La Pace comincia da Te

Carpeoro recensisce La Pace comincia da Te

 

Ecco una splendida e molto particolare recensione de La Pace comincia da Te, fatta dall’autore Carpeoro, un funambolico colto, affascinante e raffinato signore d’altri tempi. Carpeoro da più di vent’anni si occupa di Studi Simbolici e Tradizionali e in modo assolutamente personale, da buon Cretese bugiardo, da la sua interpretazione del nostro libro. Grazie! Leggila QUI su Giopop.

Vuoi essere indimenticabile? C’e’ un unico modo infallibile

La vita e’ un percorso straordinario pieno zeppo di incontri, emozioni, conoscenze e opportunita’, per conoscere e per conoscersi.

Ecco un medico fuori dall’ordinario, un esempio di dolcezza e amore incondizionati, un indimenticabile incontro prezioso ed emozionante.

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“La Pace” tra i best seller


“La Pace comincia da te” è stato posizionato da MacroLibrarsi tra i best Seller del momento!

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Franco Nanetti e la Passione Vitale – Eros e Agape 2 parte

Una splendida conoscenza è stata quella di Franco Nanetti (sopra con Krista Corso sul palco di Eros e Agape), psicologo, specialista in psicoterapia cognitivo-comportamentale, ipnosi medica, programmazione neurolinguisica, didatta e supervisore in psicoterapia e counseling integrati. Il suo intervento ha avuto tre step: 1 innamoramento menzogne e verità; 2 sessualità tantrica e dharmica; 3 come la cura della sessualità passa attraverso la vulnerabilità. Nanetti ha un senso dell’umorismo veramente spiccato, sa spiegare concetti emotivamente complessi con una leggerezza e un entusiasmo come se fosse uno  dei tuoi migliori amici a farlo, una grande dote. Vogliamo immaginare la gioia dei suoi studenti mentre assistono alle sue lezioni all’Università di  Urbino!

Un’immensa cultura accademica si fonde con considerazioni che spaziano da Osho alla fisica quantistica a citazioni del poeta Rumi a battute  raffinate e acute che sdrammatizzano “normalizzandolo” (rendendolo accessibile in modo immediato) il suo grandissimo intervento. Nanetti è  un uomo semplice, di quella semplicità che solo gli uomini grandi e sinceramente innamorati della vita e delle persone possono comunicarti. La  sensazione è l’immediata voglia di abbracciarlo (cosa che abbiamo fatto appena ha terminato l’intervento) perchè senti che parla proprio a te, al  tuo cuore, al tuo “essere adesso”, e ti comunica che ti ha davvero a cuore, non generalizza, non filosofeggia, ma è lì e parla con ogni grammo del  suo solido e concreto esserci. E infatti uno dei concetti primari è stato quello della passione. Secondo Nanetti vivere pienamente la passione  rompe le coordinate abituali e ci mette nell’adesso in modo inequivocabile e potente. Certo, può fare paura, ma la sua abdicazione ci fa essere  mediocri rinunciatari della felicità con cui barattiamo il nostro timoroso bisogno di sicurezza.

Dobbiamo vivere con presente meraviglia le vicende della vita, con passione “La cosa più importante della vita è diventare un amante  appassionato, se sei stato un amante appassionato lo sarai dopo la morte, nella tomba, il giorno della resurrezione, in paradiso, un amante per  sempre. Un amante appassionato lo sarà per sempre. Segui la via del cuore” Rumi.
C’è gente che vive nella monotonia, nell’abitudine, nella notte della coscienza, senza prospettive e senza impegno per raggiungere con passione un obiettivo, un risultato. Di qualsiasi cosa si possa intendere, e anche naturalmente nei confronti dell’amore. C’è chi vive in modo piatto, con distacco, cerca uno stato “impiantato”, quasi cinico, rinunciando al “grande canto della vita” come lo chiama la cultura Vedica. Quando siamo  impossibilitati (o ci imponiamo di) ad appassionarci a qualcosa è come se l’esistenza si svuotasse di senso, e dal punto di vista di Franco Nanetti, questo stato è la “morte della coscienza”. Non è meccanicità o reattività della coscienza, diventa una normopatia psicotica, un isolamento di finta  vita, di vita morta.

Se viviamo e rispondiamo profondamente alla ricerca della sicurezza, che non può essere dimenticata, ma se si cerca soprattutto questo stato (al  riparo da tutto, protetto da tutto) si rinuncia a vivere. Questo ha a che fare con la paura della libertà, nostra e altrui. Il bisogno di sicurezza è  anche collegato alla manipolazione dell’altro e degli altri, che per la nostra esigenza di un comportamento “non pericoloso” in cui vogliamo riconoscere/riconoscerci senza troppi sbalzi (passione) è costretto a darci una relazione imprigionata dai paletti che ci gli imponiamo (per la  nostra scelta di sicurezza). In questo incrocio di paure e reazioni collettive, visto che il desiderio, che nasce dalla passione, è collegato alla mancanza, ma la mancanza male si accorda con il punto di partenza che è la sicurezza… ci ritroviamo in una condizione di statico esistere.  Insomma per essere appassionati, che vuol dire essere vivi, bisogna essere liberi e contemplare la libertà di ciascun altro essere.

E parimente la passione ha insito il “pericolo” di abbandonarsi all’altro, di non controllo e il saper imparare a gestire questo essere “nelle mani  dell’altro” (paura della manipolazione) che è uno dei grandi timori che vivere con passione incute. La passione è necessaria per un’esistenza e  una vita sessuale soddisfacente ma è necessario che questo stato “curi” il sé e la nostra interiorità. Naturalmente l’innamoramento non può essere forzato dalla volontà “Vi scongiuro non scuotete dal sonno l’amore finchè egli non voglia” (Canto dei cantici) ma siamo noi che dobbiamo fluire nell’esistenza aperti e fiduciosi con la mente e con il cuore senza preconcetti nè aspettative. Un percorso interessante allo step 1 è stata la spiegazione dettagliata dell’amore metanoico (della mente che cerca la verità, con coraggio oltre ciò che appare, vulnerabile, che si mette in gioco) e l’amore paranoico (fissato su un’illusione di verità, amore che spesso finisce per il rifiuto delle caratteristiche che ci avevano affascinato per un gioco di specchi malati in cui ci eravamo immersi per reciproco bisogno complice ma non intimo fin dall’inizio della storia).

Abbiamo chiesto a Franco Nanetti di partecipare alla serie dei nostri prossimi webinar per approfondire quello che qui, per mancanza di tempo, non possiamo raccontare e anche per parlarci dei suoi libri. Con entusiasmo ha accettato, sarà un’esperienza davvero emozionante, non vediamo l’ora di reimmergerci nelle sue parole e nella sua affascinante veracità! Nel frattempo abbiamo scritto la recensione a un suo bellissimo testo “Gli Itinerari dell’Amore e della Passione” che abbiamo avuto da Nanetti in cambio del nostro “La Pace comincia da Te“, già solo dai titoli due percorsi che possono davvero risvegliarci a nuova Vita.

Dal Cerchio della Vita di Trieste con Amore

Eccoci alla nostra postazione per comunicare in diretta con voi con  Alvise Fedrigo responsabile Macro Eventi

Un piccolo resoconto più che altro emotivo sul “succo” di ciò che abbiamo vissuto a Trieste, dove tutto è andato ben oltre le nostre più rosee aspettative (che cerchiamo sempre di non avere ;)! Quattro giorni pieni di input e densi di amore, di significato, di emozioni, di abbracci, di conoscenze, di progetti anche importanti, di commozione, esperimenti, conoscenze fisiche, mentali, sensoriali. Un piacere immenso è stato conoscere tantissimi lettori che sono venuti appositamente a trovarci per condividere insieme queste 4 giornate che aspettavamo con gioia da oltre un anno. Un’energia tangibile scaturiva da ogni dove caricandoci di entusiasmo come è accaduto a tutte le persone che sono transitate in questo evento straordinario. Un vero e proprio Cerchio dove, come dice lo slogan, molte voci hanno cantato un’unica canzone chiamata Amore.

Un ringraziamento ai nostri amici Gendai Reiki, “fratellini” di cuore, che ci hanno accolto, coinvolto e fatti sentire davvero a casa, momento per momento. I Gendai, autori di vari post per i nostri blog, sono un’entusiasta tribù di ragazzi dai sorrisi scintillanti, e sono gli illuminati ideatori e creatori del Cerchio della Vita, una manifestazione unica nel suo genere. Una squadra compatta che dell’Amore ha fatto uno stile di vita quotidiano, frizzante e naturale, una divertente brigata che non sarebbe possibile non adorare. Essere con loro è sempre facile, divertente e molto, molto propositivo su tutti i livelli.

E’ stata anche l’occasione per inaugurarci in un grande evento come relatori. La voce del gruppo è di Jo (Giovanna Garbuio, straordinaria comunicatrice) che ha condiviso un approfondimento sul tema Memorie condivise, i problemi come opportunità, (capitolo 10 della Pace comincia da Te) magistralmente accompagnata dalle slides di Sandro. Tutti insieme abbiamo poi condotto tutti i partecipanti in una meditazione Ho-oponopono con le preghiere che abbiamo scritto appositamente per il libro di carta “La Pace comincia da Te“. Questo testo è disponibile da fine settembre in tutte le librerie d’Italia, e con nostra soddisfatta sorpresa staziona ai primi posti delle classifiche di settore. E’ stato molto coinvolgente anche per noi meditare in diretta con così tanto pubblico concentrato e commosso, riuscendo ad entrare tutti insieme in un Cerchio emotivo e sincero.

 

 

Anche in politica la Pace comincia da Te

Dalla Germania ci scrive una lettrice che in pochi scambi di email è diventata una cara amica. Ecco la sua interessante lettera e la sua sorprendente proposta nel PDF in fondo all’articolo. Grazie dei commenti e delle opinioni a riguardo.

Josaya

Ragione, spirito e una follia per aspettarsi risultati diversi

Perché vi scrivo? Vediamo… cominciamo da me… sono una triestina 45enne, da vent’anni vivo in Germania. Dopo un lungo percorso di cambiamento e di crescita, mi muovo oggi tra razionalità e spiritualità come tra due parti ugualmente insite nel mio essere che da circa un anno si contendono dentro di me il potere decisionale. Per rendere l’idea: secondo il metodo “tira, para e molla”. Poi, qualche settimana fa, alcune coincidenze inconsuete mi fanno partorire un’idea, che da anni covavo inconsciamente, e che rapidamente si fa strada, spavalda, tra ratio e spirito. Improvvisamente è chiaro: tra i due “diavoletti” non vi è contrapposizione alcuna. Lo spirito può nutrire la ragione e la ragione lo spirito, perché no?

L’idea diventa un progetto che scaturisce dal mio percorso di vita: studio delle scienze della politica, trasmissione delle parole da una lingua all’altra, medicina naturale, visione olistica e spiritualità.
L’obiettivo è portare chiarezza d’intenti uniti a salute fisica e mentale in un ambiente che come pochi altri influisce sulla nostra vita e come pochi altri ne ha bisogno: quello politico.


Stranamente, a tutto si pensa, meno che a cambiare la politica. Eppure, quanti progetti sensati per la società messi in piedi da persone stupende avete visto sfumare nella vostra vita adulta per ragioni burocratiche o politiche che si ergevano come invisibili, scivolosi, aguzzi e inafferrabili mostri sul cammino dei ben_intenzionati? Quante volte un cambiamento verso il bello, il positivo, l’umano, il giusto, l’allegro, il sociale, l’equo o semplicemente verso il “sensato” è fallito per mancanza di sostegno se non per la dura opposizione del mondo politico? Che non sense, che irrazionalità, che spreco di energie!

Perché allora non cambiar registro e far sì che corpo, mente e spirito inizino a nutrire la ratio dei gestori della cosa pubblica e viceversa?

È in questa prospettiva che nasce il “Progetto Politica Umana”: formare i politici del futuro. E fornire loro tutti gli strumenti di cui avranno bisogno per raggiungere gli obiettivi principali del loro lavoro: pace nella nostra società e nel mondo e soddisfazione dei bisogni primari dell’uomo (aria, acqua e alimenti puliti, assistenza in momenti difficili) sempre tenendo presente che ogni azione del politico deve essere volta ad un miglioramento della qualità della nostra vita. Ciò che vi si oppone, va cambiato.

Una follia? Impresa impossibile? Mmmh… Albert Einstein ebbe a dire:
“Follia è fare la stessa cosa e aspettare risultati diversi”.
Non ci resta che iniziare a fare una cosa diversa.

Un abbraccio di cuore e un grazie a Josaya.
Aspetto a braccia aperte chi, tra di voi, davanti a questo progetto non vorrà tacere, ma troverà il tempo e il coraggio per dirci “SI, ci sto”.
Scriveteci.

Daniela Zaintl
progetto@sinneszelle.de
Scarica il file PDF QUI

Le Chiavi del Cambiamento

Luigi Miano, uno degli amici con cui abbiamo scritto l’ebook “Essere Felice” (se ancora non l’hai scaricato puoi farlo gratuitamente QUI) ci ha inviato questo articolo per condividere la sua cronaca preziosa ad un importante evento a cui ha partecipato nei giorni scorsi. Dobbiamo renderci conto che il “cambiamento” è qui, adesso, subito! E riguarda ciascuno di noi.

Buona lettura e grazie dei vostri commenti.

Josaya

 

“Ho avuto la straordinaria possibilità di trascorrere quest’ultimo fine settimana (n.d.r. Le Chiavi Del Cambiamento con G. Braden, J. Redfield, N. D. Walsch, Gary Quinn tenutosi 29 30 Settembre,1 e 2 Ottobre a Roma) in compagnia di grandissimi Maestri della spiritualità: Gregg Braden, James Redfiel, Neal Walsh, Gary Quinn. Grandi Maestri che hanno confermato le mie aspettative, andando anche oltre.

Il filo conduttore del seminario di quattro giorni era il cambiamento, il titolo del seminario “Le chiavi del Cambiamento”. Il cambiamento è una parola, un concetto che terrorizza moltissimi esseri umani. Moltissimi esseri umani lo temono ma lo desiderano inconsciamente. Eppure tutto intorno a noi, così come lo conoscevamo, sta cambiando. Una società, una struttura finanziaria – economica, una struttura sociale che sta profondamente cambiando attraverso una profondissima crisi.

Eppure questo sistema che va in mille pezzi è comunque frutto di atti di coscienza collettiva. E potrebbe essere proprio la coscienza collettiva a traghettarci verso quella società “ideale”, definita da alcuni il vero Paradiso in terra. Ma mettiamoci l’anima in pace, il sistema non sarà mai come lo abbiamo conosciuto sino ad oggi. Braden ha sottolineato come non sia inevitabile passare attraverso delle catastrofi, basterebbe dirigere le coscienze dei leader della terra verso un livello più evoluto. Redfield invece era decisamente più orientato verso la catastrofe e la ricostruzione.

Ma qualsiasi sia il futuro che possiamo aspettarci non dobbiamo farci prendere dal panico, dalla paura. Perché è proprio quest’ultima a non permetterci di essere in “connessione” con le migliori energie cosmiche e permettere la realizzazione delle peggiori catastrofi. Non c’è da temere, perché chi teme non è nella Verità interiore ed è fuori da un cammino spirituale costituita da atti di amore.
Come dice Neal Walsh: dobbiamo cambiare noi prima che sia il cambiamento a cambiarci. Un paradosso per suggere a chi non lo abbia mai fatto di mettersi in cammino spiritualmente verso nuovi livelli di coscienza. E questo è possibile, è assolutamente possibile.

Come?

Realizzando il Progetto della nostra anima.
Ogni singolo episodio della tua vita si è dimostrato significativo nel suggerirti o tentare di suggerirti il Progetto della tua anima, incarnata in un corpo al fine di evolversi. Che tu ci creda o no le cose stanno così! Allora ti chiedo di fare mente locale a questi singoli, significativi episodi, anche i peggiori perché li c’è il seme del cambiamento e della tua Missione su questa terra.
So che è dura pensare di dover cambiare la propria vita ma questo sta già avvenendo. Sono certo che ci sia stato negli ultimi due anni almeno un episodio di cambiamento nella tua esistenza. Cambiamento materiale, esteriore che può averti lasciato apparentemente sempre uguale a te stesso. Ma sei comunque cambiato, subendo il cambiamento.

Il messaggio dei Maestri ed il mio (molto più umilmente) è di dirigere questo crisi, di dirigere questo cambiamento verso le direzioni più congeniali alla tua esistenza. E di non aspettare che ciò avvenga in maniera passiva, perché altrimenti ti troverà impreparato/a ed allora ti travolgerà.

Abbiamo dentro di noi le risorse per scoprire i progetti e portarli avanti verso il compimento. Abbiamo le risorse per poter risollevarci come genere. Ma questo dovrà iniziare individualmente. Poi ci si unirà in gruppi che daranno maggior vigore alle proprie Verità. E proprio sulla spinta di James Redfield ho deciso di costituire un Gruppo di evoluzione, in cui discutere, interagire, crescere. Non so ancora come, dove ma so che questo avverrà. Aspetto istruzioni dall’Universo.
Voglio lasciarti con un messaggio di grande speranza: siamo all’alba di una grande epoca, uno dei momenti più importanti dell’intera storia dell’umanità. Sfruttiamo questo momento rimanendo nell’Amore e nell’ascolto delle nostre anime”.

Con il cuore

Luigi Miano

 

 

 

 

 

 

 

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