La morte della morte

Chiacchiere di Gio Ya

Molto spesso su skipe ci facciamo scorpacciate di chiacchierate e confidenze che per uno strano senso di pudore e di abitudine avvengono soprattutto per iscritto. E succedono soprattutto tra Giovanna e Silvia. Oltre il lavoro la nostra crescita accade confrontandoci negli infiniti temi e ritmi tra cui la morte, Luisa, il senso della vita – che desideriamo forte e chiaro – e quello delle cose che sempre più vogliamo dolci e concrete. Ci appassiona sempre indagare, ricordare, collocare e creare. Gio è l’archiviatrice di molte chiacchierate tra cui questa che per noi è stata molto importante ed emotiva. Leggila QUI

Portale Energetico 11.11.11: significati del Numero 11

Nella Cabala ebraica corrisponde alla lettera kaf, col significato generico di realizzazione.

Nell’esoterismo e nella magia in genere, è considerato il “primo numero mastro”, essendo primo numero di una decade numerica nuova (10+1). In generale significa un forte cambiamento a fronte di una grande forza, e nei tarocchi, l’arcano maggiore numero 11 corrisponde infatti alla “Forza”.

Nel Cristianesimo 11 è il numero degli apostoli rimasti prima della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, e che potrebbe assumere il significato esoterico di un imminente evento, cambiamento.
da Wikipedia

Abbiamo fatto una ricerca su internet per comprendere meglio il significato attribuito al numero 11, per completare la panoramica dell’importante Portale Energetico che questa data ci sta indicando.

I numeri sono simboli e portano con sé una propria energia data anche dalle vibrazioni (memorie) accumulate dai significati che sono stati loro attribuite nei millenni. Per tanto è importante partecipare a queste energie, scegliendo di associarsi ai migliori significati per la nostra evoluzione e comprensione, facendone un ulteriore strumento di connessione alle energie terrestre e divine. Tutto è sia concreto che simbolico sta a noi in surfare in queste particolari combinazioni per allinearci al meglio nel favorire la nostra missione di nascita.

Ricordiamoci sempre della nostra responsabilità nel creare il nostro qui e ora, non ostacoliamoci e mettiamo fiducia lasciandoci sostenere dal fiume della Vita e dal suo grande progetto, la cosa più “conveniente” (ovvero appropriato a livello personale e globale), come una cellula fondamentale alla salute dell’immenso organismo universale al quale apparteniamo.

Per ciò abbiamo scelto questa data per pubblicare il nostro lavoro “La Morte della morte“, una delle considerazioni più importanti che ci poniamo transitando in questa Vita. In questo testo esponiamo la nostra certezza, e le nostre esperienze, su cosa è la Morte, il Viaggio che completa e ritorna nel grande cerchio cosmico a cui apparteniamo.

Josaya

Il numero 11 nei Ching significa La Pace

Studiando più da vicino il numero 137 scopriamo che è un numero primo, cioè non è divisibile se non per se stesso e per l’unità. Questa classe di numeri rappresenta il segreto dell’individualità e dell’unicità. Se lo riduciamo, cioè se sommiamo tutte le sue cifre, otteniamo 11 (1 + 3 + 7). 11 è il numero che rappresenta la sefirà Da’at, l’undicesima, la più misteriosa. Eppure essa svolge un ruolo essenziale nell’Albero della Vita, in quanto le spetta il compito di unificare le tre Sefirot superiori (Keter, Chokhmà e Binà), come pure quello di unificare queste tre Sefirot con le sette inferiori. In termini umani, Da’at ha il compito di unificare tra di loro le varie modalità di pensiero di cui è capace la mente umana, sia nel loro aspetto intuitivo sia razionale. Inoltre, Da’at, si incarica di legare tutto ciò col sentimento. Come si vede, si tratta di un ruolo estremamente delicato ed essenziale. Purtroppo, Da’at è stata la sefirà che ha subito il peggiore dei danni con il peccato d’Adamo e con tutti gli errori successivamente accumulati. D’altro canto, essa costituisce l’ultima e più importante tappa del processo di rettificazione e di riparazione dell’umanità. Inoltre, il numero 11 rappresenta anche il segno dell’Aquario, poiché esso è all’undicesimo posto nello Zodiaco. E dato che ci troviamo nell’età dell’Aquario, ciò significa che abbiamo ora la più grande ed importante delle opportunità finora mai avute di compiere quella rettificazione, restituendo l’Albero della Vita alla sua unità primaria, e ritornando allo stato posseduto da Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden.

kosherlive.com

l’11 novembre è l’estate di San Martino, che nella storia è il simbolo della compassione e della generosità.

11 undici SIMBOLISMO e SIGNIFICATO: “Potenza acquisita, conoscenza della propria forza. Potere per chi si è elevato per i propri meriti e valori.”

11 – IDEALISMO: è’ un numero che poco ha a che spartire con la praticità, resta legato ai nobili ideali, anche se non è proprio un numero di attuazione nella vita pratica, ma nel proprio modo di intendere i valori.

Il 2011 presenta strane coincidenze numerologiche: in quest’anno, infatti, ci sono ben quattro giorni esprimibili usando solo la cifra 1. Non solo: se prendi le ultime cifre dell’anno in cui sei nato e le aggiungi alla tua età, ottieni 111.

11:11 Portale aperto con il regni superiori. Energie dalle stelle sono in arrivo.
111 – Fate particolare attenzione ai vostri pensieri e siate sicuri che state pensando a quello che volete e non a quello che non volete! Questa sequenza di numeri è il segno che vi indica che c’è un’opportunità sta per presentarsi e i vostri pensieri si stanno manifestando ad una velocità record. L’111 è come un flash di uno scatto fotografico. Significa che l’universo ha scattato un’istantanea dei vostri pensieri e sta per manifestarli. Siete contenti dei pensieri che l’Universo ha catturato? Se non lo siete, correggete i vostri pensieri…chiedete aiuto ai vostri angeli per aiutarvi se avete difficoltà a controllare o monitorare i vostri pensieri.
Guarire con gli Angeli   Doreen Virtue



l’11.11 è il compleanno terrestre di Luisa, sorella di Ya, partita per il Cielo il 22 giugno 2003, giorno di Corpus Domini.

La Morte della Morte: il Tutto è Amore

 

“Quando mi chiesero di scrivere la prefazione del loro E-book che ho letto in una serata, capii che dovevo mettere per forza a nudo qualcosa di autentico di me stessa, quel qualcosa che può sembrare inconsueto e sorprendente per molti, ma normale per me… ed altrettanto normale per i JoSaYa che nello scrivere La Morte della Morte sono riusciti a rendere possibile la spiegazione fluida di un quasi impossibile concetto, fastidioso e molto doloroso se pur comune a tutti”.

Krista Corso

 

“L’argomento del libro, di interesse universale, è trattato con una lievità espositiva che complessivamente ne fa una lettura gradevole. Questo non era facile vista la tragicità intrinseca dell’argomento.

A volte la forma si incaglia nei periodi dove la trattazione presuppone una seria preparazione a monte, da parte del lettore. Complessivamente la lettura è piacevole e scorrevole, anche se ci sono alcune ripetizioni del concetto di base. Ma forse sono proprio queste ripetizioni a fare del testo un libro che, malgrado l’argomento universalmente tabù, infonde serenità.

Una serenità placida, sostenuta da una incredibile sicurezza degli autori. E’ questa sicurezza che si trasmette al lettore e che rende questo libro diverso dai tanti altri scritti sull’argomento, una sicurezza inscalfibile anche quando arriva a dei punti che sfiorano il paradosso.

Considerando dal punto di vista teologico la trattazione, questa si allinea con i principi fondamentali, sicuramente delle tre religioni monoteistiche a noi note. Il concetto di Amore inteso come Tutto, non è una novità nè per l’Ebraismo, né per il Cristianesimo e né per l’Islamismo.
Quindi chiamare ciò che chiamiamo Dio, Tutto o Amore, non sposta il concetto di base.

Più difficile da comprendere è l’inconsistenza del male terreno, sia fisico che morale, attribuendone l’esistenza alla responsabilità o volontà dell’ uomo. Da terrena io so che quando fa male, fa male anche se a posteriori posso intuire i benefici del male medesimo.
Questi concetti approfonditi e ripetuti con costanza e con cognizione denotano una sicurezza e una consapevolezza della “verità” di ciò che si sta esponendo, che da un punto di vista religioso si può tranquillamente chiamare fede, anche se gli autori preferiscono sottolineare che loro trasmettono ciò che “sanno” e non ciò che “credono”.

Comunque la trasmissione di queste “certezze” è sicuramente la parte fondamentale del testo e più utile al lettore”.

Caterina de Vito Piscicelli

“Ho letto con attenzione quest’opera di JoSaYa e mi sono soffermato più volte su diversi passaggi. Quasi come se la mia mente conscia volesse opporsi a comprendere dei significati e delle possibilità che vanno oltre la materialità ed il controllo che ritiene di esercitare in questa esistenza. Appena superata questa “impasse” si è arresa al fatto che l’esistere “sempre”, anche successivamente a questa vita, è vero. Come si spiegherebbero altrimenti le numerose testimonianze di chi ha “visto” o “sentito” tale esistenza, seppure in presenza di condizioni a volte particolari? (Ma proprio per questo più “vicine” al dopo).

E come si spiegherebbe il fatto che sin dalla notte dei tempi ci siano state considerazioni, affermazioni, massime filosofiche, espresse anche da indubitabili “grandi” della storia e della cultura e che portano a considerare l’esistenza oltre l’esistenza? A tal proposito mi viene in mente anche un’ulteriore considerazione: perché la mente umana, anche e soprattutto forse quella conscia, continua a pensare al domani con un moto di incessante attività? Lo fa sin da giovanissimi e continua a farlo anche in veneranda età? Non è forse vero che anche a 100 anni una persona pianifichi qualcosa per il domani, immediato o remoto che sia? È più forte del rifiuto della mente conscia a considerarlo vero.

Grazie a JoSaYa un libro essenziale e diretto che con molta semplicità aiuta le nostre menti consce a darsi tutte le risposte utili a demolire le barriere che creano per ancorarci a questo corpo”.

Fabio

 

 

“Un pout- pourri che profuma di Morte, Morte che non è intesa come la fine della Vita ma come Mutamento Naturale.
Un susseguirsi di emozioni.
Una via con il cuore, per dirla alla Castaneda, dove i Josaya accompagnano il lettore in direzione dell’Eternità.
Una voce forte e chiara che non lascia spazio ai dubbi.

Un percorso guidato, una danza che si sofferma, in maniera intensa e leggera, su frasi raccolte da testi sacri come la Bibbia, la Bhagavad Gita, il Corano e Lo Zohar, su storie della mitologia greca che fanno parte dei nostri ricordi ancestrali, su riflessioni di grandi attori contemporanei e su maestri illuminati che fanno da armonico coro al Tutto.

Pagine che consolano creando consapevolezza.
Forse, all’inizio, non facili per chi, nella carne cerca la carne, ma sicuramente al servizio della Vita.
Una guida per godere al meglio del momento presente, anche, con “altri” sensi”.

Rossana Martinez

 

“Per quel che mi ricordo quando andavo a qualche funerale di un parente o di un amico, io ridevo mentre tutti piangevano, così per non sentirmi diversa e fuori luogo ho smesso di andare a qualsiasi funerale e a dirla tutta ho proprio smesso di frequentare la chiesa. Ora so anche perché.

La Morte della Morte è un’esilarante inno alla Vita.

In questo splendido libro, i Josaya descrivono il loro personale punto di vista frutto di un lungo viaggio spirituale, affrontando il segreto più nascosto del genere umano: la Morte ; aprendo così una nuova dimensione di liberazione su questo “scomodo” avvenimento della vita.

Con il loro grande alleato “Amore” i Josaya elevano la qualità della vita ad un livello superiore rimarcando uno dei lori concetti fondamentali presenti in tutte le loro pubblicazioni: Godere del momento, Adesso!! Aprono le porte alla trasformazione, dalla inconsapevolezza alla consapevolezza dell’Amore come unica forza per Vivere una vita Libera da paure, ansie e dolore.

Guardando ogni singolo momento come una grandissima opportunità che l’Universo ci da per riconnetterci col tutt’Uno ed essere Liberi di essere Amore scivolando senza sforzo tra le onde del quotidiano e cavalcando la vita con leggerezza. L’amore non ha per confine la vita. Questa è la semplice metafora che si legge nella Morte della Morte.
Buona Vita e Morite in Pace”.

Barbara Francesca


La Morte della Morte esperienze e considerazioni

Roberta è un’amica di Facebook e lettrice dei nostri blog, che per quei famosi “casi” della vita si è trasformata in autrice di un capitolo de “La Morte della Morte” di imminente uscita. Come a volte succede l’interazione con i nostri lettori porta a condividere e poi a conmoltiplicare le esperienze e i vissuti, e Roberta ci ha donato la sua breve ma straordinaria ed emozionante avventura nel regno della Morte, a causa di un incidente automobilistico (e leggerete nell’ebook quanto questo Regno sia stato per lei, come per moltissimi altri, un posto dove il cuore vorrebbe tornare e restare anche subito).

La sua testimonianza è preziosa perchè aggiunge un’opinione, alle moltissime, alla comprensione che la cosiddetta morte non esiste, è semplicemente una traduzione terrestre della nostra paura più importante e dai più considerata irreversibile.

Grazie Roberta, da tre cuori in coro :)
Josaya


“Un’esortazione alla VITA, alla VITA nel senso più assoluto e completo del termine.
Nella lettura di questo testo riconosco e condivido ogni concetto e Verità testimoniata da coloro che hanno interiorizzato nel corso delle proprie esperienze individuali.
Tali concetti-Verità da sempre contraddistinguono il mio pensiero nei riguardi della Vita e della morte.
Penso siano stati toccati tutti i temi fondamentali nell’esplicare in maniera fluida e tecnicamente corretta il cuore del concetto che è quello che la VITA è ETERNA, ribadendo ed accentuando ripetutamente con determinata solerzia che la VITA é sinonimo di AMORE, quell’AMORE che trascende ogni paura ogni limite ogni attaccamento, fino a rasentare, agli occhi di chi ancora non ha interiorizzato questa nuova visione della morte, la follia di tali affermazioni.
“La Morte delle Morte” ci invita a superare questi limiti attraverso l’abbandono della paura primaria, la morte; osando l’impossibile… espandendo la nostra capacità di comprensione oltre l’intelletto e la razionalità, pilastri su cui strutturiamo le nostre convinzioni limitanti del conosciuto. OSARE, OLTRE, è il CUORE. Il CUORE aperto che comunica alla mente che se vuoi c’è di più.
Al contempo il libro, rispetta ed onora anche chi questo salto ancora non se la sente di affrontarlo e con amore e chiarezza di esposizione lo sprona, incitandolo ad affacciarsi sul bordo del precipizio sussurrandogli delicatamente, che se prova a lasciarsi andare non cadrà, come la logica certamente decreterebbe, ma nel CREDO del suo più PROFONDO IO volerà verso cime sempre più alte sulle ali del proprio CUORE sostenuto da tutto ciò che di più caro ha accompagnato la Sua vita in questo eterno presente…
GRAZIE JOSAYA
Roberta Furlan

“Pensi davvero quello che hai scritto?
è esattamente quello che volevamo trasmettere! ESATTAMENTE!!!!
Il principale motivo per cui abbiamo scritto questo libro… ancora una volta (eheheheheheeh cuore di mamma non si smentisce) era per trasmettere quello che dici tu (esattamente) ai nostri figli.
Una mattina mi sono svegliata con il pensiero: se morissi adesso cosa rimpiangerei di non aver fatto? e la risposta è stata: quasi nulla… se non il possibile per non far soffrire i miei figli per la mia morte…”
Gio

Ciao ;-))) certo che lo penso quello che ho scritto ;-)
lo so, non inventiamo nulla di nuovo, perchè tutto nasce da una coscienza collettiva dalla quale attingiamo le conoscenze, le idee, le intuizioni ecc ecc…
Anche io quando qualche volta organizzo delle serate per stare insieme semplicemente con il cuore e mi sforzo di inventarmi qualcosa di “illuminante” mi rendo conto che non faccio che rifare e dire pedestremente concetti triti e ritriti, MA, nell’affannosa ricerca di originalità, per altro “impossibile” ;-)) mi sono resa conto che non sono i concetti, le idee o le parole che fanno la differenza ma l’energia che attraverso di essi inviamo e cioè LA NOSTRA è questa la MAGIA, LA VERA UNICITA’…

…la stessa cosa sentita più e più volte da mille e più fonti, ad un certo punto nella vita di ognuno di noi BOOM esplode dentro perchè una persona “qualunque” in un periodo della nostra vita si affaccia al nostro cuore e con semplicità e amore ce le dice ed esse risuonano come una campana a festa nella nostra anima. E’ questo che fa il vostro libro, con semplicità e delicatezza fa esplodere conoscenze ancestrali assopite dentro di noi.

Non sono le parole ad aprire la mente, ma un insieme di fattori che arrivano al cuore delle persone, fattori dipendenti e non dipendenti da noi ;-) ..
Io penso che ogni tentativo fatto con il cuore di trasmettere e condividere un’esperienza di vita propria, e non, a scopo di mettere al sevizio di chi ne vuole usufruire la possibilità di avere dei punti di vista diversi e positivi, sono sempre i ben venuti. Il vostro libro fa esattamente questo.

Poco dopo l’incidente anche io ho sentito il forte bisogno; visto la sua reazione di bambina di 2 anni e mezzo, di lasciare una lettera nel caso in cui mi fossi dovuta “allontanare” dal suo mondo. Penso sia naturale per le madri che stanno cercando risposte e conoscenze per la visione più corretta dell’insieme della vita…naturale volerlo trasmettere ai propri figli e “proteggerli” dal dolore dell’incosapevolezza ;-)))
un abbraccione Giò…. e GRAZIE per tutto ciò che SEI…

Roberta

La Morte della Morte

La Morte, un tema a noi molto caro perchè è l’espressione più Viva e urgente della Vita. E inevitabilmente questa urgenza ha dovuto essere studiata e indagata per poterci consentire di Essere al meglio.

Se non esistesse questo passaggio, immaginiamo l’inimmaginabile, ogni qui e ora avrebbe un significato eterno e anche “scadente”. Simone de Beauvoir (illustre paladina di un esistenzialismo ateo e disilluso) scrisse un libro splendido e terribile “Tutti gli uomini sono mortali” dove descrive bene la disperazione di un uomo, Raymon Fosca, che tramite l’assunzione di una pozione entra nel circuito dell’immortalità terrena. Rileggendolo con la consapevolezza dell’Adesso, epoca di filosofia costruttiva e di apertura collettiva, ne resta un succo più sacro e fiducioso oltre l’intenzione stessa dell’autrice.

E il “per avere tutto bisogna perdere tutto” diventa un inno all’immortalità reale mentre compatiamo teneramente il protagonista che “con l’eterna vita terrena ha perso l’interesse di vivere, ma si rianima tutte le volte che ama”. Quindi è l’Amore che da significato alla Vita.

Ecco questo è ciò che sappiamo e ci fa andare avanti nella più totale fiducia: La Morte è tale quale la Vita, solo decisamente più Viva, ed è l’Amore l’unico nutrimento e connessione che rende il nostro intero Percorso un grande, ininterrotto miracolo.

Josaya

“Un giorno Gesù ci spiegò
i segreti delle stelle.
Era un mattino di Primavera.
Dall’alto del colle vedevamo,
nella pianura lontana,
sorgere il Sole
là dove nell’orizzonte
ancora brillava una luminosa costellazione. “Passano le costellazioni”
Disse Gesù
“Dopo l’Ariete i Pesci .
E poi verrà l’Acquario .
Allora l’uomo scoprirà
che i morti sono vivi e che la morte non esiste.”

(Dal Vangelo secondo Tommaso).

 

 

La Morte della Morte” on line l’11 11 2011

 

Il saluto d’Amore di Sai Baba

Messaggio di Sai Baba canalizzato da Kiara Windrider

I Miei devoti in tutto il mondo stanno lottando per cercare di capire cos’è accaduto. Pensano che Io sia morto.

Ma com’è possibile? Per tutti questi anni il Mio insegnamento si è centrato sull’assenza della morte. La morte dell’ego e l’immortalità dello Spirito. I corpi deperiscono e muoiono poiché, nello stadio in cui sono attualmente, i corpi non sono ancora pronti per altre possibilità.

Se fosse stato necessario avrei potuto rimanere nel Mio corpo. Ma non lo era. Adesso c’è bisogno che rimaniate voi nei vostri corpi. Gli Avatar di quest’Era siete voi. E’ stato questo il Mio insegnamento per tutto questo tempo. Siamo tutti Dei. Perché scegliete di focalizzarvi esclusivamente su di Me?
E si, in quel passaggio di morte fisica in qualche modo diviene possibile comprenderlo più pienamente.

Tuttavia ci sono cose che non comprendete e che vorrei condividere con voi.

Questo è quanto accade nel passaggio fra ciò che chiamiamo “morte” e ciò che chiamiamo “vita”, fra il vivere e il morire, che in realtà non sono poi così diversi.

Se voi foste totalmente consapevoli, sareste coscienti delle molte realtà e co-esistereste in esse. E realizzereste che questa distinzione fra la morte e la vita è artificiale e inesistente.

Ciò che sta accadendo ora sta creando un ponte fra i mondi, un ponte fra il Kali Yuga e il Sathya Yuga, da un’era di tenebra in un’Era di Luce. Per tutto questo tempo questo è stato il Mio scopo: essere un portale. Non tanto d’insegnarlo, quanto di esserlo. Ed ispirare ognuno di voi a diventarlo.

Sentite questo portale d’ingresso dentro di voi? Riuscite a catturare un frammento di possibilità di potervici immergere? Mentre ero nel corpo sono stato in grado di aiutare molti a trovarlo e continuerò a farlo, continuerò ad aiutare tutti a trovare questa via d’accesso. Essendo l’Avatar di quest’Era, questo è stata la Mia chiamata, il Mio scopo, la Mia missione.

E mentre attuo il passaggio dal Mio corpo, per voi giunge il momento di sapere che il tempo della venuta di un’Avatar in un singolo corpo adesso è finito.

Come disse Gesù: “quando tornerò al Padre, tutti voi diverrete in grado di manifestare questa realtà divina”. Se non ci avete creduto allora, forse ci crederete adesso. Perché l’era dei miracoli è qui. E in piccola parte ve l’ho dimostrato, mentre voi lo dimostrerete in modo grandioso. Perché la nascita della vostra Coscienza è il vero miracolo. E questo miracolo è iniziato.

In questo momento il vostro attaccamento a Me, in forma fisica, era troppo grande per questo ho dovuto lasciarmi alle spalle questa Forma affinché poteste comprendere chi siete e crederci davvero.

Chi siete? Chi siete? Non l’illusione di questo corpo, di questa personalità che esiste in un’unica dimensione di realtà… Chiamatemi e ve lo insegnerò. E quando adesso dico “IO”, non intendo la forma incarnata in un corpo.

Chiamatemi sottoforma delle Presenza IO SONO che esiste all’interno di tutti gli esseri e dentro di voi. Questo è il Mio insegnamento mentre in questo giorno di Resurrezione esco di scena. Ma la mia uscita è anche un’entrata. Una porta si apre, un’altra si chiude. Una si chiude e un’altra si apre. Le vie d’accesso sono per sempre aperte. Aprite adesso la porta del vostro cuore, come Yogananda vi ha chiesto di fare …

“Per Te spalanco le porte del mio cuore… per Te spalanco le porte del mio cuore… notte e giorno, notte e giorno, Ti cerco notte e giorno..”

Vorrei che spalancaste il vostro cuore a tutta la vita, un cuore più spalancato che mai. Aprite i cuori a ciò che conoscete, ma anche a ciò che ancora non conoscete. In questo modo sbocciano i misteri della vita e accadono miracoli.

Lasciate andare i limiti della mente piccola e meschina, tutti quei limiti che vi tengono nell’illusione della vita. Non sono mai rimasto intrappolato in un corpo e mai sono intrappolato fuori dal corpo. Ciò che vi causa sofferenza è l’illusione che io fossi il corpo, la stessa illusione che causa la sofferenza nelle vostre vite, in quello che voi dite essere il vostro dolore.

Adesso è il momento. E’ tempo che liberiate voi stessi di modo da poter liberare l’universo.

L’universo vive in voi e non vi serve altro che aprire gli occhi per vedere, aprire i cuori per vedere, per rivelarlo affinché tutti lo vedano. Questo è il Mio lavoro con voi, ora.

Il nuovo compito è iniziato. Così come nel giorno di Pentecoste lo Spirito Santo discese 40 giorni dopo la morte di Gesù, ora è il tempo che lo Spirito Santo in voi, lo Spirito di Dio, l’Atman interiore, si risvegli in tutta la sua bellezza miracolosa. Se riuscite a vedere la bellezza interiore dentro di voi, la riuscite a vedere anche tutt’intorno. E riuscite anche ad entrare nel cuore della materia e trasformarla.

Ascoltate, ascoltate intorno. Cosa sentite? Guardatevi intorno: cosa vedete? Percepite ciò che avete dentro: che cosa sperimentate? Che cosa sta dicendo il cuore? Potete vivere centrati in quel luogo in ogni istante? Dite che è troppo doloroso farlo? Ma quanto più doloroso è vivere senza cuore? Fatevi questa domanda, non solo per voi stessi ma per tutti coloro che avete intorno e che contano su di voi per aprire questa via d’accesso che mostra la realtà.

E’ finito il tempo di vivere a metà. Vivere a metà è la morte stessa.

Se davvero morite a voi stessi, rinascete a tutto ciò che è. Ecco ciò che sono qui ora ad insegnarvi. Vi prego di custodire questo insegnamento nel profondo di voi stessi e vi prego d’insegnarlo a tutti coloro che incontrate. Perché è l’unico insegnamento che ora conta. Tutto il resto è asilo.

Si. La vita è un gioco… giocatela! Il Mio amore è con voi. Qualsiasi forma, qualsiasi nome vedete non è importante. IO SONO VOI, ecco ciò che conta.

Baba

Grazie a Claudia Fatacolore

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