirà in gruppi che daranno maggior vigore alle proprie Verità. E proprio sulla spinta di James Redfield ho deciso di costituire un Gruppo di evoluzione, in cui discutere, interagire, crescere. Non so ancora come, dove ma so che questo avverrà. Aspetto istruzioni dall’Universo.
Voglio lasciarti con un messaggio di grande speranza: siamo all’alba di una grande epoca, uno dei momenti più importanti dell’intera storia dell’umanità. Sfruttiamo questo momento rimanendo nell’Amore e nell’ascolto delle nostre anime”.

Con il cuore

Luigi Miano

 

 

 

 

 

 

 

Adesso basta! Quando ci vuole ci vuole!

Molte persone ci scrivono, le nostre sessioni di email coaching sono una panoramica estremamente istruttiva e formativa per entrambe le parti, per inquadrare e gestire i momenti di “bassa” e quelli di rifiuto che tutti sperimentiamo strada facendo nella vita.

Non avere aspettative è l’ordine ma queste potrebbero lavorare dentro di noi senza che neppure ce ne accorgiamo.

Certo che la nostra essenza è amore e scegliamo l’intenzione di agire come se fossimo amore per la maggior parte del tempo ormai l’abbiamo compreso, sappiamo che è la via giusta. Ma a volte il lato umano prende il sopravvento scaraventandoci, chi più chi meno, in luoghi dove il dubbio, l’imprevisto, lo sconforto e l’impotenza ci travolgono… capita ai migliori… capita anche a noi (e capiterà ancora, saperlo è già una via di accettazione e risoluzione!)

Il suggerimento è: accogliere! Accogliamo questi terremoti inaspettati e contrastati, arrendiamoci e lasciamocene invadere! Ci sono momenti in cui sembra che qualcosa si spezzi, tutto pare assurdo, difficile e complicato. Ci sono momenti in cui facciamo la pulizia con diligenza e sopportazione, con una motivazione imposta perché sappiamo e abbiamo capito come dovremmo comportarci, razionalmente abbiamo tutto chiaro. Il problema è che a volte viviamo questi down in modo rigido e forzato, pura teoria. Ulteriore impotenza, rabbia e sconforto si accumulano, cerchiamo di resistere all’imprevista situazione di disagio e ci difendiamo con tutte le buone informazioni che abbiamo accumulato. Sembriamo due realtà nettamente distinte, noi e ciò che vogliamo perseguire, l’energia e la materia si scontrano facendo scintille e boati sconcertanti. Che paura!!

Cha fare adesso? In questi momenti il nostro sapere è teorico malgrado tutte le nostre migliori intenzioni. Accogliamo questo stato, rendiamoci disponibili a questa esperienza, che non sarà né la prima né l’ultima. Forse è inutile ricordarlo… nulla di ciò che sappiamo va perso, tutta la “verità” che abbiamo captato c’è e rimane, dobbiamo solo assecondare una modalità che non è sbagliata è solo semplicemente, momentaneamente… umana.

Prendiamoci una pausa. Tutta quell’energia che non riusciamo a controllare e indirizzare potrebbe farci passare degli amari quarti d’ora demotivandoci e facendoci deprimere per un pò troppo tempo.
Quando arriviamo in queste zone d’ombra e ci rendiamo conto di stare per esplodere apriamoci al botto, diventiamolo! Svuotiamoci dentro e fuori. Usiamo il corpo per questo. Il nostro meraviglioso tempio, l’abito fisico con cui stiamo qui, nel concreto, ha bisogno di sfogare e riallinearsi ma per ciò dobbiamo avere il coraggio di esprimere anche le nostre… bassezze. Siamo sempre noi, il “pacchetto” ha tanti lati, anche qualche sacchetto di spazzatura che puzza e va smaltito prima che impesti tutta la casa che siamo.

Mettiamo in pratica la fisicità, uniamo tutte le parti di noi, quelle sante e quelle che stanno per auto implodere! Se dobbiamo urlare urliamo… Con tutta la potenza dei nostri polmoni! Eccheccavolo!

Pausa!!!

Una mezzora di attività fisica tosta e spensierata, di quelle che ci sfiniscono è un enorme opportunità di immediato riequilibrio.
Usciamo di casa e mettiamoci a correre a perdifiato, dimentichiamo qualsiasi cosa che non sia il qui e ora, nessun pensiero, nessuna focalizzazione, nessun mantra, non adesso! Corriamo e basta! Chiunque può farlo, corri come se ti stesse inseguendo un malintenzionato che ti vuole fare a fette… è proprio così in questo momento! Oppure troviamo un luogo adatto, non ci sono scuse che tengano, anche salire in macchina alzare il volume della radio al massimo e cantare a squarciagola, gridiamo e se necessario piangiamo tutte le nostre lacrime, finalmente! Facciamo uscire tutta quell’energia che sta girando in senso contrario e che in questo momento non siamo in grado di gestire.

O ancora, in casa volume della musica al limite della denuncia e, soli e audaci, balliamo fino a sfinirci, veramente nel modo più “assurdo” e spettacolare, immaginiamoci su un palco davanti a deliranti fans che vogliono quella performance che loro stessi non riescono a mettere in pratica, diamogli il nostro esempio. Diventiamo in questi spazi privati quello che non avremmo mai il coraggio di essere, facciamo uscire l’energia che si è annodata e che ci ha buttato all’angolo più triste e bloccato del ring.

Non puoi immaginare, ma forse sì, che benessere ti può arrivare dall’entrare in modo sfacciato e impertinente nella tua energia. E quando svuotati e integri sentiamo quel benessere che solo lo sforzo fisico continuativo può far ottenere, sarà davvero facile ridere di noi, benedirci e comprendere quanto può essere semplice davvero essere Uno. Vuoti, Uno col Tutto ma soprattutto Uno con il nostro io dentro e fuori.

Provare per credere, anzi come diceva il mitico Yoda di Guerre stellari… “No! Provare no! Non c’è provare! Fare o non fare! Non c’è provare!”

Benediciamo e creiamo per risanare il Pianeta

Cari Amici
ci sembra un momento in cui possiamo davvero impegnarci a dimostrare quanto sia vero quello in cui crediamo e soprattutto quello che la nostra parte divina SA. Un momento, per l’insieme di situazioni che si stanno proponendo: dal Giappone ai fatti recenti del Nord Africa, alle antiche profezie, dalla consapevolezza collettiva in espansione (per alcuni in modo frammentario e incerto) al desiderio di cura e d’Amore che il pianeta chiede. Dobbiamo stabilizzare al meglio uno stato che “comunque” ci è necessario per vivere con il senso profondo e gioioso che un’esistenza piena e centrata richiede.

Facciamo prima un discorso “pesante” così ci togliamo inutili giri di pensieri ossessivi. Se dovesse davvero verificarsi la profezia del 2012 con la fine di tutto sarebbe uno stato così radicale e totale che non varrebbe neppure la pena di averne paura. Quando dovesse accadere per tutti che senso avrebbe temerlo? Cosa potremmo “salvare” se non la nostra anima? O per chi non ha fede neppure quella… ?
Questo ovviamente non è quello in cui crediamo ma vedendola nell’ottica dei disfattisti non ne avremmo neppure timore poiché la morte comunque è soltanto un cambio di energia, un cambio di dimensione, e lo descriviamo in modo ancora più definito e accurato nel nostro prossimo testo che uscirà a breve “La morte della morte”.

Ora siamo comunque qui su questo pianeta, vivi e con l’intenzione di partecipare attivamente alla vita più gioiosi che mai.

Se queste “tragedie” possono effettivamente servire a scatenare l’amore e la compassione umani siamo perfettamente d’accordo nello sfruttare questa loro caratteristica per il bene dell’umanità e del mondo, ma concentrarci su queste cose con paura e timore finiamo per seminare ulteriore panico nell’attesa tremebonda di nuove devastanti scosse o dello scoppio imminente delle centrali nucleari (che più e in più ci aspettiamo più probabile sarà che si verifichino) … allora no! Preferiamo starne fuori.

Non vogliamo stare a ripetere i concetti triti e ritriti, ci basti ricordare uno dei pilastri Huna “MAKIA – L’ENERGIA VA DOVE SI DIRIGE L’ATTENZIONE” e noi preferiamo indirizzare l’attenzione verso l’amore e la pace concentrandoci in primo luogo sulla pace interiore di noi stessi. Questo è il grande lavoro che dobbiamo fare e possiamo fare… perchè noi… ognuno di noi ha un infinito potere ma solo su sè stesso. Facciamolo esplodere ed espandere lì, dove possiamo, concentriamolo lì!

Finchè continuiamo a concentrarci sul lì fuori è un continuo spreco di energia. Certo l’unione fa la forza lo dice Gesù stesso “Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” ma è anche vero che “la Pace comincia da Te” e per guarire non c’è bisogno di nessun altro che di me stesso. Per guarire si intende guarire io ma guarire anche l’umanità intera della cui percezione io sono responsabile al 100%.

Allo stesso modo accusare di improbabili responsabilità l’ Elite di Potere, le Società Segrete, il Cospirazionismo, l’ HAARP, gli U.F.O, lo Scudo spaziale, il Controllo mentale, la pazzia umana… spiacenti non ci interessa!

“Agisci come se fossi Amore” …è molto più semplice di quel che può sembrare! SIAMO UNO è NOI SIAMO DIO.  Bene allora cominciamo ad agire da Dio e a smettere di concentrarci sui problemi anzichè sulle soluzioni! Cominciamo a farlo… indipendentemente da chi ci segue e da chi ci crede.

Noi sappiamo che è così e facciamo la nostra parte che è decisamente più che sufficiente!
Il potere dell’Intenzione è immenso… affidiamoci ad esso! “Non si può” non fa parte del nostro linguaggio.
Insieme si può ma anche da soli si può e più tanti soli siamo più siamo tanti in azione.

La paura congela qualsiasi azione e pensiero, è arida, inutile ed è l’esatto opposto dell’Amore. Quello in cui noi crediamo (e sappiamo) è che siamo portatori di un immenso potere, che abbiamo modo di sperimentare e provare in questo viaggio terreno.
Ognuno di noi ha nel cuore (che ce se ne renda conto oppure no) certezza e consapevolezza di essere parte integrante del tessuto cellulare del Tutto e con questa certezza dobbiamo procedere nell’essere davvero un Tutto Unico. Un immenso organismo che respira un unico respiro, ritmico, fluido, vivo, sano. Come sempre la pace comincia da me. Ognuno di noi è un immenso “me”, che unito ai miliardi di personali consapevolezze davvero fa la differenza e ha il potere di risanare il Tutto.

Siamo ormai collettivamente consapevoli che il bene infinito esiste in ogni cosa, è già in ogni cosa e attende solo un segnale da parte nostra per manifestarsi in modo evidente a noi. La benedizione è questo segnale.
Benedire, in tutte le antiche tradizioni esoteriche significa riconoscere il divino presente in ogni cosa. E questo dovrebbe essere ovvio dato che tutto ciò che è… è divino, ma paradossalmente così ovvio non appare.
La capacità di trasmutazione energetica che possiede questo strumento è incredibile.

Benedire senza giudicare, ma solo riconoscendo la bellezza in ogni cosa, in ogni evento, perché comunque parte perfetta del Tutto. Nessuna giustificazione, semplicemente accettazione di ciò che è, perché se è così significa che va bene così. In questo modo ci liberiamo di tutta l’energia negativa che percepiamo (perché sia chiaro, essa non esiste di per sé, non è un’essenza oggettiva, dipende sempre dalla nostra percezione).
Così facendo non condoniamo o giustifichiamo le azioni o i fatti che non condividiamo o che ci impauriscono, ci limitiamo a riconoscerne comunque la matrice Divina pertanto la loro perfezione all’interno del Tutto.

Non diamo il nostro benestare a che il fatto si ripeta o si ripresenti o che la situazione si verifichi nuovamente con il medesimo bagaglio di dolore e frustrazione ma riconoscendone l’origine Divina ne trasmutiamo l’energia rinunciando semplicemente alla nostra modalità di interazione che si è rivelata poco produttiva.
Se noi restiamo indifferenti a ciò che di “brutto” accade nel mondo o ci facciamo prendere dal panico o ci immergiamo che sia in diretta (nei fatti quotidiani) che tramite i mezzi di informazione (nel caso di situazioni globali) nella condivisione del dolore non saremo utili a nessuno (nemmeno a noi stessi, anzi sperimenteremo dolore, frustrazione e smarrimento, energie che porteranno le nostre vibrazioni e la nostra fiducia in una zona congelata e inutilizzabile) e nemmeno modificheremo la nostra percezione di determinati fatti che sono comunque entrati nella nostra realtà con una ragione ben precisa.

Nell’essere testimoni consapevoli anche delle situazioni più tragiche e nel scegliere di modificarne l’impatto energetico sulla realtà, saremo davvero operatori di luce efficaci, utili a noi stessi e determinanti per la pace e la beatitudine cosmiche.
Se noi riusciamo a liberarci dell’energia negativa che la nostra percezione diffonde benedicendo anche tutto che ci appare enormemente tragico, saremo davvero liberi di costruirci la realtà migliore possibile per noi e per tutti. E per dirla con Gregg Braden “quale essere potentissimo può permettersi di agire in questo modo?”

Questi video sono un’unica meravigliosa meditazione consapevole, permettono di allenare le nostre creazioni in modo piacevole e concreto. Noi la stiamo facendo ogni giorno, uniAMO i nostri intenti di Amore! Passaparola a chiunque conosci, con l’esempio, con la condivisione, con l’Amore qui e ora.

Josaya

La Vita è Musica

“O mio Dio come sono emozionata !”

1) (tra me e me penso) Ambra certo che ne hai fatta di strada, hai una casa meravigliosa, un marito che pare fantastico oltre che bello, fai un lavoro che ami…

2) Ambra, chissà se sei rimasta la stessa meravigliosa amica con cui ho condiviso parte della mia gioventù? Chissà se hai mantenuto la tua simpatica ironia mescolata a un po’ di follia?

Quanti bei ricordi, ma quanto tempo è passato dal liceo, dalle feste, i primi flirt…

Dai su, Chiara deciditi a suonare.

Passeggiava nervosamente avanti e indietro a quel cancello, emozionata tesa ma, nel contempo aveva un’aria un po’ buffa, con quel grande mazzo di fiori tra le mani che non sapeva bene come tenere.

Finalmente suona. Varca il cancello frettolosamente, percorre velocemente il vialetto che conduce all’ingresso dove la domestica la stava aspettando.

“Buongiorno signora Chiara, si accomodi, la signora Ambra arriverà tra poco, mi ha riferito di dirle che non tarderà molto. Vuole dare a me nel frattempo i fiori?”

“No la ringrazio, voglio darli io personalmente ad Ambra”. “Posso aspettarla nel suo laboratorio?”

“Ma certo, è là, oltre la porta centrale in fondo al salone. Vada pure e si senta libera di muoversi come desidera, la signora Ambra vuole che si senta a suo agio come a casa sua”

Attraverso l’intera parete a vetri che dava sul parco, la luce inondava quel grande salone mostrandolo in tutto il suo splendore. Oggetti e mobili antichi si mescolavano sapientemente a oggetti ultra moderni, così come le pareti erano “vestite” da quadri barocchi intercalati da stampe ultramoderne. Il camino troneggiava maestoso ad angolo in fondo alla stanza.

3)Chiara, dopo aver assaporato quella nuova realtà di Ambra, soddisfatta e compiaciuta per l’amica decide di andare subito a vedere quel famoso laboratorio di cui Ambra andava molto fiera.

Entra nella stanza con in mano il mazzo di fiori, inciampa su di un giocattolo e cade. I fiori si sparpagliano per terra.

4) Raccolgo frettolosamente i fiori cercando di ricomporre il mazzo per bene, in cuor mio spero che non mi abbia visto nessuno. Mi strofino un po’ gli abiti cercando di ridarmi un tono e preparo il sorriso più solare che posso donare insieme a quei meravigliosi fiori.

Ma il tonfo è stato troppo rumoroso. La cameriera entra nella stanza allarmata.

5)“Tutto bene? Ho sentito un tonfo!”

“ Sì, sì non è successo nulla “

“Ma guardi, si è sbucciata un ginocchio, lasci che l’aiuti.”

6)“ Le ho detto che non è nulla, è che qui c’è un gran disordine ci sono giochi sparsi ovunque. Forse lei non è molto capace nel suo lavoro.”

“Le consiglio di abbassare i toni. Se questa stanza è così disordinata, lo è per precisa indicazione della signora Ambra. E ora mi scusi ma ho molto da fare.”

6)Chiara imbarazzata rimane sola nella stanza, in mezzo a quella confusione di giochi e oggetti ovunque, addirittura le pareti sono scarabocchiate, un po’ disegnate e con macchie di colori.

7)“Ma cosa fa Ambra, educa bambini o alleva piccoli teppisti?

Ambra appare nel mentre a braccia aperte sulla soglia dello studio.

“Chiara !” Ambra senza esitare la avvolge in un caldo abbraccio, compreso di fiori.

Tesoro mio che piacere ritrovarti!” La tensione di Chiara si scioglie.

“Anch’io sono felice di rivederti.

Poggia i fiori sulla scrivania vicino e contraccambia l’emozione abbracciandola. Si staccano ma continuavano emozionate, in silenzio, ad esplorare le profondità nei loro occhi. E poi rompe il ghiaccio Ambra :

8)”Vedi tesoro, nonostante tutto ciò che vedi io sono rimasta lo Spirito libero che tu hai conosciuto, questo laboratorio ne è la rappresentazione più evidente. Qui i bambini sono liberi di esprimersi, muoversi, giocare, cantare come desiderano, senza regole, ed io ho il fantastico privilegio di far fluire in armonia la loro creatività. Ebbene sì, sono proprio come il direttore di una grande orchestra che coordina il suono di ogni singolo musicista per dar vita ad una meravigliosa musica. Il suono e cioè l’essere di ogni bambino è importante per lui ma lo è altrettanto per gli altri bambini, perché tanti armoniosi suoni insieme creano la musica”

Ambra, meravigliosa e sensibile più di sempre, con questa semplice ma profonda visione, sei riuscita ancora una volta a stupirmi ed a insegnarmi soprattutto che bisogna saper andare oltre il giudizio e le semplici apparenze. Sono felice di averti rincontrata, ho portato il mio strumento con me, sono pronta col mio suono ad unirmi alla musica !

Con questo semplice e apparentemente sconclusionato racconto, voglio invitarti a riflettere su come i condizionamenti ti tolgono buona energia costruttiva, limitandoti e facendoti scivolare in giudizi poco costruttivi. Purtroppo i condizionamenti limitanti iniziano “Molto presto”

Chiara in questo racconto si esprime in tre differenti modi
Chiara pensa
Chiara dice
Chiara agisce (come si muove, anche se non è possibile vederlo è ben evidenziato dal narratore (in neretto) )
1)Giudizio = il giudizio positivo è costruttivo dà buona energia e voglia di fare, dà piacere forza e speranza.
2)Paura del possibile cambiamento = la possibilità di un cambiamento tuo o di altre persone ti destabilizza. Perché ? Perché non godere di ciò che è stato, ciò che sarà ma soprattutto di ciò che è ? Questa paura limita moltissimo, ti preoccupi di quanto un’amica possa essere cambiata, figuriamoci se il cambiamento devi attuarlo per te stesso!?
3)Giudizio costruttivo = Chiara continua a condividere questa bella realtà con l’amica ritrovata
4)Paura di essere goffa e ridicola = inciampare è forse ridicolo ?
5)Disponibilità, aiuto = Amore
6) Inadeguatezza = il disagio provocato dalla caduta non le fà neppure apprezzare il gesto d’amore che le è stato offerto. Troppo forte il sentirsi buffa e inadeguata. Ma quante volte se lo sarà sentito dire “sei goffa”, “sei un disastro”, forse, quando era bambina?
6)Giudizio negativo = per tranquillizzarsi trasforma e percepisce in negativo qualche cosa che non appartiene alla sua realtà ma alla realtà di chi lei apprezza e stima. Così facendo riesce a calmarsi un po’. Secondo te che tipo di condizionamento può nascondere questo atteggiamento purtroppo molto comune?
7)Giudizio negativo = Chi è disordinato è forse un teppista ? Cosa è giusto cosa è sbagliato ?
Ciò che è giusto per me non è detto che lo sia per te, il fatto è, che la mia libertà finisce dove inizia la tua.
8)Saper ascoltare, apprezzare, rispettare = la creatività e la spontaneità dei bimbi è libera di fluire, non ferree regole ma fluida armonia.

Con ciò voglio dire che spesso le regole che si danno e che ci hanno dato non sempre hanno uno scopo educativo ma, ahimè spesso sono solo di comodo, elargite innocentemente da noi o ricevute dalle nostre mamme con poco tempo a disposizione e tanta comprensibile apprensione. Non sono un’educatrice infantile, ma mi servo di questo piccolo racconto con il solo scopo di far pensare, capire che semplici frasi come il dire ad un bimbo che è cattivo o che non merita ….sono piccoli semi che renderanno la pianticella che sta crescendo più fragile. Quanto riesci a vivere e ad agire sereno e in armonia ? Se sei sereno e felice ? Molto bene ! Se così non fosse, comincia a fare un po’ di “piazza pulita”, di modi e abitudini, di strade ce ne sono tante, nessuna è più giusta di altre, l’importante è il risultato.
È la Felicità che ognuno di noi Merita ! Ti ricordo una frase che racchiude il tutto “Agisci come se fossi Amore“ e aggiungo Insegna ad “Agire come se fossi Amore” non puoi sbagliare.

Gabriella Galbiati

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