La RINASCITA una conquista quotidiana
In qualunque istante possiamo decidere di dare una svolta alla nostra avventura esistenziale.
Ogni mattino, tutte le mattine, gli Esseri umani nascono un’altra volta.
Dopo il sonno notturno, aprire gli occhi dinanzi al nuovo giorno è a tutti gli effetti una rinascita, è una nuova sfida che ci apprestiamo a compiere. È un momento in cui tutto ciò che riguarda la nostra esistenza può essere rimesso in discussione, può essere radicalmente cambiato.
Quella vita, con cui siamo andati a letto la sera prima, a grandi linee non ci riguarda più, è una vicenda già compiuta finché non decidiamo di mutarne le conseguenze!
Si tratta, dunque, di scrivere un capitolo nuovo del nostro cammino esistenziale, un fatto tutto da inventare nel corso del giorno che sta accogliendo il nostro corpo, svegliato, a volte, da un bel raggio di sole o da un gruppo di nuvole passeggere o da una pioggia insistente o delicata e fine.
Possiamo, pertanto, fare tesoro di queste incipienti ventiquattro ore, che ci stanno aspettando, per essere finalmente e consapevolmente in grado di viverle al meglio.
Ma dove trovare lo stimolo per affrontare questo compito, ingrato o entusiasmante, a seconda del punto di vista da cui ci poniamo?!! Non c’è bisogno di ricorrere a chissà quale marchingegno spirituale o emozionale o concreto, per fare della nostra nuova opportunità di vita un capolavoro o un disastro.
Chi ci ha dato il dono di risvegliarci ogni giorno ha stabilito un criterio infallibile per permetterci di trovare la forza di alzarci dal letto e riprendere un percorso che, spesso, riteniamo poco appetibile. E questo dono ha un solo nome: si chiama desiderio!
Nessuno, a meno che non sia affetto da una grave patologia, la depressione, non riconosce in sé, in ogni istante, ma soprattutto al mattino, un desiderio di qualcosa o di qualcuno; e questo semplice e “geniale” meccanismo emotivo ci consente di darci da fare per realizzarlo.
E questo bisogno, o desiderio che dir si voglia, è lì, pronto a catapultarci in una circostanza della quotidianità tutta da scoprire. È lì per darci la spinta a creare eventi capaci di propiziare l’entrata nella nostra esistenza di quanto sentiamo di volere per sentirci bene con Noi stessi .
A nessuno è dato sapere perché sorge in noi un desiderio anziché un altro, ma ci è dato sapere con precisione soltanto perché esso sorge. Sorge, infatti, un desiderio in noi per stimolare la nostra crescita umana e spirituale e per contribuire, con le azioni che faranno sì che il desiderio venga alla luce, all’espansione del Creato!
Quando ci mettiamo all’opera per fare di un desiderio un evento da toccare con mano, noi inneschiamo una serie di accadimenti che incideranno sulla nostra e sulla altrui esperienza di vita ed anche sullo stato dell’ambiente fisico che ci circonda.
Una bella responsabilità personale nasce, in ultima ipotesi, dalla nostra capacità di desiderare ed è quindi giusto fare in modo di utilizzare correttamente questa facoltà.
La prima cosa da fare è smetterla di tormentarci sulla natura dei desideri che sono nel nostro animo, è smetterla di catalogare, secondo dettami, spesso non determinati da noi, alcuni desideri giusti ed altri sbagliati, l’unico dato oggettivo di cui dobbiamo tenere conto è che quel desiderio è in noi e ci preme dentro.
Eliminare il giudizio umano sui desideri è la prima operazione da compiere e questo non vuol dire divenire, di colpo, esseri amorali o peggio immorali, ma semplici osservatori obiettivi di quella pulsione emozionale.
Sappiamo, per certo, che l’unica cosa da evitare è la contrazione o la limitazione della libertà altrui, ma, tolto questo, non ci sono regole che stabiliscano a priori la bontà o meno di un desiderio.
Noi, appunto, non conosciamo l’origine o il fine ultimo del nostro desiderio, ma siamo ben consci della sua esistenza.
Impariamo, dunque, a considerare ed onorare i nostri desideri, impariamo ad avvertire l’importanza del nostro compito di esecutori dei nostri desideri e facciamo in modo di dare a questo strumento la dignità che gli è propria .
In fin dei conti, la nostra rinascita fisica e spirituale dipende esclusivamente da un uso consapevole e fruttuoso dei nostri desideri, il vero ed unico stimolo al compimento della vita.
Ma questa è ancora un’altra storia …
La vera felicità – James Allen 1910

Mantenere uno stato d’animo dolcemente immutabile, riuscire a pensare solo pensieri puri e gentili.
Essere felice in tutte le circostanze.
Queste condizioni benedette e una tale bellezza di carattere e di vita dovrebbero essere l’obiettivo di tutti, e in modo particolare di coloro che desiderino ridurre la miseria del mondo.
Chi non riesce a elevarsi al di sopra del dolore, dell’ impurità e dell’infelicità, non immagina nemmeno che ha in sé il potere di rendere il mondo più felice con l’assimilazione di queste teorie. Colui che vive quotidianamente in condizioni difficili, di infelicità e delusione sta di giorno in giorno aggiungendo alla somma delle miserie del mondo le proprie. Chi invece vive continuamente con buona volontà, ed è sereno, aumenta di giorno in giorno sempre più la quantità di felicità di tutto il mondo, e questo indipendentemente da ogni credo religioso che queste persone seguano o meno.
Chi non ha imparato a essere gentile, chi non sa dare, amare ed essere felice, ha imparato ben poco, anche se possiede una profonda cultura e per quanto abbia un’accurata conoscenza delle Sacre Scritture. Le lezioni di vita più profonde, reali e durature, vengono apprese proprio durante il processo di raggiungimento di questo stato di serenità, dolce e pura. Un incorruttibile dolcezza di comportamento di fronte a tutti e a tutte le situazioni anche difficili è il segnale infallibile di un’anima consapevole, è la testimonianza della saggezza acquisita ed è la prova del possesso della Verità.
Un’ anima dolce e felice è il frutto maturo di esperienza e saggezza che diffonde all’esterno l’aroma invisibile ma potente della sua influenza, allietando il cuore degli altri e purificando il mondo.
E tutti coloro che non hanno ancora intrapreso questo cammino possono farlo Oggi e se decideranno di vivere dolcemente e felicemente, diverranno davvero veri Uomini (o donne).
Non dite che l’ambiente circostante vi è contrario. Le circostanze non sono mai contrarie ad un Uomo.
La situazione è così com’è esclusivamente per aiutare l’essere umano. Tutti gli avvenimenti esteriori sono le condizioni assolutamente necessarie per il vostro sviluppo ed è solo accettandole ed affrontandole che si può imparare, crescere e maturare.
La “colpa” è solo in noi stessi.
La felicità è la condizione giusta e corretta dell’anima, e tutti possono raggiungerla se vivranno disinteressatamente.
“Abbi buona volontà nei confronti di tutto ciò che la vita ti porta, abbandonando la scortesia, l’avidità e l’ira in modo che la tua vita sia fluida come l’aria.”
Questo è troppo difficile? Allora l’inquietudine e l’infelicità continueranno ad abitare con te.
Se hai fiducia e aspiri a risolvere tutte le complicazioni che ti impediscono un cammino fluido, sarà inevitabile che tu faccia tutto ciò che è necessario perché ciò sia presto una cosa compiuta, uno stato benedetto realizzato.
Sconforto, irritabilità, ansia e lamentele, condanne e brontolamenti sono tutti pensieri dannosi, vere malattie della mente. Sono le indicazioni di una condizione mentale sbagliata e quelli che ne soffrono farebbero bene a rimediare il loro pensiero e quindi la loro condotta.
E’ vero ci sono tanto dolore e tanta miseria nel mondo, ed è per questo che tutto il nostro amore e la nostra compassione sono necessari, ma la nostra miseria, non solo non è utile, ma è davvero dannosa in una situazione già sovraccarica.
Sono la nostra allegria, la nostra felicità che sono necessarie perché ce ne sono sempre troppo pochi di questi sentimenti.
Non siamo in grado di dare niente di meglio al mondo se non la nostra bellezza di carattere e di vita. Senza questi, tutte le altre cose sono vane.
Questi sentimenti non solo sono un dono eccellente a tutta l’umanità, ma sono anche duraturi, reali e impossibili da rovesciare, da modificare nel loro contrario e hanno in se stessi ogni gioia e beatitudine .
Smetti di soffermarti pessimisticamente sui torti e sulle ingiustizie. Smettila di denunciare continuamente ciò che non va e di ribellarti contro il male che gli altri commettono.
Comincia a vivere libero da ogni male e il male rimarrà isolato e si dissolverà.
La pace della mente è la religione pura, è la vera riforma del mondo. Se vuoi che il mondo sia definitivamente liberato dalla miseria e dal peccato, comincia a liberare te stesso, se la tua casa e il tuo ambiente saranno felici, tutto sarà felice.
Si può trasformare tutto intorno a te se tu ti trasformi.
“Non piangere e lamentarti… Non perdere la tua identità, non abbaiare contro il male, ma canta invece le bellezze del bene ”
E cosi naturalmente e spontaneamente senza rendertene conto sarai circondato solo dal bene esattamente come il bene pervaderà te stesso.
La vera felicità – James Allen 1910 traduzione by Josaya
Tu crei.
Ricordati che tu crei.
Tu crei a molti livelli del tuo essere, e se credi che questo che vedi sia l’unico livello sul quale esisti forse dovresti iniziare a rifletterci meglio. Tu crei ogni situazione della tua vita sebbene tu ne sia per lo più inconsapevole.
Puoi iniziare ad accorgerti del fatto che sei tu a farlo in un solo modo, e cioè iniziando di proposito a fare qualcos’altro con la tua mente e le tue emozioni rispetto a quello che facevi di solito. Per farlo hai bisogno di un motivo valido, e la sofferenza per molti è un valido motivo per iniziare a cambiare, anche se non sarebbe l’unico modo. Potresti imparare a cambiare senza soffrire ma chissà perchè molte volte fai proprio finta di niente.
Quando inizi a creare qualcos’altro come immagine nella tua mente ed emozione nel tuo corpo, ecco che accade che “là fuori” si rompe un ritmo consueto che tenevi in piedi magari da anni, e che ora inizia a scivolare via verso un altro percorso d’esistenza (ce ne sono infiniti), e questo può risultare, a volte, in momentanei disastri. Quand’ è così invece di disperarti complimentati con te stesso. Le cose stanno cambiando e la ‘legge’ sta funzionando alla perfezione.
I disastri sono quasi sempre la vecchia energia, che avevi investito nelle tue creazioni inconsapevoli, che viene ritirata e reinvestita sulle tue nuove, importanti, consapevoli creazioni. In questo sarai seguito. Sempre. Se sembrerà succederti qualcosa di male “la fuori” ricordati di te stesso e ditti consapevolmente questo:
“La fuori non esiste perchè il fuori e il dentro sono connessi”. Fanne il tuo mantra e questo potrà salvarti la vita e portarti ciò che ti serve in ogni situazione qualunque sia il suo grado di difficoltà.
Ricordati di non essere “contro” niente, di non combattere nulla, e di non avere nemici. Essere contro qualcosa vuol dire fare quello che hai sempre fatto in pensieri ed emozioni e significa in ultima analisi ricreare proprio la cosa a cui ti stai opponendo. Il tuo essere in guerra tiene in vita i tuoi nemici.
Ricorda: “la negatività ti influenza solo quando le reagisci”, ma di per sè non ha potere di influenzare la tua pace. Se la tua pace è influenzata dalla negatività che è “là fuori” probabilmente è perchè non sei ancora stabilmente in pace con te stesso e col mondo. Questo non vuol dire che non puoi più arrabbiarti, deprimerti, o avere il mal di pancia. Vuol dire che non ti identifichi più con quella emozione e sai che non è te. Vuol dire semplicemente che impari a lasciar andare quello che non serve. Ci si può anche arrabbiare con amore.

Ricordati che la più grande sciagura dell’essere umano è avere dei pensieri casuali, distratti, incontrollati. Tu crei a molti livelli e uno di questi livelli è il tuo corpo mentale, impara a controllarlo e a decidere consapevolmente che pensieri metterci per la maggior parte del tempo, non è così difficile tuttosommato. Puoi sempre decidere cosa mettere nella tua mente, è solo questione di iniziare.
Ricordati di te. Così coltivi il tuo potere e quello ti porterà fuori dal caos. Ricordati di te quando stai per lamentarti e soppianta i lamenti con un pensiero potente. Qualunque cosa va bene, purchè sia gioia, amore, pace, gratitudine, bellezza, forza. Tuttavia non ti sto dicendo di fuggire la negatività e il dolore, e ti dirò un segreto: puoi trasmutare tutta la negatività soltando standoci dentro, guardandola dritta in faccia, e mandandogli amore.
Ricorda: l’amore è un fuoco che trasmuta e trasforma qualsiasi negatività, e quando sei totalmente presente a qualcosa solo allora c’è amore. Tuttavia se stai evitando di guardare la sofferenza, se fumi, mangi, giochi, e vai sui internet, va bene lo stesso. Purchè tu sia consapevole di quello che fai.
Buona creazione.
Andrea Panatta




















