Webinar di Agisci come se fossi AMORE premiazione dei vincitori
Aloha Amici!
Stasera la premiazione in diretta di Enzo, Lucia e Maruska i vincitori della Caccia al Tesoro “Trova i tre Cuori” a cui consegneremo ufficialmente i premi che si sono guadagnati: i nostri nuovissimi infoprodotti varati ieri “Agisci come se fossi Amore“.
Ci fa tanto piacere davvero poter chiacchierare un pò con voi, dopo tanto suono della tastiera sotto le nostre dita sentire anche le vostre voci è farci un regalo! Chi ha tempo e voglia :) di raggiungerci on line qui sotto le istruzioni di iscrizione al webinar per accedere alla diretta.
ISTRUZIONI PER LA REGISTRAZIONE (questa è solo la foto :) per registrarti clicca
Procuratevi le cuffiette!!!
Approfitteremo per farci gli auguri di fine anno e per brindare, almeno virtualmente, al Meglio per ciascuno di noi!
Se avete domande o piccole curiosità o riflessioni Positive da condividere scriveteci velocemente per email o lasciando qui sotto un commento e vedremo di rispondervi durante questa ora di condivisione live.
Vi aspettiamo on line alle 21.00 con una sorpresa per tutti!
Giovanna, Sandro e Silvia Paola
Happy Reiki Day a Trieste con i Gendai Reiki
In questo interessante articolo Francesca Tuzzi ci condurra con la sua dolcezza e il suo entusiasmo (come altre volte ha fatto, rileggi i suoi articoli cliccando sul suo nome) in un giocoso esercizio di consapevolezza.
E ci racconterà di una Happy giornata a cui noi Josaya parteciperemo con gioia. Gli eventi del gruppo Gendai sono un’occasione unica per immergersi nell’Amore e condividere in piena libertà di pensiero l’emozionante strada individuale e collettiva sulla via della Consapevolezza, del Benessere e della Pace interiore.
Saremo felicissimi di conoscere e condividere questo tempo speciale con gli amici lettori che ci raggiungeranno a Trieste nella giornata del 4 dicembre.
In fondo all’articolo tutti i dettagli.
Buona lettura e a presto all’Happy Reiki Day!
Josaya
HAPPY REIKI DAY Ovvero L’ALLEGRA CONDIVISIONE DELLA NOSTRA ENERGIA VITALE
Vi ho già parlato di me.
Vi ho già parlato della Gendai Reiki Italia.
Quindi vi ho già detto tutto.
Quindi non servirebbe aggiungere altro.
Ma io sono una chiacchierona e per me le parole sono un flusso continuo…non riesco a trattenerle :)
Vi prometto che non ripeterò sempre le stesse cose, ma cercherò di esporvi una considerazione che sta ballonzolando nella mia mente da alcuni giorni.
Se mi prenderete per mano, vi condurrò lungo il filo logico dei miei pensieri, come se afferrandone il bandolo e tirandolo leggermente, riuscissimo insieme a districare l’ingarbugliata matassa.
Partiamo da “considerazione”.
Lo sapevate che la parola “considerare” deriva da cum siderea, cioè vicino alle stelle?
Significa che ogni volta che riusciamo ad arrestare un pensiero e ci fermiamo a riflettere (altro verbo che in qualche modo ha a che fare con la luce, le stelle e l’universo, curioso no?), siamo in grado di fissarlo come se dovessimo fissare con attenzione e colmi di meraviglia la volta celeste. Qualcun altro (me compresa) direbbe che questo è un buon modo per avvicinarsi a Dio.
Non si tratta di mettere in moto la mente, tutt’altro: si tratta di spegnere l’interruttore mentale e permettere alla propria presenza nel qui e ora di sentirsi in unità con il Tutto.
Difficile? SI.
Impossibile? Assolutamente NO.
Mettiamola così: finché continueremo ad osservare tutto come se fosse qualcosa di estremamente lontano da noi e dal nostro quotidiano, non riusciremo mai a scorgerne la fattibilità.
Vi fidate di me?
Continuate a tenermi per mano ed accompagnatemi in questo bel giochetto…
Pronti?
Chiudete gli occhi.
Fate un bel respiro.
Osservate la miriade di pensieri che si susseguono nella vostra mente.
Afferratene uno…magari quello che da subito vi da una sensazione piacevole.
Fatto?
Ok.
Ora guardatelo come se doveste ammirare un’opera d’arte, o ascoltatelo come fareste con la vostra musica preferita, o assaporatelo come qualcosa di prelibato…gustatelo, apprezzatene la meraviglia, metteteci il cuore e con esso percepitene le sensazioni.
Come vi sentite?
Scommetto che gli angoli della vostra bocca si sono alzati a formare un sorriso.
Cosa provate?
Amore? Empatia? Sintonia?
Beh, non sono forse queste tutte sensazioni di Unità?
La cosa meravigliosa è che possiamo farlo con tutto ciò che siamo in grado di immaginare/pensare/creare.
Lo so, lo so: nulla di nuovo! Esistono in commercio un sacco di libri che parlano di questo.
E allora perché, nonostante tutti questi bei segreti più o meno svelati, quando guardiamo un tg o leggiamo un quotidiano, riscontriamo che il mondo non è poi quel grande esempio di amore e di Unità?
Perché a tanta bella teoria, non segue mai la pratica, ahimè !
Ma voi avete appena provato come ci si sente!
Il vostro corpo ha vissuto un’esperienza e, da qualche parte, quest’esperienza si trasformerà in una memoria. Non potete far finta di non averla vissuta, mi spiace.
Quanto ci avete messo per sentirvi in questo modo? E se ci portaste nuovamente attenzione, in quanto tempo riuscireste nuovamente a sorridere?
Visto?

E’ un discorso di attenzione.
Come dice Rudy Carone (persona meravigliosa, di grande cuore e vastissima conoscenza) “dov’è la tua attenzione, lì c’è il tuo amore”
frase che si presta anche ad essere letta al contrario (basti pensare a quando ci stiamo innamorando di qualcuno o di qualcosa!) “dov’è il tuo amore, lì c’è la tua attenzione”.
Il discorso dell’attenzione viene affrontato soprattutto nel 3° principio dello Shamanismo Huna:
“l’energia va dove si dirige l’attenzione”
Il problema è che nel nostro quotidiano siamo quasi sempre disattenti; siamo sempre indaffarati a fare o ad essere da qualche altra parte rispetto all’accadere della nostra Vita.
Vi sembra furbo? Io direi di no, e voi?
Perché pensiamo ci sia sempre qualcosa di più importante o di più doveroso da svolgere? E se vivere la Vita fosse il nostro dovere più grande?
Uuuuh quante domande e soprattutto quante risposte in ognuno di noi! Ma torniamo alla nostra matassa, che oramai si sta districando. Siamo arrivati allo Shamanismo Huna e ad un altro dei suoi principi:
“amare è essere felici con”
Lo sapete che questa frase è la traduzione di “ALOHA”?…si si, proprio quella parolina che avete sentito innumerevoli volte e che viene usata come saluto alle Hawaii. Un’altra traduzione di ALOHA è: “l’allegra condivisione della propria energia vitale”
Questa simpatica frase è la stessa che trovate nel titolo di questo report. Ed ecco che ci stiamo avvicinando pian pianino all’altro capo del filo…
Cosa c’entra con la parte iniziale del titolo, cioè l’ HAPPY REIKI DAY?
Noi della Gendai Reiki Italia abbiamo organizzato questa giornata (che si terrà sabato 4 dicembre a Trieste e di cui troverete maggiori informazioni in fondo a questo articolo) perché le domande che ho condiviso con voi, insieme ai principi Huna e ad altri bei valori, sono diventate la nostra possibilità di crescita.
Durante questa giornata, ci impegniamo a portare attenzione e amore alle nostre Vite e a quelle delle persone presenti, condividendo non solo il Reiki (che ci accomuna, ovviamente!), ma anche altre belle espressioni di tradizioni diverse o che hanno diverse origini, perché riteniamo che ci siano tante belle voci con cui cantare la stessa canzone e tanti simpatici strumenti per suonarla e per sentirsi in un certo modo.
Desideriamo farlo serenamente, muovendoci, rilassandoci, mangiando e giocando assieme.
Ci sarà spazio per tutti, per ridere, conoscersi e ri-conoscersi, imparare, cantare, esprimersi, ognuno nel modo che ritiene più opportuno e che sarà senz’altro il più vero.
Ci guarderemo l’un l’altro come fossimo tanti piccoli frammenti di uno specchio che ci rimanda piccoli riflessi di noi stessi (oggi le parole e le connessioni sembrano tornare a più riprese!).
Ciò che conta è stare bene, essere felici e per farlo basta…sentirsi felici! Proprio come abbiamo fatto noi poco fa, non è vero?
Questo è possibile!
Io, insieme a tanti altri, l’ho sperimentato, l’ho vissuto e non posso far finta che non sia così.
Ho memoria di questo e vi ringrazio, perché mi avete seguito lungo tutto il percorso.
Mi avete tenuta per mano, avete sorretto il filo del discorso ascoltandomi con pazienza e tanti punti di domanda, credo ;)
Questa era la mia considerazione, ed ora che la rileggo attraverso i vostri occhi mi sembra davvero di essere più vicina alle stelle!
Grazie!
A presto…
1^ edizione dell’ HAPPY REIKI DAY
SABATO 4 DICEMBRE 2010
c/o la Gendai Reiki Italia – Via Beccaria, 7 – Trieste
PROGRAMMA:
- dalle 9.30 alle 13 …. MASSAGGIO MORFOGENETICO
tecniche di massaggio su piedi, mani e nuca, attuato con l’intento di lavorare sugli schemi acquisiti dal concepimento (e prima di esso) alla nascita
- dalle 13 alle 14.30 … PRANZO TUTTI ASSIEME
- dalle 14.30 alle 18.30 … MOVIMENTO AUTENTICO E CONSAPEVOLE
… TAVOLA ROTONDA
… MUSICA E …
… TANTE ALTRE SORPRESE !
COSTI dell’intera giornata:
- €5 per tutti i soci attivi della Gendai Reiki Italia (in possesso della tessera associativa 2010)
- €30 per tutti gli altri
Con l’occasione si potrà provvedere al rinnovo della tessera
associativa per l’anno 2011 (€25 a persona).
Per motivi organizzativi, chiediamo la cortesia di far pervenire
l’ adesione all’ HAPPY REIKI DAY entro
SABATO 20 NOVEMBRE 2010,
chiamandoci al 3493604929 (Francesca)
o scrivendo a info@gendaireiki.it !
GRAZIE !!!
L’Universo non ammette sbagli

Eunice Cunha scrive:
ciao cari amici! Non lo so perchè vi scrivo, mi piacerebbe sapere qualunque risposta, ma non credo che qualcuno abbia questa risposta. Dopo quasi un anno che pratico ho-oponopono, Mi sono iscritta al seminario e anche ho richiesto indietro i soldi perchè non intendevo più partecipare.
Tutto è cominciato con la mia separazione. Sono quasi due anni. Vivevo a Padova e per seri problemi con mio marito mi sono trasferita a Trento, con la solitudine e con la disperazione ho cominciato a camminare per queste montagne e a leggere e a cercare aiuto nei libri della legge dell’attrazione.
Fino a quando ho letto zero limitis e sono arrivata a Ho-oponopono. Ho comprato tutti i vostri articoli, o praticato giornalmente per raggiungere la mia pulizia. Sono arrivata a trovare un po’ di serenità e dicevo che tutti il soldi della mia separazione sarebbero stati investiti in un bel progetto. (Sono brasiliana con doppia nazionalità) Avevo l’intenzione di tornare al mio paese e fondare un Ranch dove avrei potuto aiutare psicologicamente le donne sole con figli, insegnando loro anche un mestiere, pensavo in fare una fattoria con una serra di fiori, lavorare la ceramica, ecc… avevo tante le idee, avevo anche pensato ad un nome “Happy Ranch”. Mi mancavo tutti i soldi, ma sapevo chi questi soldi mi sarebbero arrivati. Speravo anche di recuperare il rapporto con mio marito. Facendo quotidianamente la pulizia ho cominciato a non avere più rabbia nei suoi confronti, e perfino pensavo di tornare insieme con lui e che insieme avremmo realizzato il mio progetto.
La Settimana passata gli ho scritto un sms perché venisse a parlare con me, per fare una passeggiata insieme.
Il giorno 17/09, venerdì scorso lui si suicidato.
Mi domando perche??? perchè???
Non trovo la risposta. Senza ombra di dubbio i soldi adesso mi arrivano perchè sono sua erede legittima, senza figli.
Ma perche? mi aiutate a trovare la risposta.
cari saluti! Eunice
Josaya scrive:
La risposta è molto semplice Eunice Cara, evidentemente per lui era la cosa migliore! Il suo percorso passava di là! Lui ora è tornato a casa, in un modo che noi umani consideriamo tragico, ma la tragedia esiste solo nel fatto che prima di compiere quell’azione lui stava soffrendo. In questo sta tutta la tragedia della morte di tuo marito! Non nel suicidio in sè! Ricorda tutto quello che accade è perfetto ed è l’effetto perfetto di una causa perfetta… Quindi non rammaricarti per lui, lui ormai doveva tornare a casa e l’Universo ha scelto questa strada per dargli il Meglio per lui! Tu ora soffri, perchè pensi che abbia commesso un errore che abbia compiuto un atto terribile, ma non è così! Evidentemente lui doveva tornare a casa e quella era la strada.
Stai tranquilla Eunice vivi la tua vita, senza farti inutili rimpianti e dannosi quanto infondati sensi di colpa. Vivi la tua vita con tutto l’entusiasmo di cui sei capace, realizza i tuoi progetti e soprattutto sii felice per lui.
un abbraccio affettuoso
Josaya

Eunice scrive:
La lettere devo dare un giornalista chi fa per me. Ma o contenuoto è questo:
Voglio dire chi io Cunha Eunice vedova Tasinato Napoleone Che solo stata detto della morte del mio marito per che serviva la mia firme per la cremazione del corpo. Ho fatto la volontà della famiglie. Come sono una persona che rispetto a tutti cattolici, ma seguo una filosofia de vita del Dr. hew len – Hoponopono, qui in Italia possono conoscere questa filosofia nel sito www:ho-oponopono.info, queste persone chi sono stata molto vicino a me in questo momento difficile, e credo chi siamo in questa vita solo di passaggio. Voglio dire che per non fare propleme in più e in memorie del mio marito ho deciso di non participare la cerimonia. E anche chi miei Avvocati Giordan Marilene e Giordan antonuio chi sempre mi aiutato e sono disposto a sostenere la mia cause. Con tutti i problemi chi ho avuto e mi sono trovata solo qui senza sapere dove andare.
Ho avuto la grande fortuna di trovarmi qui nella Italia, dove la legge Italiana non mi ha lascito da solo. Adesso dopo tutta questa tragedia chi successo, ho deciso che con la eredità vado fare una Associazione per aiutare le donne chi si trovano nella stessa situazione o peggio di me, e questa Associazione vado fare nel Brasile dove sono nata, e dove hanno tante donne in situazione peggio della mie e ancora con filgi piccole tante volte mamme adolescente. Per cominciare chiedo aiuto al sindaco di Montegrotto Terme e tutti i cittadini di fare una asta con tutte le moto d’epoca chi aveva mio marito ( + di 20 moto d’epoca) con i soldi della asta posso mandare al Missionario Damiano Fortin chi era della chiesa di Montegrotto e adesso è in Brasile in missione aiudando i bambini nel Brasile.
Josaya scrive:
Eunice la lettera è bellissima, e tu sei una persona fantastica. Se hai bisogno di qualcuno che ti corregga l’italiano se vuoi lo possiamo fare noi.
Se vogliamo essere precisi la tua filosofia di vita è solo in piccola parte quella del Dr. Hew Len che si è espresso solo in merito a Ho-oponopono che è una tecnologia mentale e basta. Se come filosofia di vita ti riferisci a quello che diciamo e scriviamo noi Josaya (in particolare ciò che crediamo della morte e quello che ti abbiamo detto nella lettera precedente, a quel riguardo il Dr Hew Len non si è mai pronunciato), noi trasmettiamo ciò di cui siamo convinti noi e che abbiamo sperimentato noi (anche riguardo a Ho-oponopono), certo prendendo ciò che ci convince delle varie dottrine, ma sempre elaborandolo e filtrandolo.
Quindi quello che trasmettiamo nei siti www.ho-oponopono.info e www.josaya.com è la filosofia di vita di Josaya e basta.
Se invece ti riferisci alla dottrina Huna, sappi che il Dr. Ihaleakala Hew Len, fa riferimento ad essa solo marginalmente, l’esponente della dottrina Huna è il Dr Serge Kahili King.
un abbraccio sincero
Josaya
Eunice:
Cari amici! Grazie di cuore! volevo chiedere a voi di farmi la lettera ma non ne avevo il coraggio. Se voi siete disposti a farmela, grazie di cuore!
Adesso che abito a Trento e dopo quello che è successo, e se voi siete ancora a Treviso sicuramente passerò da voi. Ho fatto questa settimana 3 volta Trento – Padova e fino che risolvo tutto sono sempre in strada queste periodo. Sarà un grande piacere conocervi.
Caro saluto! Eunice
Josaya scrive:
Eunice abbiamo cercato di rendere la tua lettera in italiano restando il più fedele possibile a quello che volevi dire. Prova a vedere se ti pare che possa andare bene: se possiamo darti un consiglio togli la frase che sei stata avvisata solo perchè serviva il tuo consenso, rischi di scatenare delle polemiche inutili con la famiglia di tuo marito.
Un abbraccio affettuoso
Josaya

Sono Eunice Cunha vedova di Napoleone Tasinato
La morte di mio marito mi è stata comunicata perchè serviva il mio consenso per la cremazione del suo corpo. Io ho seguito la volontà della sua famiglia.
Io ho un gran rispetto per tutti i cattolici e per la loro fede, ma personalmente seguo una dottrina diversa. Ho fatto mia la tecnologia di Ho-oponopono proposta in occidente dal Dr. Ihaleakala Hew Len. Condivido la filosofia di vita proposta da Josaya (cari amici che esprimono le loro idee su www.ho-oponopono.info e www.josaya.com).
Queste persone mi sono state molto vicine e mi hanno aiutato in questo momento difficile per me. Anch’io penso che noi tutti siamo sulla terra, in questa vita, solo di passaggio.
Per non creare ulteriori difficoltà, in memoria di mio marito, ho deciso di non partecipare alla cerimonia funebre, seguendo anche i consigli dei miei avvocati Marilene Giordan e Antonio Giordan, che mi hanno sempre sostenuto ed aiutato.
Ho avuto molti problemi, mi sono ritrovata sola senza sapere a chi rivolgermi e loro mi hanno seguita ed consigliata sempre per il meglio. Ho avuto la fortuna di trovarmi in Italia, un paese che tutela i diritti dei suoi abitanti e la legge italiana non mi ha abbandonata.
Adesso dopo la terribile tragedia che è accaduta, ho deciso di investire l’eredità di N. per costituire una associazione in Brasile, dove sono nata, che aiuti e tuteli le donne in difficoltà, con situazioni anche peggiori della mia. In Brasile ci sono tante donne più sfortunate di me, abbandonate a se stesse magari ancora adolescenti e con figli piccoli a carico.
Per iniziare quest’opera chiedo aiuto al sindaco di Montegrotto Terme e tutti i cittadini di questo paese per organizzare un asta per le oltre 20 moto d’epoca che appartenevano a mio marito. Vorrei che il ricavato fosse devoluto al Missionario Damiano Fortin originario della chiesa di Montegrotto e ora in missione presso i bambini brasiliani.
Perdono ! Grazie!
Eunice Cunha
Grazie cari! A lettere è perfetta! Farò avere delle copie del giornale e darò notizie! Sono molto commossa per tutto il vostro affetto!
Caro saluto!
Grazie!
Eunice

Al momento… la storia sta procedendo con il Meglio per le parti in causa, con Eunice abbiamo un contatto costante e affettuoso denso di reciproca fiducia e la comprensione che stiamo insieme percorrendo un evento comune (il mondo è uno specchio) sennò non ne saremmo stati coinvolti personalmente.
Vi faremo sapere le evoluzioni della storia e del Bellissimo e Generoso progetto che Eunice vuole intraprendere per le sue conterranee meno fortunate in Brasile.
Abbiamo voluto pubblicare integralmente, con il consenso totale di Eunice Cunha, per comprendere assieme a voi come la vita di ciascuno ha percorsi e svolte che possiamo interpretare come direzioni, a volte insolite, alla Pace dell’Io.
L’Universo non sbaglia!
Affidandoci al Divino ci mettiamo nella condizione di esistere al Meglio malgrado spesso non ne vediamo inizialmente i presupposti.
Stiamo scrivendo un libro su questo argomento e su come vediamo noi Josaya la questione della morte, al cui riguardo siamo ormai certi sia in realtà un unico, concentrico continuum. “La morte della morte” è il titolo della nostra vivissima e diremo entusiastica visione di questa dimensione che ci appartiene quanto la Vita.
Le indicazioni pratiche per come affrontare oggettivamente, nel qui e ora, situazioni potenzialmente distruttive come quella descritta nel post sono presenti in modo completo e molto approfondito nel La Pace comincia da Te e in misura più veloce e comoda nel Manuale pratico di Ho-oponopono.
Magica Sicilia con Fabio Marchesi

Siamo ancora in fibrillazione per la fantastica settimana esperienziale con Fabio Marchesi. Carichi, motivati e anche “trasformati” come persone e come coppia. Ci aspettavamo molto ma…abbiamo ricevuto moltissimo! Fabio Marchesi è uno splendente Gigante generoso, instancabile nella passione con cui comunica la sua conoscenza e le informazioni che, arrivando da un individuo ex razionale, come spesso egli si definisce, hanno un valore ancora più viscerale e coinvolgente. L’essere nato con una visione pragmatica, scegliendo di laurearsi in ingegneria e aver traghettato coraggiosamente e inevitabilmente visto i riscontri nel visibile e nell’invisibile, nella parte possibilista e spirituale della fisica quantica lo rende ancora più autorevole e prezioso.
Difficile focalizzare come merita questo meraviglioso spazio che abbiamo potuto vivere in Sicilia, compagni di un gruppo (40 persone) di eccezionale valore umano in un tempo completamente dedicato alla sintonizzazione dei nostri cuori con il Tutto.

Ogni mattina la sveglia (con puro piacere) alle 6,30 per veder sorgere il sole in una piccola valle di dune dorate sulla spiaggia di Baia Samuele, la musica che Fabio ci aveva preparato come dono in deliziosi MP3 (250 pezzi di musica scelta ed emozionante divisa in tre cartelle “Divenire nella Gioia”, “Il Sole in Me” e “La Luna in Me” che tutti ascoltavamo con piacere e gratitudine durante la giornata) ci accompagnava dall’altoparlante collegato al computer accanto al quale campeggiava un cartello scritto a mano da Marchesi “SOLE Divino maschile in Me e fuori di Me, Io mi Amo, Io ti Amo, con Gioia, nella Gioia per Nuova Gioia” (stessa scritta dedicata alla Luna nelle serate di meditazione e potenziamento in spiaggia) e per una brevissima ora stavamo tutti insieme energeticamente sintonizzati concludendo con l’esecuzione dei Cinque Tibetani, una facile sessione di esercizi di connessione all’equilibrio corpo-mente.

La prima di queste magiche mattine, rimarrà un dolcissimo ricordo, Salvatore e Susanna splendida coppia in Amore, ci hanno offerto un pane, detto il bastone di San Giuseppe, tipico siciliano, da condividere col gruppo. Un sensibile atto propiziatorio per un nuovo inizio: ciò è stato e da questo gesto è partita una magica connessione che ha saldato da subito l’Energia collettiva.
Un altro grazioso regalo che Fabio (costantemente coordinato dalla dottoressa Stefania Bensi, una persona armoniosamente speciale) ha voluto farci è stato un luminoso bracciale di cristalli dai colori della ruota del pavone, che ci rendeva riconoscibili l’un l’altro e ci ricordava continuamente che stavamo vivendo una grande opportunità in un posto meraviglioso, fondendo piacere e crescita personale nel modo più amabile possibile.
Tutta la giornata era libera di essere vissuta come ognuno ne aveva più voglia, il tempo è stato sempre splendido, il mare e la spiaggia al meglio che potevano fare per noi, la cucina ottima, la compagnia, i discorsi e gli spunti costanti e importanti.
Ogni sera dalle 18 alle 20 Fabio Marchesi ci ha donato un caleidoscopio di straordinari argomenti, approfondendo settori specifici di ogni seminario che propone, con instancabile entusiasmo, energia e tanto senso dell’umorismo. Ogni volta ci siamo incamminati verso la cena con una carica e un appagamento che ci davano il ritmo, il senso e la Gratitudine costante per essere giunti a Farci questo meraviglioso regalo.
Una serata davvero Magica è stata quella del 22 settembre, Luna piena e l’equinozio di autunno coincidevano e insieme, tutti noi ispirati ed entusiasti abbiamo celebrato il nostro intento di crescita immersi in questa connessione cosmica della Luna in Amore con il Sole. Non vogliamo rivelare i dettagli perché davvero, come Marchesi ci ha spesso ricordato, la vera magia ha bisogno di silenzio (sapere – ovvero “accorgersi” – volere, osare, tacere) ma anche per me che celebro la Luna da sempre è stata un’emozione grandissima poter focalizzare insieme a 40 cuori appassionati e concentrati nell’Amore di se stessi e dell’Universo come Uno.

Come spesso Fabio ci ha ripetuto lo scopo che lui si è prefissato di diffondere è l’input a diventare dei Giganti e questo lo può solo fare Ognuno di noi per se stesso, nessuno può agire per noi. Ci ha suggerito un metodo (GIA Gratitudine Incondizionata Anticipata) semplicissimo che lui considera la sua invenzione (visto che ingegnere è, con all’attivo decine di brevetti materiali e spirituali) più importante:
Sorridendo – essenziale il sorriso – ripetere a voce alta, o in modo sufficiente che le nostre orecchie possano udire la nostra voce che pronuncia GRAZIE per quanto più tempo siamo ispirati a farlo. Questo “ascoltarci” mentre ringraziamo diviene un’auto risonanza e si collega con ogni Grazie che abbiamo detto nei momenti più felici (il sorriso è il tramite al ricordo) e con i miliardi di Grazie sorridenti che ogni essere ha pronunciato nell’esistenza. Questo stato produce una bolla quantistica che ci pone in una situazione vibratoria di connessione con il Tutto e contemporaneamente ci protegge facendoci da scudo da energie non allineate alla stessa altezza.

I concetti assorbiti e discussi sono stati infiniti, di livello senza limite, ci sarebbe da scrivere davvero molto di più ma vogliamo condividere sostanzialmente la Gioia e la Gratitudine alla generosità totale di Fabio, di Stefania bella e trasparente come l’acqua del mare, al gruppo tutto tra cui alcune persone che abbiamo vissuto più di altre, Salvatore (autore tra l’altro delle bellissime foto del post) e la sua dolce Susanna, al sorriso di Barbara i cui occhi sono l’espressione del punto migliore dell’infanzia e dell’amore, Virginia e Gioacchino due Speciali esseri di Luce, Likena affascinante e unica, Giovanna e Fiammetta un tandem di allegria.
….e, ancora Grazie, Grazie, Grazie, parola d’ordine della settimana e delle Vite Illuminate!
“D’ora in poi mi rivolgerò solo al futuro perché ho deciso di passarci il resto della mia vita” Einstein.
“Qualunque cosa sogni di intraprendere inizia! L’audacia ha del Potere, del Genio, della Magia” Gothe.
“Quando il Sole è in Amore con la Luna, tutte le Stelle Vibrano di Gioia”. F.Marchesi
Ecco qui i prossimi seminari nel calendario di Fabio Marchesi.
Agisci come se fossi Amore e Ho-oponopono in Riflessioni

Aloha!
Eccoci al nostro appuntamento di settembre e, se hai tempo, domani sera 21,30 > 21,50 ci connetteremo insieme nelle nostre Riflessioni mensili.
Se hai un attimo in più ti suggeriamo di leggere, o rileggere, le preghiere di Morrnah Simeona in grado di portare la mente conscia alla consapevolezza dello straordinario lavoro che ci accingiamo a fare con e su noi stessi
Pulizia Ho-oponopono le preghiere di Morrnah Simeona
Morrnah Nalamaku Simeona è la sciamana hawaiana, che fu insegnante del dottor Ihaleakala Hew Len, che per prima ha codificato Ho-oponopono Identità del Sè detto anche La Pace dell’Io.
Spesso ci arrivano richieste per fare più frequentemente questo percorso di gruppo, molte volte con indicazioni indirizzanti verso specifiche situazioni da sanare. Siamo certi che ogni giorno nel mondo ci siano milioni di persone connesse in meditazione e preghiera e ogniqualvolta qualcuno di noi desidera o sente importante dedicarsi dieci minuti di pulizia attiva, che poi diviene creazione consapevole, sia interessante avere l’Intenzione di connettersi con la massa di individui che stanno lavorando per se stessi e per il pianeta.
Altro discorso è indirizzare: la nostra filosofia e tenace credenza è che dobbiamo risanare esclusivamente noi stessi e solo in questo modo andremo automaticamente a lavorare anche su tutte le situazioni di disturbo che ascoltiamo, vediamo e viviamo ogni giorno.
Più volte abbiamo parlato delle necessità di ridurre al minimo notiziari e messaggeri di cattive nuove, queste informazioni divengono automaticamente memorie da ripulire delle quali noi siamo i soli responsabili, sennò non esisterebbero. Come ben sappiamo tutto il bello ma anche il brutto che entra nella nostra vita è una nostra creazione e di conseguenza lo riflettiamo materializzandolo nelle nostre esistenze.

Questa volta proponiamo di concentrarci un poco di più sulla pulizia nostra e dei nostri antenati. Il dottor Ihaleakala Hew Len dice che le energie dei nostri avi (remoti o recenti non importa l’Energia del Pianeta è UNO) aspettano con urgente piacere che le loro vibrazioni possano ripulirsi al meglio per poter evolvere più rapidamente nel loro piano di esistenza e parallelamente saneranno gli echi che giungono fino a noi in forma di problemi e situazioni indesiderate. In questo piano materiale possiamo lavorare su tutti i livelli, dobbiamo esserne consapevoli, solamente tramite l’Intenzione. Tutto ciò che è accaduto e che accade dall’inizio dei tempi rimane impresso nell’etere e, andare a risanare anche una sola cellula sarà sufficiente perché “quella” singola cellula siamo noi, essendo ogni atomo esistente parte olografica dell’Universo.
Noi possiamo dare beneficio ai nostri predecessori mentre lo facciamo per noi e per il Tutto contemporaneamente.
Per quanto riguarda Ho-oponopono agiremo tramite il mantra:
Mi Dispiace Perdonami Grazie Ti Amo
a cui aggiungiamo il mantra di Agisci come se fossi Amore
Il Tutto è Amore
Io Sono il Tutto
Io Sono Amore
Queste due potenti vibrazioni alleate (basta recitarle o pensarle o visualizzarle nel Vuoto che avremo cura di preparare dentro di noi) ci porteranno in istantaneo allineamento con l’Universo.
Per questi pochi minuti devono circolare solo queste “informazioni” per imprimersi nel nostro Io Superiore e nel Tutto mentre rilassatamente ci prendiamo questa pausa d’Amore consapevoli che saremo migliaia a farlo contemporaneamente.

Salute e Pace oltre ogni comprensione al Divino che E‘ in Tutti noi
Josaya
P.S. Puoi scrivere le Tue Riflessioni Creative CLICCANDO QUI
I nostri Amici Gendai Reiki raccontati da Francesca Tuzzi

Avete visto lo spettacolo di Marco Paolini intitolato “La macchina del capo”?
Se non l’avete visto, vi consiglio di acquistare subito i biglietti; se invece siete stati tra i fortunati ad aver assistito a quest’arguta performance del grande artista, capirete quanto vi sto per dire, ricordandovi delle grasse risate suscitate dalla rievocazione dell’infanzia e dell’adolescenza di tutti noi, in cui ognuno si è riconosciuto in uno o più dei personaggi da lui interpretati.
Se ci pensiamo bene, sia all’asilo che alle elementari prima e alle medie poi, senza parlare delle superiori e di altri contesti di gruppo, c’era sempre almeno un tipo con gli occhiali, uno con i dentoni, quello timidone, quello un po’ strambo, lo spilungone, il boss, ecc.
Ecco, io non saprei darmi una definizione precisa, ma sicuramente fin da piccola ero quella che preferiva starsene per conto suo, salvo rari momenti in cui, presa da un raptus di inspiegabile entusiasmo ed altruismo, decideva di inserirsi nei vari gruppetti per vedere cosa sarebbe accaduto.
Per questo motivo mi scappa da ridere e non riesco a trattenermi!
Da quando la meravigliosa Ya di Josaya, Silvia, l’angelo biondo, mi ha chiesto di scrivere QUESTO report, rido sotto i baffi e scuoto la testa.
Proprio io, l’Eremita, ho l’arduo compito di raccontare del Cerchio di cui faccio parte.
Io, che ho sempre ritenuto che se sono figlia unica, un motivo ci dev’essere: non ho ancora capito se sia la causa o l’effetto, ma sicuramente ciò ha influenzato il mio carattere e le mie relazioni.
Siccome un motivo c’è sempre, allora anche la richiesta di Silvia, non può essere un caso.
E mentre sono qui sul divano del mio salotto, con il pc sulle gambe, mi rendo conto che forse sono proprio la persona più adatta a raccontare di NOI, perché il NOI per me è stata ed è una scelta.
NOI si riferisce a 13 fantastiche persone che il 21 dicembre 2008 hanno deciso di darsi un nome: Gendai Reiki Italia.
In realtà alcuni di noi già si conoscevano da qualche anno grazie ad un corso di shiatsu, altri si sono aggiunti dopo un corso reiki, altri per amicizia…ma è come se tutti avessimo seguito un unico filo conduttore che alla fine ci ha portato proprio qui dove siamo.
Fin dall’inizio siamo stati bene assieme: ognuno con le sue spiccate caratteristiche, ognuno con la sua personale esperienza, tutti con la stessa sensazione di potersi esprimere liberamente, senza essere giudicati. Desideravamo trovare una scusa per incontrarci e fu così che iniziammo a porci degli obiettivi da raggiungere insieme: il Master Reiki nel sistema Komyo, con l’arrivo del rev. Hyakuten Inamoto a Trieste fu il primo di questi obiettivi, seguito di lì ad un anno da un viaggio in Giappone alla scoperta dei luoghi del Reiki, ma soprattutto organizzato con lo scopo di conoscere il fondatore del sistema Gendai, Hiroshi Doi Sensei.

Tutti ci dissero che sarebbe stato impossibile riuscire a muoverci in 13: 13 teste, 13 idee, 13 caratteri diversi…eppure quella fu l’esperienza che maggiormente ci unì e che determinò la successiva meta da raggiungere: la fondazione dell’Associazione Gendai Reiki Italia, la dichiarazione ufficiale di un sodalizio che tuttora ci sta dando grosse soddisfazioni.
Nei nostri incontri tenuti nella “casa di sole e d’azzurro” di Michi e Mauri (chiamata così per le pareti azzurro cielo e le solari note di colore ovunque presenti) ce ne stavamo seduti in cerchio a scambiarci opinioni, raccontarci le nostre quotidianità, svelare i nostri sogni e condividere ciò che è sempre stato il nostro leitmotiv, il Reiki.
Durante una di queste liete occasioni ci regalammo una riproduzione della Tavola Rotonda,
(che in seguito divenne uno dei nostri simboli preferiti) con tanto di Cavalieri: quella volta eravamo in 11, ma destino volle che nel giro di poco tempo si unisse a noi il 12° cavaliere, insieme a Mago Merlino.

Il significato della Tavola Rotonda, di Camelot e del Cerchio cominciarono così ad essere la filosofia più rappresentativa di ciò che volevamo realizzare: tutti con lo stesso valore, tutti sorretti da tutti e tutti volti nella medesima direzione! (vi invito a visitare il nostro sito www.gendaireiki.it alla pagina Chi Siamo – La Nostra Visione, per capire ciò che noi intendiamo per “Cerchio”).
Fu così che ci impegnammo a far diventare realtà un nostro grande sogno: unire vari esponenti di culture, filosofie e tradizioni diverse e consentire loro di interagire parlando di Vita, a loro modo, ma portando attenzione ai punti in comune piuttosto che alle differenze.
Fu così che nacque l’evento “Il Cerchio della Vita – molte voci, una canzone”.
Fu così che dedicammo un anno della nostra vita ad uscire dai nostri schemi per avvicinarci a ciò che molti credevano impossibile.
E fu così che TUTTO divenne possibile! ( guardate un po’ il sito www.circle-of-life.org )

A noi piace tanto un proverbio africano che ormai è diventato il nostro motto e recita così:
“Se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai in tanti”.
A me personalmente piace andare veloce, ed effettivamente è così che mi muovo la maggior parte delle volte!
Però ho imparato una cosa: senza i miei Fratellini (come ci chiamiamo tra di noi) difficilmente riuscirei ad andare tanto lontano. Voglio dire che sentirmi sorretta, capita, spronata e perché no, anche contestata, mi aiutano SEMPRE a ricordarmi chi sono e che faccio parte di qualcosa di molto più ampio rispetto alla mia “singola” vita. Il Cerchio mi fornisce la giusta ottica con cui guardare le cose, prenderne il giusto distacco e ricordarmi che NOI siamo più importanti dei nostri problemi e che la cosa che ci accomuna TUTTI è la Vita, che non chiede altro che di essere vissuta.
Abbiamo appreso che il nostro piccolo gruppetto rappresenta in realtà una piccola società e che le dinamiche che si presentano nel nostro gruppo, sono le stesse che si verificano nella società attuale. Per questo motivo cerchiamo di affrontare quanto ci capita con l’intento di risolvere in maniera tenera e gentile qualsiasi tematica ci si presenti: pensiamo che se lo facciamo nel nostro piccolo, anche nel grande che sta là fuori ci può essere un cambiamento.
Non che sia facile. Talvolta abbiamo la presunzione di aver “capito” e quindi di essere esenti da certi problemi; il più delle volte, invece (ahimè) è come se facessimo degli enormi passi indietro e ci perdessimo in sciocchezze. La forza del gruppo però sta proprio nel fatto di ricordarci qual è il nostro intento comune e che non possiamo pretendere di cambiare il mondo intorno a noi, se non cambiamo NOI per primi! Ecco allora che ci rimettiamo in discussione, ci ritroviamo e ritroviamo ciò che ci accomuna, scegliendo insieme la nuova direzione da prendere tutti assieme, ma come un’unica entità. Lo facciamo ognuno a nostro modo, ognuno mettendo in gioco se stesso, le sue memorie ed i suoi schemi.

Come vi dicevo, IO sono quella solitaria, quella che lavora bene da sola e non in gruppo, che preferisce andare veloce ed organizzare quanto più possibile per non incorrere negli imprevisti che, come la legge di attrazione vuole, il più delle volte sembrano proprio venirmi a cercare, accipicchia! Quella che però, alla fine, non può fare a meno dei suoi Fratellini, perché con loro è come ritornare a casa.
L’altro lupo solitario è MAURI: si definisce il maggiordomo della GRI ed effettivamente è colui che si diletta a risolvere un po’ tutte le faccende (grafiche, informatiche, ecc.) in modo pragmatico ed efficace.
Poi c’è MORENA, schietta e concreta, che si occupa di far quadrare i conti e non si perde mai in chiacchiere, passando subito ai fatti, agendo di cuore e senza pensarci su due volte.
ANTO è la nostra àncora, quella che è sempre presente, che ci radica a terra, il nostro punto fermo.
MICHI invece è l’entusiasmo fatto a persona, sempre fluida nei suoi movimenti e solare nel vedere la Vita con ottimismo…non fatela arrabbiare però: è un fuocherello piuttosto scoppiettante ;D.
Leggera come l’aria e dolce come una brezza primaverile la nostra ROBY: colei che quando è presente crea equilibrio in tutti noi.
GABRY, la mondana del gruppo, quella che fa un po’ da tramite con il mondo là fuori, quando noi siamo troppo immersi nel nostro centro.Se avete bisogno di informazioni di qualsiasi tipo, rivolgetevi a GIOVY, altrimenti detto WIKI (da Wikipedia, l’enciclopedia multimediale).
L’eclettica del Cerchio si chiama FABIA, la persona che quando decide di prendere in mano la situazione chi la ferma più? E per farlo usa tutta la creatività che ha a disposizione…
Il nostro piccolo miracolo si chiama STEFY ed è la manifestazione vivente di come i pensieri, la volontà e l’amore possano cambiare la realtà.
E che dire di FABIO, dei suoi affettuosissimi abbracci, delle sue affermazioni che ti toccano nel profondo e dei suoi sguardi che sembrano andare oltre la superficie, alla ricerca di chi sei veramente? (ma forse sono un po’ di parte visto che è la persona alla quale ho donato il mio cuore!)
Il nostro Presidente, PAOLO, Re Artù, il Re Leone…insomma la più alta carica spetta proprio a lui. Uomo di gran cuore e sorrisi sempre pronti per tutti noi; grande dispensatore di buone parole.
Ed infine RUDY, che per primo ha creduto in NOI, che ha sognato tutto ciò e con fiducia cieca l’ha portato a realizzazione. Colui il quale ci prende per le orecchie con dolcezza per riportarci in carreggiata quando ci perdiamo. Quello lungimirante e sempre retto; l’esempio sincero di correttezza, disciplina e Amore incondizionato. Rudy è stato mio Maestro, è mio Fratello ed Amico, una persona che ammiro perché agisce con coerenza seguendo quanto sostiene, capace di scegliere sempre con il cuore per il bene comune, a scapito dell’ego e di quanto socialmente accettato.
Se avete piacere di sentirlo parlare, se volete assaporare la serenità di stare in un Cerchio, se volete conoscere il nostro Cerchio, vi invito sabato 18 e domenica 19 settembre 2010 al corso di Reiki sistema Gendai 1° livello che si terrà nella nostra nuova sede di Via Beccaria 7 a Trieste (per info ed iscrizioni scrivete a info@gendaireiki.it o chiamatemi al 3493604929).
I nostri Fratellini adottivi, Sandro e Silvia hanno scritto una bellissima testimonianza (per la quale non finirò mai di ringraziarli) circa la loro presenza all’ultimo corso da noi tenuto nel giugno di quest’anno: potranno confermarvi che i nostri corsi sono caratterizzati dal via-vai di NOI 13 che, con apparizioni a sorpresa, presenziamo per sostenere chi conduce i seminari ma soprattutto per la felicità di condividere qualcosa di bello, unico e speciale, con quante più persone possibile affinché il Cerchio si espanda e si possano creare tante altre realtà simili alla nostra che, ci auguriamo, portino un cambiamento tangibile e all’insegna dell’Armonia nella coscienza dell’Umanità.
Vi aspettiamo!
Francesca
Quando “imparare” l’Amore significa conoscere e conoscersi

E’ tempo di vacanze e da sempre vacanza equivale a dire Amore… Avere più tempo per sé stessi, cambiare ambiente, rilassarsi …tutto ciò vuol dire aprirsi a sé stessi ed agli altri ! E questo può significare anche innamorarsi o re-innamorarsi. Comunque sia, la bella stagione, vacanza o meno, ci dispone, intimamente, istintivamente e quasi senza un volontario assenso, a cercare di movimentare o cambiare la nostra vita sentimentale. Mi sembra giusto, pertanto, analizzare, con un po’ di attenzione, l’importanza di questo atteggiamento che ci accomuna tutti, nessuno escluso, checché si possa opporre o confutare per smentire questa che è una verità innegabile.
Difatti, la nostra esperienza, salvo le consuete eccezioni, fa coincidere proprio con la primavera e l’estate i periodi in cui ci sentiamo più disposti a riconsiderare il nostro bisogno d’amore, a farci sentire più pronti e disponibili a seguire le nostre più inconfessate emozioni. Credo che tutto ciò - e, per una volta, voglio dare credito alla voce della scienza istituzionale che individua il sorgere di queste sensazioni con la rinascita della natura a seguito del letargo invernale – sia riconducibile ai cicli di nascita e morte predisposti dalla biologia del Cosmo per controllare le fasi legate alla riproduzione. Giusta o sbagliata che sia questa ipotesi, resta il fatto che, in certi momenti siamo più inclini ad accorgerci che la nostra solitudine ci pesa o che una storia d’amore sia arrivata al capolinea. E come se non bastasse, fatto un veloce riepilogo delle nostre vicende sentimentali, ci rendiamo conto, in quei momenti piuttosto che in altri, che il desiderio d’amore è assolutamente…urgente!!
Anziché recriminare sulla cattiva sorte o lasciarci prendere dallo scoramento, è opportuno riflettere su questo stato d’animo per fare di questa situazione il trampolino di lancio per comprendere meglio i meccanismi dei nostri sentimenti e fare dell’avvento della bella stagione una vera e propria circostanza per eliminare paure e preconcetti e consegnarci ad una visione dell’amore più gratificante, meno angusta e proiettata ad un recupero delle nostre capacità di sentimento. Ma, soprattutto, è bene indirizzare le nostre energie verso una nostra effettiva rinascita in questo vasto e imprescindibile campo.
Ogni qual volta un gruppetto di persone, di varia umanità, si riunisce e si ritrova a parlare di sé “in confidenza”, la discussione, quasi automaticamente, scivola sull’importanza delle relazioni in ambito esistenziale. Qualsiasi sia il contesto sociale che accoglie le istanze degli esseri umani, perennemente in cerca di equilibrio, è inevitabile porre l’accento su questo tema… Se si prova a chiedere loro quale sia l’aspetto della loro vita che li coinvolga di più emozionalmente, tutti vi diranno che è una relazione amorosa o amicale davvero appagante. L’insicurezza di fondo, la timidezza che alberga in ciascuno di noi è suscettibile di miglioramento non in virtù di una posizione economica vantaggiosa o di una brillante carriera, ma, paradossalmente, in ragione di un’approvazione affettiva, di un amore o di un’amicizia che ci sollevi da una condizione di ancestrale solitudine che, in fin dei conti, ci penalizza e ostacola la nostra piena e consapevole realizzazione.
Di conseguenza, in questa sede, in questo circolo d’amore, dove mi piacerebbe insieme a voi creare, è inevitabile proporre uno spazio specifico che si dedichi alla risoluzione di questo comune malessere e apra una “finestra” di ascolto e di discussione che aiuti, chiunque lo desideri, a costruire una personale soluzione a questo, che, in certi casi, è un vero e proprio dramma esistenziale. La condivisione affettuosa e priva di giudizio è già di per sé un sollievo, raccontare senza tema di essere fraintesi o scherniti, conforta e dà il coraggio di indagare con sicurezza i nostri problemi relazionali. Alleggeriti da quel senso di frustrante considerazione di sé, che si innesta quando si affronta questo argomento “ufficialmente” e ci impedisce di essere completamente sinceri, sarà semplice capire, rimediare e ricostruire consapevolmente un’ immagine di sé e della propria vita affettiva.
E, questo, però , alla luce di una crescita interiore che non prescinda da una rinnovata spiritualità e da una ricerca della vera essenza del percorso amoroso, com’è nell’approccio sistematico del pensiero che condivido con voi in questa sede che vuole significare AMORE, RISPETTO, SOLUZIONI ADEGUATE E CONOSCENZA… Anche questo è il mio pensiero, anche questo è diventare “ALTRO” da noi senza tradire noi e imparando “dal punto in cui siamo e dove bene non stiamo” a impadronirci della felicità che ci spetta per diritto divino!! Saranno i vostri problemi, le vostre angosce nel settore dei rapporti affettivi di qualsivoglia natura, il tema delle nostre conversazioni in questo “luogo virtuale”, dove siamo tutti un’unica Entità amorosa, tutti, nella buona e nella cattiva sorte siamo UNO. E, grazie ai suggerimenti delle nuove tecniche spirituali e psicologiche, trarremo lo spunto per avanzare nel cammino di miglioramento personale e spirituale, “impareremo” l’AMORE e scaturiranno, per chi davvero lo cerchi, occasioni per far fiorire Amori appaganti e realizzare una vita degna di essere vissuta!
























