Mi sono scansato ed ho fatto lavorare l’Universo
Ecco un altro interessante articolo di Luigi Miano, un percorso che ha riguardato, anche più di una volta, tutti noi. Buona lettura e buone riflessioni.
Josaya

Buongiorno amici,
vi scrivo anche questa volta per rendervi partecipi di alcune sensazionali scoperte che ho fatto di recente.
Le mie fasi di crescita sono state sempre contraddistinte da “crisi” e questo non è affatto negativo come potrebbe pensarsi. Le crisi preparano il terreno al cambiamento se lo sia accetta e si è preparati. Io le chiamo “febbri di crescita” così come accade con i bambini. Cosa succede al bambino? Che dopo una febbre molto alta si ritrova allungato di diversi centimetri. E così può accadere in noi adulti, si passa un periodo turbolento, a volte doloroso per scoprirci passata la bufera diversi, “cresciuti”, rinnovati. Quindi io tengo sempre la finestra aperta sia quando il tempo è buono che quando infuria la tempesta e permetto alla vita di attraversarmi.
Durante la bufera la prima reazione potrebbe essere quella di chiudermi in preda alle emozioni negative e pensare in termini vittimistici. E questo non da un senso alla crisi, non aiuta a far si che essa abbia degli sbocchi positivi.
Le mie crisi hanno origine a volte dalla frequentazione di corsi particolarmente potenti oppure da avvenimenti esterni. Quella avuta di recente ha avuto origine da una serie di eventi che non hanno avuto il corso che io desideravo. Tutti i miei progetti ho avuto l’impressione che stessero naufragando. Non c’era un’idea, un progetto, una iniziativa che andasse in porto. E questo mi ha gettato nello sconforto. La mia prima reazione è stata di chiedermi perché.. e cercare conforto e consolazione negli altri. Sono arrivato a mettere in dubbio la validità della mia missione e del mio scopo.
Poi ho avuto la forza di mutare il mio stato d’animo e comprendere che quella crisi aveva un significato profondo per me. E mi sono posto due domande fondamentali.
Cosa significa per me quello che sta succedendo? Quali messaggi posso ricavare da tutti questi eventi?
Questo mi ha portato a delle profonde riflessioni, a meditare a scrivere, facendo i conti con me stesso. Soltanto con me stesso.
Questi momenti di riflessione e pausa sono stati di grandissimo ristoro e guarigione.
Ho compreso meglio il mosaico, ho capito che avevo bisogno di fermarmi e scavare ancora più in profondità in me stesso. Mi sono sentito umile. Tutto partiva da me, tutto aveva origine da me stesso ed era giusto che ritornassi a me stesso.
E’ inutile cercare soluzioni ai problemi fuori da noi se esse sono originate al nostro interno.
E per la seconda volta nella mia vita ho deciso di mettere da parte il mio ego ferito e lasciare andare tutto ciò che stava avvenendo. Mi sono arreso nel senso più evoluto del termine. Mi sono arreso agli eventi che pensavo di non poter accettare. Ho mollato le redini e non ho creduto di dover lottare.
E quindi magicamente proprio in quel momento di decisione sono cominciate a funzionare nuovamente le cose.
E durante questo week end di conferenze e formazione ho avuto talmente tanti attestati di stima da chi non mi conosce da pensare che la missione è giusta e che lo scopo è realmente mio. E sono avvenuti degli eventi sincronistici sbalorditivi. Per esempio in relazione alla pubblicazione di un mio libro e non solo..
Mi è venuta in mente questa immagine: io mi sono scansato ed ho fatto lavorare l’Universo per me.
Così mi sono realmente sentito. Non mi sono intromesso in un disegno che è più grande di me ed ho permesso il realizzarsi di eventi nella direzione del mio scopo.
Non ho usato la forza come ci hanno sempre insegnato ma la saggezza interiore e la strada della spiritualità.
Questa esperienza, questo travaglio interiore ha permesso una mia evoluzione che decido di condividere con più persone possibile.
Perché il senso di questo tragitto è quello si di una mia evoluzione interiore ma anche che possa essere utile ad altri. Mi auguro che lo sia stato anche per te che mi stai leggendo.
Con il cuore
Luigi Miano

Figli difficili? Agisci come se fossi Amore
Alla base di tutte le situazioni di successo o di frustrazione personale, della facilità con cui si può raggiungere il primo o naufragare nella seconda, c’è quasi sempre la qualità del rapporto tra genitori e figli, perché volenti o nolenti è proprio da questo che ha origine la formazione di ogni persona.
Come per ogni rapporto interpersonale, ci troviamo spesso di fronte a notevoli difficoltà di comprensione, non riusciamo a comprendere gli altri e allo stesso modo fatichiamo a farci capire, ci capita di restare allibiti quando scopriamo di essere stati completamente fraintesi o di essere vittime di terribili equivoci rispetto ai comportamenti del nostro prossimo. Così spessissimo ci accade (almeno con la stessa frequenza con cui ci capita con il prossimo) di essere convinti di essere stati chiari e limpidi e trovarci di fronte a reazioni incomprensibili, ingiustificabili, dei nostri figli, tanto che ci ritroviamo a chiederci dove abbiamo sbagliato!

Spesso non abbiamo proprio sbagliato da nessuna parte, soltanto ci dimentichiamo di tenere conto che i nostri figli sono prima di tutto persone come tutte le altre e come tali vanno trattati e considerati. Pertanto anche il nostro rapporto con loro si ritrova a sottostare alle medesime regole e alle medesime caratteristiche di tutti i rapporti interpersonali, compresi incomprensioni ed equivoci.
Noi non siamo dentro la loro testa e loro non sono dentro la nostra, quindi il pericolo di non intenderci è sempre latente. Ovviamente, con i nostri ragazzi, essendo essi individui in formazione, quella di capirsi chiaramente, diventa una necessità imprescindibile. E l’unico modo per avere maggiori probabilità di comprensione, con i figli, come con tutti, è quella di aprirsi, di essere elastici, tolleranti, trasparenti e soprattutto di essere autenticamente noi stessi.
Nasconderci dietro una maschera di qualunque forma o tipo renderà la possibilità di incorrere in malintesi quasi una certezza.
Attenzione però ovviamente a non indulgere nella facile scusa. “Il mio ragazzo è così chiuso, non si apre con me, non si può mai sapere cosa gli passi per la testa!”
La regola che noi abbiamo potere solo su noi stessi e non sugli altri, è una regola universale, della quale è meglio non dimenticarsi mai. Quindi se nostro figlio è chiuso ed introverso, è assolutamente inutile usare l’apriscatole per aprirgli la testa e guardarci dentro; l’unica cosa davvero produttiva che possiamo fare è quella di essere aperti e veri noi! E’ quella di essere noi a parlargli, a dirgli cosa proviamo, come ci sentiamo di fronte a certe situazioni! “Ma lui non mi ascolta!” …Non è vero, i nostri figli ci ascoltano sempre, anche se noi abbiamo l’impressione che non sia così! L’unico momento in cui davvero non ci ascoltano è quando noi non parliamo loro!
Se noi siamo aperti con loro senza falsi pudori, dimostriamo prima di tutto di fidarci di loro tanto da non restare sulla difensiva con loro come con il resto del mondo. Questo comportamento è il più produttivo per incentivare da parte loro una reciproca apertura nei nostri confronti e la medesima autenticità priva di inutili difese.
Ricordiamoci sempre che nessuno ha bisogno di un genitore (né di un compagno, né di un amico) perfetto, molto più utile e apprezzato è il genitore autentico, il genitore così vero e così sé stesso e così innamorato del proprio figlio, da non temere di mettersi in discussione con lui, correndo senza timore il rischio dei arrivare a determinare perfino (Gasp) di avere torto! Se vogliamo che i ragazzi siano tolleranti e aperti con noi dobbiamo fare lo stesso con loro e farlo per primi!
Sandra e Federico e il miracolo di Sapere
Sandra mamma di Federico e lettrice dei nostri blog e dei nostri ebook ci ha scritto in questa lettera la sua straordinaria testimonianza. La sua fede totale nel sapere (non solo sperare o credere) che lei e Federico avrebbero trionfato sul grave stato di salute del piccolo l’ha resa creatrice di una nuova e luminosa realtà. Quando la pace comincia da noi stessi tutto, davvero tutto, và al posto giusto. Ed è solo l’inizio di una grande avventura con la quale siamo certi avremo a che fare anche in un reciproco futuro di Luce.
Questa situazione ci riguarda (il mondo è uno specchio) e adesso riguarda anche voi che la leggerete.
Josaya
rispondo alla Vostra richiesta molto volentieri… anche se il pochissimo tempo a disposizione non mi consente una risposta completa e accurata, spero di riuscire, in poche parole, a trasmettere a Voi e a tutti quanto reputo importanti i Vostri servizi consigli e prodotti offerti.
Innanzitutto un GRAZIE enorme… aspetto sempre volentieri i vostri consigli di approfondimento e lettura… ognuno incrementa la mia crescita spirituale in misura diversa.. e vi assicuro che ormai da più di un anno sto veramente leggendo… applicando… approfondendo qualsiasi argomento io trovi interessante e utile a questo fine.
La mia è una storia normale e speciale … ho un bambino di 4 anni e mezzo che … non si sa il perchè non parla e non cammina (…) … dopo 3 anni di lotte in ospedali e un anno di devastazioni con medicinali per combattere una sopraggiunta epilessia… (…) ..il tutto con esiti più negativi che positivi… io ho deciso di seguire un’altra via… cercare di crescere.. di elevarmi… di riconnettermi con quella parte spirituale di me che ho da sempre trascurato… e così di conseguenza guardare quel bambino, così speciale… con occhi diversi… e scoprire che lui rappresentava per me una vera e propria opportunità…

E’ da quel giorno che Federico (così si chiama questo meraviglioso essere di luce..) ha iniziato a migliorare nella sua salute… la devastante epilessia è quasi scomparsa e così i devastanti medicinali che l’accompagnavano… in questi giorni ha ripreso a ridere e piangere (ormai non faceva più neanche quello..) e ricomincia a sentire e muovere il suo corpo… potendo così riprendere svariate attività… dal cavallo alla musicoterapia e molte altre… e questo è niente visto che sono sicurissima che Federico presto ci sbalordirà con effetti speciali…!!
Tutto questo Ve lo racconto in termini molto veloci e generici per dire a Voi e a tutti che… guardare tutto quello che ci succede nella vita con occhi positivi e pieni di gratitudine e amore.. davvero aiuta a cambiare il mondo … il nostro mondo e quello degli altri…
Ormai non ho più il più piccolo dubbio su questo… non bastano certo poche parole per raccontarVi la straordinarietà di quello che ho vissuto e sto vivendo… molte persone ormai ci guardano con ammirazione e non vedono più malattie o limiti ma solo serenità e gioia.. abbiamo guardato in faccia e lasciato andare la rabbia e la paura… facendo posto a quanto di bello c’è e ci sarà…
Ho lasciato il mio studio legale per seguire fede e ora ho trovato in Federico lo stimolo per fondare una associazione che serva alle famiglie che vivono certe difficoltà… per portare anche a loro la luce… aspetto solo che Federico mi liberi un po’ di più il mio tempo materiale per poter iniziare veramente e portare avanti il progetto FEDE (da e per onore di Federico) … Fiducia, Energia, Determinazione, Entusiasmo sono le parole d’ordine.
La Pace comincia da te e Lo specchio dei sentimenti sono stati due ottimi prodotti che sono serviti per approfondire argomenti che mi stanno molto a cuore…
che altro dirVi? aspetto sempre con piacere i Vostri suggerimenti…
Grazie
Sandra & Fede

L’Universo non ammette sbagli

Eunice Cunha scrive:
ciao cari amici! Non lo so perchè vi scrivo, mi piacerebbe sapere qualunque risposta, ma non credo che qualcuno abbia questa risposta. Dopo quasi un anno che pratico ho-oponopono, Mi sono iscritta al seminario e anche ho richiesto indietro i soldi perchè non intendevo più partecipare.
Tutto è cominciato con la mia separazione. Sono quasi due anni. Vivevo a Padova e per seri problemi con mio marito mi sono trasferita a Trento, con la solitudine e con la disperazione ho cominciato a camminare per queste montagne e a leggere e a cercare aiuto nei libri della legge dell’attrazione.
Fino a quando ho letto zero limitis e sono arrivata a Ho-oponopono. Ho comprato tutti i vostri articoli, o praticato giornalmente per raggiungere la mia pulizia. Sono arrivata a trovare un po’ di serenità e dicevo che tutti il soldi della mia separazione sarebbero stati investiti in un bel progetto. (Sono brasiliana con doppia nazionalità) Avevo l’intenzione di tornare al mio paese e fondare un Ranch dove avrei potuto aiutare psicologicamente le donne sole con figli, insegnando loro anche un mestiere, pensavo in fare una fattoria con una serra di fiori, lavorare la ceramica, ecc… avevo tante le idee, avevo anche pensato ad un nome “Happy Ranch”. Mi mancavo tutti i soldi, ma sapevo chi questi soldi mi sarebbero arrivati. Speravo anche di recuperare il rapporto con mio marito. Facendo quotidianamente la pulizia ho cominciato a non avere più rabbia nei suoi confronti, e perfino pensavo di tornare insieme con lui e che insieme avremmo realizzato il mio progetto.
La Settimana passata gli ho scritto un sms perché venisse a parlare con me, per fare una passeggiata insieme.
Il giorno 17/09, venerdì scorso lui si suicidato.
Mi domando perche??? perchè???
Non trovo la risposta. Senza ombra di dubbio i soldi adesso mi arrivano perchè sono sua erede legittima, senza figli.
Ma perche? mi aiutate a trovare la risposta.
cari saluti! Eunice
Josaya scrive:
La risposta è molto semplice Eunice Cara, evidentemente per lui era la cosa migliore! Il suo percorso passava di là! Lui ora è tornato a casa, in un modo che noi umani consideriamo tragico, ma la tragedia esiste solo nel fatto che prima di compiere quell’azione lui stava soffrendo. In questo sta tutta la tragedia della morte di tuo marito! Non nel suicidio in sè! Ricorda tutto quello che accade è perfetto ed è l’effetto perfetto di una causa perfetta… Quindi non rammaricarti per lui, lui ormai doveva tornare a casa e l’Universo ha scelto questa strada per dargli il Meglio per lui! Tu ora soffri, perchè pensi che abbia commesso un errore che abbia compiuto un atto terribile, ma non è così! Evidentemente lui doveva tornare a casa e quella era la strada.
Stai tranquilla Eunice vivi la tua vita, senza farti inutili rimpianti e dannosi quanto infondati sensi di colpa. Vivi la tua vita con tutto l’entusiasmo di cui sei capace, realizza i tuoi progetti e soprattutto sii felice per lui.
un abbraccio affettuoso
Josaya

Eunice scrive:
La lettere devo dare un giornalista chi fa per me. Ma o contenuoto è questo:
Voglio dire chi io Cunha Eunice vedova Tasinato Napoleone Che solo stata detto della morte del mio marito per che serviva la mia firme per la cremazione del corpo. Ho fatto la volontà della famiglie. Come sono una persona che rispetto a tutti cattolici, ma seguo una filosofia de vita del Dr. hew len – Hoponopono, qui in Italia possono conoscere questa filosofia nel sito www:ho-oponopono.info, queste persone chi sono stata molto vicino a me in questo momento difficile, e credo chi siamo in questa vita solo di passaggio. Voglio dire che per non fare propleme in più e in memorie del mio marito ho deciso di non participare la cerimonia. E anche chi miei Avvocati Giordan Marilene e Giordan antonuio chi sempre mi aiutato e sono disposto a sostenere la mia cause. Con tutti i problemi chi ho avuto e mi sono trovata solo qui senza sapere dove andare.
Ho avuto la grande fortuna di trovarmi qui nella Italia, dove la legge Italiana non mi ha lascito da solo. Adesso dopo tutta questa tragedia chi successo, ho deciso che con la eredità vado fare una Associazione per aiutare le donne chi si trovano nella stessa situazione o peggio di me, e questa Associazione vado fare nel Brasile dove sono nata, e dove hanno tante donne in situazione peggio della mie e ancora con filgi piccole tante volte mamme adolescente. Per cominciare chiedo aiuto al sindaco di Montegrotto Terme e tutti i cittadini di fare una asta con tutte le moto d’epoca chi aveva mio marito ( + di 20 moto d’epoca) con i soldi della asta posso mandare al Missionario Damiano Fortin chi era della chiesa di Montegrotto e adesso è in Brasile in missione aiudando i bambini nel Brasile.
Josaya scrive:
Eunice la lettera è bellissima, e tu sei una persona fantastica. Se hai bisogno di qualcuno che ti corregga l’italiano se vuoi lo possiamo fare noi.
Se vogliamo essere precisi la tua filosofia di vita è solo in piccola parte quella del Dr. Hew Len che si è espresso solo in merito a Ho-oponopono che è una tecnologia mentale e basta. Se come filosofia di vita ti riferisci a quello che diciamo e scriviamo noi Josaya (in particolare ciò che crediamo della morte e quello che ti abbiamo detto nella lettera precedente, a quel riguardo il Dr Hew Len non si è mai pronunciato), noi trasmettiamo ciò di cui siamo convinti noi e che abbiamo sperimentato noi (anche riguardo a Ho-oponopono), certo prendendo ciò che ci convince delle varie dottrine, ma sempre elaborandolo e filtrandolo.
Quindi quello che trasmettiamo nei siti www.ho-oponopono.info e www.josaya.com è la filosofia di vita di Josaya e basta.
Se invece ti riferisci alla dottrina Huna, sappi che il Dr. Ihaleakala Hew Len, fa riferimento ad essa solo marginalmente, l’esponente della dottrina Huna è il Dr Serge Kahili King.
un abbraccio sincero
Josaya
Eunice:
Cari amici! Grazie di cuore! volevo chiedere a voi di farmi la lettera ma non ne avevo il coraggio. Se voi siete disposti a farmela, grazie di cuore!
Adesso che abito a Trento e dopo quello che è successo, e se voi siete ancora a Treviso sicuramente passerò da voi. Ho fatto questa settimana 3 volta Trento – Padova e fino che risolvo tutto sono sempre in strada queste periodo. Sarà un grande piacere conocervi.
Caro saluto! Eunice
Josaya scrive:
Eunice abbiamo cercato di rendere la tua lettera in italiano restando il più fedele possibile a quello che volevi dire. Prova a vedere se ti pare che possa andare bene: se possiamo darti un consiglio togli la frase che sei stata avvisata solo perchè serviva il tuo consenso, rischi di scatenare delle polemiche inutili con la famiglia di tuo marito.
Un abbraccio affettuoso
Josaya

Sono Eunice Cunha vedova di Napoleone Tasinato
La morte di mio marito mi è stata comunicata perchè serviva il mio consenso per la cremazione del suo corpo. Io ho seguito la volontà della sua famiglia.
Io ho un gran rispetto per tutti i cattolici e per la loro fede, ma personalmente seguo una dottrina diversa. Ho fatto mia la tecnologia di Ho-oponopono proposta in occidente dal Dr. Ihaleakala Hew Len. Condivido la filosofia di vita proposta da Josaya (cari amici che esprimono le loro idee su www.ho-oponopono.info e www.josaya.com).
Queste persone mi sono state molto vicine e mi hanno aiutato in questo momento difficile per me. Anch’io penso che noi tutti siamo sulla terra, in questa vita, solo di passaggio.
Per non creare ulteriori difficoltà, in memoria di mio marito, ho deciso di non partecipare alla cerimonia funebre, seguendo anche i consigli dei miei avvocati Marilene Giordan e Antonio Giordan, che mi hanno sempre sostenuto ed aiutato.
Ho avuto molti problemi, mi sono ritrovata sola senza sapere a chi rivolgermi e loro mi hanno seguita ed consigliata sempre per il meglio. Ho avuto la fortuna di trovarmi in Italia, un paese che tutela i diritti dei suoi abitanti e la legge italiana non mi ha abbandonata.
Adesso dopo la terribile tragedia che è accaduta, ho deciso di investire l’eredità di N. per costituire una associazione in Brasile, dove sono nata, che aiuti e tuteli le donne in difficoltà, con situazioni anche peggiori della mia. In Brasile ci sono tante donne più sfortunate di me, abbandonate a se stesse magari ancora adolescenti e con figli piccoli a carico.
Per iniziare quest’opera chiedo aiuto al sindaco di Montegrotto Terme e tutti i cittadini di questo paese per organizzare un asta per le oltre 20 moto d’epoca che appartenevano a mio marito. Vorrei che il ricavato fosse devoluto al Missionario Damiano Fortin originario della chiesa di Montegrotto e ora in missione presso i bambini brasiliani.
Perdono ! Grazie!
Eunice Cunha
Grazie cari! A lettere è perfetta! Farò avere delle copie del giornale e darò notizie! Sono molto commossa per tutto il vostro affetto!
Caro saluto!
Grazie!
Eunice

Al momento… la storia sta procedendo con il Meglio per le parti in causa, con Eunice abbiamo un contatto costante e affettuoso denso di reciproca fiducia e la comprensione che stiamo insieme percorrendo un evento comune (il mondo è uno specchio) sennò non ne saremmo stati coinvolti personalmente.
Vi faremo sapere le evoluzioni della storia e del Bellissimo e Generoso progetto che Eunice vuole intraprendere per le sue conterranee meno fortunate in Brasile.
Abbiamo voluto pubblicare integralmente, con il consenso totale di Eunice Cunha, per comprendere assieme a voi come la vita di ciascuno ha percorsi e svolte che possiamo interpretare come direzioni, a volte insolite, alla Pace dell’Io.
L’Universo non sbaglia!
Affidandoci al Divino ci mettiamo nella condizione di esistere al Meglio malgrado spesso non ne vediamo inizialmente i presupposti.
Stiamo scrivendo un libro su questo argomento e su come vediamo noi Josaya la questione della morte, al cui riguardo siamo ormai certi sia in realtà un unico, concentrico continuum. “La morte della morte” è il titolo della nostra vivissima e diremo entusiastica visione di questa dimensione che ci appartiene quanto la Vita.
Le indicazioni pratiche per come affrontare oggettivamente, nel qui e ora, situazioni potenzialmente distruttive come quella descritta nel post sono presenti in modo completo e molto approfondito nel La Pace comincia da Te e in misura più veloce e comoda nel Manuale pratico di Ho-oponopono.
Il Valore delle Affermazioni Positive
- Perchè le persone che raggiungono la realizzazione e il successo fluidamente sono in genere una rarità?
- Perchè i nostri sogni nella maggioranza dei casi rimangono sempre un’utopica fantasia?
- Perchè interagendo con le persone si ha la netta sensazione che l’esercito degli infelici sia molto più numeroso di quello dei felici?
- E’ possibile diventare ottimisti se non si ha mai avuto fiducia nella buona sorte?
- Perchè ci sono delle persone che ogni volta che franano a terra a causa di qualche macigno trovato sul proprio percorso di vita si rialzano inesorabilmente, spesso con ancora maggior entusiasmo di quando sono partite, e ce ne sono invece altre che a parità di randellata sui denti, dopo una batosta non hanno più la forza di mettere il naso fuori di casa?
Beh, siamo giunti alla conclusione che tutte queste perplessità trovino soluzione nell’atteggiamento mentale propositivo del pensiero positivo. E’ necessario prima cambiare dentro per poi aspettarsi di ottenere dei cambiamenti esterni.
Per questo è importante lavorare sulla propria autostima, sulla propria fiducia, sulle proprie convinzioni profonde, liberandosi dai sensi di colpa (maledizione delle maledizioni) attraverso potenziamento creativo e stimolando il proprio dialogo interno.
Se per tutta la vita ci siamo sentiti ripetere da più parti: “Sei Tonto!”, “Non capisci”, “Non sei capace”, “Non ce la puoi fare”, “Non hai i talenti necessari”, “No…No…No… ” . E’ assolutamente fondamentale cambiare immediatamente rotta e liberarsi definitivamente da questi condizionamenti limitanti, che anche se non ci crediamo a livello razionale, nel nostro sub-cosciente a forza di sentirli ripetere si sono radicati, realizzando nel nostro bambino interiore, nella migliore delle ipotesi, un dubbio enorme, grande come un profondissimo baratro, nel quale sprofondano tutte le nostre intenzioni e i nostri buoni propositi di crescita spirituale e materiale.
Dobbiamo sostituire questi dubbi (quando non sono addirittura convinzioni) con frasi potenzianti creando un contrasto sempre maggiore fino a rendere l’acqua del nostro bicchiere assolutamente limpida. Con quest’ultima frase ci riferiamo a quella bellissima immagine zen che spiega che se abbiamo un bicchiere incrostato di fango, e cominciamo a riempirlo di acqua limpida e purissima all’inizio l’acqua nel bicchiere sarà sporca, nebbiosa e piena di detriti.
Ma se non ci diamo per vinti e continuiamo imperterriti a versare nel bicchiere la nostra acqua pura e luminosa arriveremo presto ad un punto in cui il bicchiere traboccherà solo di limpida, lucente, trasparente acqua purissima!
Noi siamo dei magneti ormai lo sappiamo bene! E questo significa che diventiamo esteriormente ciò che siamo nella nostra interiorità. Quello che c’è dentro di noi si manifesta materialmente nella nostra vita.
Il nostro focus manifesta la nostra esistenza. Ma non è sufficiente ripetersi delle belle frasi potenzianti di tanto in tanto. Fondamentale è crederci profondamente, sentirle, farle nostre, e per ottenere questo obiettivo queste frasi dobbiamo ripetercele ascoltandole coscientemente con costanza fino ad assimilarle veramente come ovvie. Quando saranno ovvie significherà che il sentirle ripetere ancora ci provocherà un sentimento di accettazione e di convinzione!
Finalmente Sapremo davvero che sono VERE!
Per questo abbiamo messo a punto uno strumento eccezionale che faciliterà a tutti (Josaya compresi…. mai mettere limiti al meglio!) il percorrimento della strada verso il regno dei cieli.
Sarà disponibile dal 10.10.10 su www.affermazionipositive.com
“Non cadere mai non è la gloria più grande.
Rialzarsi invece dopo ogni caduta,
questa sì è la gloria più grande”
Confucio




















