krista corso

Le Leggi Universali della Spiritualità

Moltissimi di noi, che come noi si definiscono ricercatori spirituali, sono alla ricerca della loro via di crescita interiore, e per fare questo si focalizzano sulla ricerca della dottrina “giusta”, piuttosto che del “corretto” insegnamento, piuttosto che del “vero” maestro, non accorgendoci che ancora una volta scambiamo il fine con i mezzi.

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La consapevolezza delle Leggi Universali è la strada dell’individuale spiritualità che poi è conseguentemente l’evoluzione spirituale collettiva.

In verità qualsiasi ricercatore spirituale è alla ricerca della propria Pace e della propria beatitudine; poca differenza farà se una volta raggiunta la meta la strada percorsa è stata questa o quella dottrina, se ci siamo giunti con l’aiuto di questo o di quel Maestro.

Ormai siamo ben consapevoli che l’unica verità la possiamo contemplare solo dentro noi stessi.

“La vita è un progetto positivo che ognuno ha scritto per sé stesso, ed è a lieto fine per tutti.”

Ci suggerisce Krista Corso dalle pagine del suo “Se cambio io, cambi tu!” in uscita con Macro Edizioni.

Lo scopo quindi è quello di trovare il modo di modificare quel tanto le cose, da rendere la nostra vita, quella fonte inesauribile di beatitudine che dovrebbe essere. Tant’è vero che il più delle volte, il ricercatore spirituale diventa tale (non sempre, ma spessissimo) in seguito a situazioni divenute insostenibili fonti di dolore e sofferenza.
“Non può essere tutto qui!” “Deve esserci una spiegazione diversa” sono di solito le molle che fanno scattare il meccanismo della ricerca interiore.
Si parte con l’esigenza di capire razionalmente (per lo meno per quanto riguarda noi occidentali) dove ci sta conducendo il nostro modo di vivere.

Tuttavia finché resteremo attaccati a questa esigenza mentale, che ci porterà invariabilmente ad aver bisogno di guide, di maestri, di vie pre-tracciate (libri, testi e scritti di qualsiasi genere, ma comunque di altri), vedremo che un po’ alla volta il nostro entusiasmo andrà scemando, un po’ alla volta ci accorgeremo di come ogni dottrina e ogni “maestro”, anche involontariamente, tirino acqua al loro mulino, finché non comprenderemo che la verità non esiste, ma esiste una vera verità per ogni individuo che la cerca.

A questo punto quando lasceremo andare la razionalità e ci affideremo alle ragioni del cuore, ci accorgeremo di non aver bisogno di niente e di nessuno per individuare il nostro cammino spirituale, e sarà allora che cominceremo a percorrerlo ad entusiastici passi lunghi e ben distesi!

Quando finalmente smetteremo di cercare Dio e ci focalizzeremo invece sulla realizzazione della nostra reale e concreta beatitudine, allora molto probabilmente, troveremo anche Dio. Semplicemente perché avremo smesso di cercarlo con l’esigenza di definirlo, ma ci limiteremo a sentirlo e percepirlo in noi.

Non troveremo Dio se non saremo in pace con il nostro vicino e non saremo in pace con il nostro vicino se non saremo sereni nella nostra quotidianità pratica (relazioni, lavoro, denaro, divertimento, sesso, amicizia, tutto questo è ciò che costituisce la nostra quotidianità) e non saremo sereni con la nostra vita di tutti i giorni se non saremo in pace con noi stessi.
E guarda in po’… quando siamo davvero in pace con noi stessi, quando saremo davvero allineati con noi stessi, ci accorgeremo che Dio è lì, ed è sempre stato lì per noi.

“L’illuminazione non è afferrare il senso di chissà quali misteri, ma è giungere alla pura comprensione che la vita è generosa abbondanza da ricevere continuamente.”

Ci dice molto semplicemente Krista Corso nel suo entusiasmante libro.

Non esiste una verità unica, un’unica via dello Spirito, ma ne esistono almeno 7 miliardi, una per ogni uomo sulla terra, allo stesso tempo però i 7 miliardi di verità sono unificati da una direzione comune evidente e incredibilmente semplice!

Cos’è davvero “utile” nella vita?

Il cuore è l’unico mezzo per capire il sentiero, il cuore non la mente. La mente serve solo a realizzare ciò che il cuore vuole (Vedi: “Se cambio io, cambi tu” di Krista Corso, prossimamente in uscita con Macro edizioni).

Non esiste lo spazio, non esiste il tempo: quindi non dobbiamo pensare al tempo perduto, perchè il tempo perduto in realtà non esiste se riesci a fare tesoro delle esperienze vissute… Continua a leggere QUI

Savatore Brizzi Eros e Agape 3 parte

Ecco ci all’ultima parte di Eros e Agape (parte 1 e parte 2 leggi i post precedenti del Convegno) con Salvatore Brizzi. Qui la questione è simpatica davvero. Onestamente oltre ad aver letto alcuni suoi testi e aver apprezzato, con rispetto e ammirazione, parecchi dei suoi video su youtube ci eravamo fatti di lui un’idea un pò diversa. Sugli scritti niente da dire, anzi un grandissimo, in concetti e posizioni coraggiose dove ci troviamo completamente d’accordo. In modo particolare per la schiettezza con cui si esprime, non sempre riscontrabile nella media degli autori degli argomenti che ci appassionano. Dai filmati, chissà perchè, ci eravamo fatti un’idea di una persona magneticamente distaccata e anche un pò (lo possiamo dire?) altezzosa.. Salvatore che nei video ha un volto da condottiero impavido e quasi sprezzante (non è un giudizio intendiamoci ma una sensazione, ognuno è sacrosantemente ciò che è ed è perfetto così, anzi ben venga il coraggio di non voler piacere a tutti i costi) dal vivo è uno splendido ragazzo, con uno sguardo curioso e attento, in un presente e generoso qui e ora e… non abbiamo resistito a raccontargli immediatamente quello che abbiamo appena scritto, (il che probabilmente è una questione di simmetrie date dai suoi lineamenti esotici che lo traducono e, alchemicamente, in un certo senso lo trasformano anche nella fisionomia nel grande esoterista quale è).

L’intervento di Salvatore ci ha fatto planare, dopo un fragoroso applauso dei suoi tanti ammiratori presenti in sala, ripartendo dal significato della sessualità nell’antichità, e per tale data intende un’antichità indefinita, (10.000 anni prima di Cristo ci ha detto, per farci perdere ogni riferimento razionale) niente di storicamente certificato per come comunemente si intende. Nel suo escursus Brizzi riferisce ai tempi dei cicli precedenti alla storia scritta e raccontata. Un’età dell’Oro dove tutto era divino, un’età di Grazia e non di religioni, dove tutto era sinceramente sacro.

In quell’era, ci ha fatto immaginare templi dove sacerdotesse insegnavano la sessualità, in una situazione Sacra nel Tutto Sacro.

Tutto ciò che è Sacro è ciò che riporta all’Uno. Per intenderci all’epoca si mangiava, si viveva, si pensava e tutto ciò che si faceva era fatto con sacralità, e come tale anche il sesso era fatto con lo stesso concetto, agendo in modo sacro e verso attraverso il divino. Allora era importante questa istruzione sessuale, che possiamo definire come prostituzione Sacra, ben diversa nel termine con cui si intende oggi, poichè all’epoca si conosceva bene la forza potentissima dell’energia sessuale, con la quale si interagiva davvero con il Tutto.

Ragione per cui esistevano sacerdotesse, come compito e missione, per facilitare questa dimensione dal punto di vista tecnico e spirituale (in ciò che quest’ambito era in quel momento e che poi è diventato il Tantra). Per intenderci, continua Brizzi, il Tantra non è semplicemente “posizioni” e figurine acrobatiche, il Tantra è una filosofia di vita che insegna cominciando dal saper respirare e ti fa comprendere che l’atto sessuale è quasi un dettaglio di un universo energetico che abbiamo a disposizione, per raggiungere un’affettività e una condivisione tale per cui il “sesso” diventa la cosa meno importante. Perchè tutto quello che c’è intorno all’atto diventa talmente grande che occupa uno spazio tempo sconfinato. Questo è “il senso” da sempre, e lo è per tutto il tempo che vogliamo e scegliamo di prestare attenzione alla visione con cui possiamo, divinamente, interagire con questa forza, che è indiscutibilmente la più potente che esista.

Finita l’epoca delle sacerdotesse, sono subentrati i sacerdoti (da sempre le ere si alternano maschile e femminile) e attualmente siamo di nuovo giunti all’epoca in cui siamo pronti per tornare al femminile, nel nostro prossimo futuro Tempo. E possiamo presumere che torneranno le sacerdotesse in una svolta spazio sacrale nuova sotto molti aspetti.

Brizzi spiega anche che abbiamo molti parametri da ridefinire per la nuova era, i sacerdoti di una volta, non c’entrano quasi nulla col sacerdote di oggi. Nel remoto passato queste figure erano anche oltrechè istruttori, sciamani e guaritori anche iniziatori dal punto di vista sessuale. Tutto questo è andato perso in una discesa degenerativa sia di forma che di intenti. Ad esempio la confessione dell’era moderna è una degenerazione di quello che un tempo era un atto terapeutico del sacerdote, non era legato come nel post “regole religiose” a fatti o situazioni “che il dio può o potrebbe punire”. Era una condivisione dei malesseri del momento e comunque il ruolo del sacerdote era un aiuto a stare bene con consigli, guarigioni e anche con esercizi e non il potere di decidere, in basi a presunte leggi divine, se tu fossi nel giusto o nell’errore. Era una specie di counselor (così lo si chiamerebbe oggi) che supportava con atti psicomagici che poi si dovevano compiere nella propria quotidianità, quello che poi è diventato al termine della confessione i 5 padre nostro, o le 10 l’ave maria in chiave di “penitenza”. A un certo punto la faccenda è degenerata, alcuni sacerdoti hanno cominciato ad utilizzare questo ruolo e la modalità sessuale in chiave di possesso, potere e piacere personale, facendo decadere spiritualmente tutta la faccenda.

Salvatore Brizzi ci racconta tutto questo per farci comprendere che quello che stiamo vivendo oggi ha un senso perchè, come quasi tutto il resto, è stato trasformato, mal riportato e interpretato nell’interesse personale, scendendo di livello, diventando una connessione e condivisione sempre più di sostanza materiale anzichè spirituale. Questa rinuncia deliberata, per seguire altri fini e interessi, a quello Spirito che attraversava la figura sacerdotale per passare a noi, (quello che è poi diventato lo Spirito Santo nella religione, quello che in Guerre Stellari è l’energia chiamata la Forza), ha completamente trasformato il senso e l’essenza diretta e Divina che ci unisce nell’Uno.

All’epoca quindi il sacerdote era veramente colui che impersonava il sacro e diventava canale di questa Forza, in una dimensione di un’energia che possiamo indubbiamente chiamare Spiritualità.

Tutto questo sembrerebbe perduto…  ma visto che la Storia è ciclica Tutto questo si ripristinerà, dichiara Brizzi, sia per quello che riguarda i Misteri che la Sessualità Sacra. Probabilmente in modi più elevati rispetto al passato poichè avendo sperimentato l’abbassamento totale verso la materia, giungendo nell’inconsapevolezza più totale, non potremo che risalire su un altro piano, e, nel caso dell’argomento di cui ci stiamo occupando, la prostituzione che era sacra nel passato diverrà ancor più sacra in futuro, magari in un altro modo che al momento è difficile da predire o interpretare, ma sarà parte dell’imminente cambiamento epocale.

Questo è stato il preludio necessario all’intervento di Brizzi, esperto di alchimia sacra, argomento di cui è solido riferimento nostro e dei moltissimi lettori dei suoi testi.

Il gran finale lo ha portato Krista Corso con un’immersione flash nella sua particolarissima esperienza di “Risveglio”, che ci racconterà nei dettagli nel libro in con cui sta uscendo con Macro Edizioni. Con Krista rischiamo di essere poco  “oggettivi”, in poco tempo è diventata una grande amica, se si potesse dovremmo inventare un termine modellato su misura, perchè “grande”  per Krista è molto.. riduttivo. E’ una delle persone più straordinariamente sincere e coraggiose, immersa in una lucida follia (splendido pregio)  dall’a alla z, che abbiamo mai incontrato. Aver a che fare con lei è sempre un tempo ben trascorso, un’emozione e una grande esperienza, perchè  come spesso dice di sè “Io sono tutto e il contrario di tutto” cosa a cui ci sentiamo perfettamente allineati. E vogliamo anche ringraziarla per aver portato sul palco una copia de “La Pace comincia da Te” dedicandoci affettuose e intense parole alla ripresa pomeridiana del dopo pranzo (divertente convivio al quale siamo stati gentilmente invitati con gli autori).

Un’ultima parola sull’organizzatore dell’evento, Riccardo Geminiani. Scrittore e organizzatore di eventi (a febbraio il seminario di Igor Sibaldi a Rimini) di storie per bambini, un ragazzo appassionato dai profondi occhi verdi, che ha deciso di fare il salto per esprimere completamente i suoi talenti, un passaggio coraggioso e indispensabile per chi non teme la passione e rinuncia alla  “sicurezza” (come sopra Nanetti docet). Ha recentemente lasciato il lavoro per dedicarsi alla grande avventura che il suo cuore ha scelto e sta creando con autori importanti (tra gli altri Gregg Braden e Bruce Lipton) una collana di libri, con Macro Edizioni, in cui i grandi concetti esistenziali  saranno dedicati ai più piccoli attraverso storie scritte da lui e illustrate da importanti disegnatrici. Questo sarà un innovativo e istruttivo  contributo perchè i cuccioli d’uomo, di genitori responsabili e attenti, possano entrare nella consapevolezza con magia e divertimento.
Un grazie di cuore a Riccardo per ciò che fa, ciò che è e per ciò che insieme stiamo progettando di creare.

Franco Nanetti e la Passione Vitale – Eros e Agape 2 parte

Una splendida conoscenza è stata quella di Franco Nanetti (sopra con Krista Corso sul palco di Eros e Agape), psicologo, specialista in psicoterapia cognitivo-comportamentale, ipnosi medica, programmazione neurolinguisica, didatta e supervisore in psicoterapia e counseling integrati. Il suo intervento ha avuto tre step: 1 innamoramento menzogne e verità; 2 sessualità tantrica e dharmica; 3 come la cura della sessualità passa attraverso la vulnerabilità. Nanetti ha un senso dell’umorismo veramente spiccato, sa spiegare concetti emotivamente complessi con una leggerezza e un entusiasmo come se fosse uno  dei tuoi migliori amici a farlo, una grande dote. Vogliamo immaginare la gioia dei suoi studenti mentre assistono alle sue lezioni all’Università di  Urbino!

Un’immensa cultura accademica si fonde con considerazioni che spaziano da Osho alla fisica quantistica a citazioni del poeta Rumi a battute  raffinate e acute che sdrammatizzano “normalizzandolo” (rendendolo accessibile in modo immediato) il suo grandissimo intervento. Nanetti è  un uomo semplice, di quella semplicità che solo gli uomini grandi e sinceramente innamorati della vita e delle persone possono comunicarti. La  sensazione è l’immediata voglia di abbracciarlo (cosa che abbiamo fatto appena ha terminato l’intervento) perchè senti che parla proprio a te, al  tuo cuore, al tuo “essere adesso”, e ti comunica che ti ha davvero a cuore, non generalizza, non filosofeggia, ma è lì e parla con ogni grammo del  suo solido e concreto esserci. E infatti uno dei concetti primari è stato quello della passione. Secondo Nanetti vivere pienamente la passione  rompe le coordinate abituali e ci mette nell’adesso in modo inequivocabile e potente. Certo, può fare paura, ma la sua abdicazione ci fa essere  mediocri rinunciatari della felicità con cui barattiamo il nostro timoroso bisogno di sicurezza.

Dobbiamo vivere con presente meraviglia le vicende della vita, con passione “La cosa più importante della vita è diventare un amante  appassionato, se sei stato un amante appassionato lo sarai dopo la morte, nella tomba, il giorno della resurrezione, in paradiso, un amante per  sempre. Un amante appassionato lo sarà per sempre. Segui la via del cuore” Rumi.
C’è gente che vive nella monotonia, nell’abitudine, nella notte della coscienza, senza prospettive e senza impegno per raggiungere con passione un obiettivo, un risultato. Di qualsiasi cosa si possa intendere, e anche naturalmente nei confronti dell’amore. C’è chi vive in modo piatto, con distacco, cerca uno stato “impiantato”, quasi cinico, rinunciando al “grande canto della vita” come lo chiama la cultura Vedica. Quando siamo  impossibilitati (o ci imponiamo di) ad appassionarci a qualcosa è come se l’esistenza si svuotasse di senso, e dal punto di vista di Franco Nanetti, questo stato è la “morte della coscienza”. Non è meccanicità o reattività della coscienza, diventa una normopatia psicotica, un isolamento di finta  vita, di vita morta.

Se viviamo e rispondiamo profondamente alla ricerca della sicurezza, che non può essere dimenticata, ma se si cerca soprattutto questo stato (al  riparo da tutto, protetto da tutto) si rinuncia a vivere. Questo ha a che fare con la paura della libertà, nostra e altrui. Il bisogno di sicurezza è  anche collegato alla manipolazione dell’altro e degli altri, che per la nostra esigenza di un comportamento “non pericoloso” in cui vogliamo riconoscere/riconoscerci senza troppi sbalzi (passione) è costretto a darci una relazione imprigionata dai paletti che ci gli imponiamo (per la  nostra scelta di sicurezza). In questo incrocio di paure e reazioni collettive, visto che il desiderio, che nasce dalla passione, è collegato alla mancanza, ma la mancanza male si accorda con il punto di partenza che è la sicurezza… ci ritroviamo in una condizione di statico esistere.  Insomma per essere appassionati, che vuol dire essere vivi, bisogna essere liberi e contemplare la libertà di ciascun altro essere.

E parimente la passione ha insito il “pericolo” di abbandonarsi all’altro, di non controllo e il saper imparare a gestire questo essere “nelle mani  dell’altro” (paura della manipolazione) che è uno dei grandi timori che vivere con passione incute. La passione è necessaria per un’esistenza e  una vita sessuale soddisfacente ma è necessario che questo stato “curi” il sé e la nostra interiorità. Naturalmente l’innamoramento non può essere forzato dalla volontà “Vi scongiuro non scuotete dal sonno l’amore finchè egli non voglia” (Canto dei cantici) ma siamo noi che dobbiamo fluire nell’esistenza aperti e fiduciosi con la mente e con il cuore senza preconcetti nè aspettative. Un percorso interessante allo step 1 è stata la spiegazione dettagliata dell’amore metanoico (della mente che cerca la verità, con coraggio oltre ciò che appare, vulnerabile, che si mette in gioco) e l’amore paranoico (fissato su un’illusione di verità, amore che spesso finisce per il rifiuto delle caratteristiche che ci avevano affascinato per un gioco di specchi malati in cui ci eravamo immersi per reciproco bisogno complice ma non intimo fin dall’inizio della storia).

Abbiamo chiesto a Franco Nanetti di partecipare alla serie dei nostri prossimi webinar per approfondire quello che qui, per mancanza di tempo, non possiamo raccontare e anche per parlarci dei suoi libri. Con entusiasmo ha accettato, sarà un’esperienza davvero emozionante, non vediamo l’ora di reimmergerci nelle sue parole e nella sua affascinante veracità! Nel frattempo abbiamo scritto la recensione a un suo bellissimo testo “Gli Itinerari dell’Amore e della Passione” che abbiamo avuto da Nanetti in cambio del nostro “La Pace comincia da Te“, già solo dai titoli due percorsi che possono davvero risvegliarci a nuova Vita.

Eros e Agape Convegno Internazionale 1 parte

Abbiamo partecipato domenica 30 ottobre a Bellaria di Rimini ad un Convegno Internazionale particolarmente interessante, il tema “Eros e Agape”, ovvero cosa “significa”, per noi umani, l’Amore nelle sue infinite angolazioni dallo spirito alla carne e ritorno.

I relatori che ci hanno fatto vivere questa intensissima giornata sono stati, in ordine di apparizione: Claudia Rainville, Igor Sibaldi, Franco Nanetti, Salvatore Brizzi, e Krista Corso che ha magistralmente presentato, condotto e concluso l’evento con una breve ed intensa condivisione del suo Risveglio che sarà il tema del libro che sta per pubblicare con Macro Edizioni.

Ma partiamo dall’inizio…

Krista Corso, Claudia Rainville e la traduttrice

Claudia Rainville ci ha introdotto nel “problema” verso la soluzione della durata del desiderio sessuale. Ci ha fatto riflettere sulla concreta differenza tra desiderio (eros), che alcune persone confondono con l’innamoramento e anche con l’amore, e l’affettivo (agape) e come poter fare in modo che entrambi questi necessari ingredienti si rinforzino l’un l’altro per la gioia e la completezza della coppia in amore.

Naturalmente spesso ci sono fattori oggettivi da considerare che tendono ad annacquare o far morire il desiderio, tra i quali le preoccupazioni (lavoro, figli, stanchezza) ma pure il quotidiano influisce, normalizza e fa smettere gli amanti di fare quegli “sforzi” emotivi necessari per mantenere alta la
tensione e il piacere di vedersi con occhi lucenti.

Anche non amare il proprio corpo, magari perchè si è in sovrappeso o non in linea con i canoni estetici collettivi, è una condizione che allontana il desiderio di condivisione, facendoci chiudere alla comunicazione sessuale. Molto importante in questo caso parlarne per sciogliere quell’auto rifiuto che potrebbe sbarrarci la strada del godimento reciproco. Ci sono poi quelle coppie in cui tutto si sposta nella dimensione parentale diventando reciproci padre e madre. La gentilezza e la protezione (o accudimento) sostituiscono il rapporto (anche) passionale inducendo la coppia a spostare eccessivamente la relazione in un piano dove la fisicità non è più considerata o deliberatamente (e spesso inconsciamente) evitata. Grande spazio è stato dato nell’ultima parte dell’intervento al chiarimento del ruolo (storico, pratico, ed emotivo) del maschio e della femmina e con una panoramica dettagliata della casistica su cui focalizzarsi a seconda del momento che ci potrebbe apparire come un nostro attuale “problema”.

Il prossimo libro di Claudia Rainville sarà proprio incentrato all’approfondimento totale di queste considerazioni e come far sì che amore,
desiderio e affettività possano essere per sempre, in e con, zone attive nella felicità della nostra relazione.

Igor Sibaldi ci ha fatto, come sempre, volare in una dimensione di acrobazie come solo lui sa fare. Igor è un relatore che lascia sempre a bocca aperta per la capacità che ha di… non consentire di prendere appunti! E’ studioso ed esperto di teologia, storia delle religioni e psicologia del profondo, con una produzione impressionante di testi veramente fuori dall’ordinario dove ha spaziato dalle traduzioni di letteratura russa alle Sacre Scritture, alla mitologia, all’angeologia, al pensare oltre la mente.

Le conferenze e i seminari con lui sono sempre magici, si entra e si esce dalle sue parole mischiandoci a una serie di concetti che solo lui sa rendere ovvi e naturali con una dialettica e una mimica che incantano e divertono, mentre conduce in temi e angolazioni ritenute dalla maggior parte di noi incomprensibili se non decisamente pesanti.

Krista Corso presentando Sibaldi ha posto la domanda scottante da cui lui è partito facendoci più volte fare il giro del mondo e delle ere: “Quanto influisce la religione sul nostro pensiero sessuale? Quanto ci condiziona, quanto ci modifica “la testa”? La risposta di Sibaldi parte dal concetto di frustrazione verso narcisismo fino a ossessione. Quanto più la società è frustrante tanto più crea narcisismo, ciò non vuole dire semplicemente, e in un certo senso innocua auto ammirazione, ma un senso di autistica auto approvazione con il bisogno di darsi sempre ragione. Questo stato ha creato un modo di fare una religione basata soprattutto sull’autostima.

Questo ci porta, senza accorgercene, ad avere delle difese esagerate e ci mette nella paralizzante situazione di pensare “d’aver sempre ragione”. Sibaldi sostiene che pensare di avere la costante certezza/auto fissazione di aver fatto le cose giuste e a difenderle (cristallizzandole) porta a uno stallo dove non c’è posto per il nuovo, per l’ispirazione e la conseguente crescita. Secondo il suo punto di vista arrivare alla considerazione di “aver sbagliato tutto” è la cosa più bella, e liberatoria, che ci possa capitare. Questa angolazione ci mette nella condizione di essere vuoti, nuovi, con lo sguardo fresco e aperto del bambino, in una posizione di potentissima creazione.

Pertanto nel narcisismo, tra le tante difese, si sviluppano le ossessioni, dove la difesa è primaria, non vedendo più (e soprattutto non ammettendo) quello che può darci torto, ma che ci può dare la grande opportunità di un’immediata crescita. Il narcisista non vede la realtà, come dice Brizzi “non è presente”, il suo “presente” non è adesso. Il narciso produce ansia e irritabilità vivendo con la perenne, e inconscia convinzione (e difesa) che “qualcuno mi può dare torto”. Da qui lo svilupparsi di comportamenti superstiziosi e spesso e volentieri ossessivi. Una delle ossessioni (ben canalizzate dalla religione) è l’idea di un Dio punitivo, permaloso e che fin dall’inizio della creazione ha permesso che l’uomo sbagliasse a cominciare dal furto della mela e che si desse retta in modo letterale a questa metafora, tradotta in modo (volutamente ? :) maldestro da chi ha scritto la Bibbia, percepirebbe un dio ancora con l’intenzione di farcela pagare!

Per il resto del discorso, nel caso un’ora e mezza ad alta velocità, bisogna assolutamente partecipare dal vivo ad un evento con Sibaldi (noi siamo anche andati il 7 novembre a Bologna ad una sua serata dal titolo “Pinocchio e la Qabbaláh”, straordinario). L’organizzatore di Eros e Agape (Riccardo Geminiani) ci ha già anticipato che a Rimini, in febbraio e marzo, ci saranno 2 Seminari con Igor Sibaldi, “I nostri Maestri Invisibili” e “Disobbedienza e Creatività” (e noi ci saremo!). Più rapido e immediato, nel frattempo, cominciare (o continuare) a leggere i suoi libri, magari l’ultimo, il già vendutissimo Libro della Creazione 

>continua<

La via di fuga dalla trappola della tua mente è la VITA!

Krista Corso è entrata come un regalo nella nostra vita il 6 giugno scorso, serata in cui abbiamo partecipato ad una sua straordinaria conferenza “IL RISVEGLIO: LIBERA LA TUA MENTE PER CONOSCERE TE STESSA/O” organizzata da Macro Eventi. Per oltre due ore Krista ha parlato della sua esperienza di risvegliata, la sua recente condizione di allineamento con la Vita, che ci ha raccontato con una sincerità e una forza dirompenti. Inutile dire che ci ha incantato, non si resta indifferenti alla sua verità e alla voglia di condividerla in cui mette tutta se stessa. Madre felice del suo meraviglioso bambino Aissa di due anni, che libero e gioioso ha scorrazzato per tutta la durata dell’evento, sta preparando in collaborazione con Macro Edizioni il suo primo libro che uscirà dopo l’estate.

Naturalmente le abbiamo subito chiesto di scrivere un post per il nostro blog e lei ne è stata entusiasta almeno quanto noi. Ecco il suo articolo e Krista in tutto il suo splendore.

La Vita non è invecchiare da infelici per poter dire d’aver forse capito qualcosa da vecchi, una Vita felice è un diritto di tutti! La nostra felicità non va cercata fuori da noi, ma va semplicemente disseppellita da dentro di noi poichè è una dote che noi possediamo fin dalla nascita e assieme alla Forza Illimitata, noi siamo Gioia Incondizionata..non siamo più in contatto con le nostre naturali virtù perchè abbiamo subito l’educazione che la società ha programmato per noi come veleno sui fiori.

Sotto i condizionamenti che creano cemento su di noi, esite la nostra natura autentica ed è quella Meraviglia che siamo e che ci permette di sentirci parte del Tutto come particella che ha in sè raggruppato ogni componente del Tutto. Noi siamo già Meravigliosi, gia Felici e già Forti e nulla ci è impossibile poichè nella nostra essenza siamo impavidi e non conosciamo sconfitta poichè non abbiamo nemici.

Il Risveglio è quello stato mentale che ti proietta fuori dalla ruota del criceto dove l’umanità è rimasta intrappolata e in quella ruota esiste l’infelicità, la tragedia, la disperazione, quella ruota è la vita che quasi tutti conducono..ma è solo una trappola, la stessa trappola che ognuno ha creato per sè stesso. Occorre perdonare in primis sè stessi, occorre nutrire la propria autostima, occorre sentirsi la stessa Responsabilità che si sente il Sole nei confronti del sistema solare che nutre, se il Sole si spegne, tutto si spegne. Noi abbiamo la responsabilità di essere Meravigliosi, Felici e Forti per poterci muovere tra e con gli altri.

Non si usa il prossimo come terapia ma ci si approccia al prossimo esclusivamente da sani, da Centrati.

Occorre prima imparare a convivere con la nostra solitudine ed in essa sentirci belli, liberi e felici, solo allora possiamo stare tra la gente. La libertà è la maggior concessione che la Creazione ci ha fatto come atto d’amore per eccellenza e per darci l’opportunità di poter Creare con vasto spazio d’espansione, l’Uomo può Creare attraverso un pennello eccellente per la tela più preziosa: il Pensiero.

Occorre tenere ferma la mente e produrre Responsabilmente solo pensieri felici affinchè la materia che verrà plasmata, sia solo materia Felice per offrirci il Dono che noi stessi facciamo a noi stessi: una Vita che ci colmi di ogni benessere, un diritto che ognuno di noi deve riscattare.

Occorre riversarci fuori dai nostri pensieri e fuggire dal caos che creano, per essere accolti dalla Vita, fatta di istante su istante che si dissolve nell’istante ma che ci offre la possibilità di mandare in scena la nostra Felicità che non prevede il doloroso bagaglio del nostro passato, poichè già dissolto con gli istanti di Vita che appena appaiono, subito svaniscono. Il nostro futuro ancora non c’è e possiamo costruircelo da soli attraverso il nostro pensiero che ci vede al timone della nostra imbarcazione e solo noi decidiamo dove condurla. Il Presente, l’Eterno istante è adesso ed è la via di fuga dal caos che ci rende infelici.

La malattia e la morte non esistono, sono solo stati mentali che noi riproduciamo per imitazione, in realtà possiamo bypassare tali insidie e prove attraverso la Conoscenza che vive in ognuno di noi, esiste una porta nella nostra mente che ci conduce fuori dalla rappresentazione terrena ed attraverso quel meccanismo mentale noi possiamo spengere la Vita e fare OFF, porteremo con noi ogni Creatura che tramite noi farà anch’essa OFF. Nei territori mentali oltre la Vita esiste conoscenza che è indispensabile rendere nota all’Uomo che recita nel suo film di Vita, nulla è mistero, esiste la possibilità di ricevere ogni risposta, solamente attraverso il totale abbattimento della paura che avviene solamente se facciamo un atto di fiducia verso noi stessi.

L’uomo è ego poichè egli crede che se esiste ha dei diritti da riscattare, occorre mandare ad uccidere il proprio ego e con esso bombardare ogni nostro aspetto al fine di veder crollare quella che era la nostra struttura pre-impostata..quando l’ego muore, un pò muoriamo anche noi, ma la più bella delle fenici nascerà dalle nostre stesse ceneri: l’Autostima, l’unico motore per un esistenza Libera, Felice, Colma.

Non esistono colpe negli altri, solo noi siamo gli unici responsabili di ogni cosa che ci accade, occorre ascoltare il prossimo che inevitabilmente noi abbiamo scelto di inserire nel nostro progetto/film, ogni comparsa sarà per noi ostacolo o sostegno e noi possiamo scegliere di affrontare l’ostacolo, di bypassarlo, di rifiutare il sostegno o di accettarlo..solamente una grande centratura potrà farci fare la giusta scelta.

lo stato Cristico nasce con noi, noi siamo il Cristo, disseppelliamolo e facciamolo regnare per e con noi.

La Vita è un progetto positivo ed ottimista che noi abbiamo scritto per noi stessi.

Accoppiamoci solamente se nel scegliere l’altro, ci accorgiamo che la nostra libertà aumenta. Non ci si accoppia per comodo e per convenienza, ci si accoppia perchè nell’altro abbiamo potuto vedere riflessa la nostra immagine e desideriamo tenere al nostro fianco questo specchio che ogni giorno ci ricorda chi siamo. l’innamoramento è depistante, non ci innamora dell’altro nel conoscere l’altro, ma ci si innamora perchè ci siamo riconosciuti nell’altro.

Non entriamo nei ruoli, ci conferiscono poteri che non abbiamo. Una madre è Amore Incondizionato e Forza, è Conoscenza, una madre istruisce il proprio figlio permettendogli spazio di espansione attraverso il non esercizio del proprio ego sul figlio. Un padre è esempio vivente del messaggio che la madre impartisce al figlio. Coerenza, incastro. Non si tradisce e non si mente, ciò significa che stiamo tradendo noi stessi e stiamo solo perdendo tempo.

Non facciamo scempio nel crescere i nostri figli attribuendo loro aggettivi che non meritano, non esiste il brutto o il cattivo, esiste solo il buono che per paura, recita una sporca parte non sua.

Va sempre cercata la bellezza intorno a noi, ci decora ed onora. Scegliamo di rendere la nostra vita bella ed esprimiamo le nostre passioni tutte facendo loro posto tra la tela che la società ha già impostato, monetizziamo attraverso le nostre passioni perchè trascorrere una vita da insoddisfatti, significa non aver voluto vedere il grande dono che volevamo fare a noi stessi.

Nessuno è più piccolo o più grande di te. Tu sei il tuo miglior amico e il tuo peggior nemico.

Vivi sapendo che è un dono che ti stai facendo.

krista corso
risvegliata da sveglia a giugno 2010
La via di fuga dalla trappola della tua mente, è la VITA!

Krista Corso, classe 1975, nasce a Feltre (BL), vive e studia in Belgio, Francia e Italia. Conduttrice televisiva, su emittenti locali, Mediaset, Rai e poi su Sky con un suo programma KristaShow, su tematiche legate alla salute e al benessere con uno sguardo olistico. Krista da sempre studia intimamente, attraverso percorsi di profonda introspezione, i meccanismi che si celano dietro al fenomeno della Vita intesa Paradiso Terrestre.

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