Coppia

Coppia e relazione: voglio Amore o un calesse?

Quando riusciamo a “comprendere” quello che ci raccontano gli amici, la gente, gli “altri”  e’ perche’ forse in modo lievemente differente si e’ vissuta la stessa cosa, si sono fatti gli stessi “errori” si hanno avute le stesse ossessioni, si e’ sperimentata la stessa impotenza, si e’ stati nella medesima disperazione.

Non e’ tanto importante “la situazione” ma la personale “interpretazione e reazione” che scegliamo allo stimolo: stasi, rabbia e dolore  oppure gioia, gratitudine e amore sempre e comunque!

Difficile? Non proprio! E’ una Scelta!

E solo cosi’ si puo’ comprendere e testimoniare come anche nelle relazioni il male sia sempre e solo “un punto di vista”, una percezione spesso distorta dal disamore per se stessi, dalle catene mentali che ci imponiamo e con cui leghiamo gli altri, spesso delegando loro il potere al nostro benessere.

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Magica Sicilia con Fabio Marchesi

Siamo ancora in fibrillazione per la fantastica settimana esperienziale con Fabio Marchesi. Carichi, motivati e anche “trasformati” come persone e come coppia. Ci aspettavamo molto ma…abbiamo ricevuto moltissimo! Fabio Marchesi è uno splendente Gigante generoso, instancabile nella passione con cui comunica la sua conoscenza e le informazioni che, arrivando da un individuo ex razionale, come spesso egli si definisce, hanno un valore ancora più viscerale e coinvolgente. L’essere nato con una visione pragmatica, scegliendo di laurearsi in ingegneria e aver traghettato coraggiosamente e inevitabilmente visto i riscontri nel visibile e nell’invisibile, nella parte possibilista e spirituale della fisica quantica lo rende ancora più autorevole e prezioso.

Difficile focalizzare come merita questo meraviglioso spazio che abbiamo potuto vivere in Sicilia, compagni di un gruppo (40 persone) di eccezionale valore umano in un tempo completamente dedicato alla sintonizzazione dei nostri cuori con il Tutto.

Ogni mattina la sveglia (con puro piacere) alle 6,30 per veder sorgere il sole in una piccola valle di dune dorate sulla spiaggia di Baia Samuele, la musica che Fabio ci aveva preparato come dono in deliziosi MP3 (250 pezzi di musica scelta ed emozionante divisa in tre cartelle “Divenire nella Gioia”, “Il Sole in Me” e “La Luna in Me” che tutti ascoltavamo con piacere e gratitudine durante la giornata) ci accompagnava dall’altoparlante collegato al computer accanto al quale campeggiava un cartello scritto a mano da Marchesi “SOLE Divino maschile in Me e fuori di Me, Io mi Amo, Io ti Amo, con Gioia, nella Gioia per Nuova Gioia” (stessa scritta dedicata alla Luna nelle serate di meditazione e potenziamento in spiaggia) e per una brevissima ora stavamo tutti insieme energeticamente sintonizzati concludendo con l’esecuzione dei Cinque Tibetani, una facile sessione di esercizi di connessione all’equilibrio corpo-mente.

La prima di queste magiche mattine, rimarrà un dolcissimo ricordo, Salvatore e Susanna splendida coppia in Amore, ci hanno offerto un pane, detto il bastone di San Giuseppe, tipico siciliano, da condividere col gruppo. Un sensibile atto propiziatorio per un nuovo inizio: ciò è stato e da questo gesto è partita una magica connessione che ha saldato da subito l’Energia collettiva.

Un altro grazioso regalo che Fabio (costantemente coordinato dalla dottoressa Stefania Bensi, una persona armoniosamente speciale) ha voluto farci è stato un luminoso bracciale di cristalli dai colori della ruota del pavone, che ci rendeva riconoscibili l’un l’altro e ci ricordava continuamente che stavamo vivendo una grande opportunità in un posto meraviglioso, fondendo piacere e crescita personale nel modo più amabile possibile.

Tutta la giornata era libera di essere vissuta come ognuno ne aveva più voglia, il tempo è stato sempre splendido, il mare e la spiaggia al meglio che potevano fare per noi, la cucina ottima, la compagnia, i discorsi e gli spunti costanti e importanti.

Ogni sera dalle 18 alle 20 Fabio Marchesi ci ha donato un caleidoscopio di straordinari argomenti, approfondendo settori specifici di ogni seminario che propone, con instancabile entusiasmo, energia e tanto senso dell’umorismo. Ogni volta ci siamo incamminati verso la cena con una carica e un appagamento che ci davano il ritmo, il senso e la Gratitudine costante per essere giunti a Farci questo meraviglioso regalo.

Una serata davvero Magica è stata quella del 22 settembre, Luna piena e l’equinozio di autunno coincidevano e insieme, tutti noi ispirati ed entusiasti abbiamo celebrato il nostro intento di crescita immersi in questa connessione cosmica della Luna in Amore con il Sole. Non vogliamo rivelare i dettagli perché davvero, come Marchesi ci ha spesso ricordato, la vera magia ha bisogno di silenzio (sapere – ovvero “accorgersi” – volere, osare, tacere) ma anche per me che celebro la Luna da sempre è stata un’emozione grandissima poter focalizzare insieme a 40 cuori appassionati e concentrati nell’Amore di se stessi e dell’Universo come Uno.

Come spesso Fabio ci ha ripetuto lo scopo che lui si è prefissato di diffondere è l’input a diventare dei Giganti e questo lo può solo fare Ognuno di noi per se stesso, nessuno può agire per noi. Ci ha suggerito un metodo (GIA Gratitudine Incondizionata Anticipata) semplicissimo che lui considera la sua invenzione (visto che ingegnere è, con all’attivo decine di brevetti materiali e spirituali) più importante:
Sorridendo – essenziale il sorriso – ripetere a voce alta, o in modo sufficiente che le nostre orecchie possano udire la nostra voce che pronuncia GRAZIE per quanto più tempo siamo ispirati a farlo. Questo “ascoltarci” mentre ringraziamo diviene un’auto risonanza e si collega con ogni Grazie che abbiamo detto nei momenti più felici (il sorriso è il tramite al ricordo) e con i miliardi di Grazie sorridenti che ogni essere ha pronunciato nell’esistenza. Questo stato produce una bolla quantistica che ci pone in una situazione vibratoria di connessione con il Tutto e contemporaneamente ci protegge facendoci da scudo da energie non allineate alla stessa altezza.

I concetti assorbiti e discussi sono stati infiniti, di livello senza limite, ci sarebbe da scrivere davvero molto di più ma vogliamo condividere sostanzialmente la Gioia e la Gratitudine alla generosità totale di Fabio, di Stefania bella e trasparente come l’acqua del mare, al gruppo tutto tra cui alcune persone che abbiamo vissuto più di altre, Salvatore (autore tra l’altro delle bellissime foto del post) e la sua dolce Susanna, al sorriso di Barbara i cui occhi sono l’espressione del punto migliore dell’infanzia e dell’amore, Virginia e Gioacchino due Speciali esseri di Luce, Likena affascinante e unica, Giovanna e Fiammetta un tandem di allegria.

….e, ancora Grazie, Grazie, Grazie, parola d’ordine della settimana e delle Vite Illuminate!

“D’ora in poi mi rivolgerò solo al futuro perché ho deciso di passarci il resto della mia vita” Einstein.

“Qualunque cosa sogni di intraprendere inizia! L’audacia ha del Potere, del Genio, della Magia” Gothe.

“Quando il Sole è in Amore con la Luna, tutte le Stelle Vibrano di Gioia”. F.Marchesi

Ecco qui i prossimi seminari nel calendario di Fabio Marchesi.

Imparare o reimparare l’Amore? Comincio da me!

Imparare o reimparare l’Amore – quando l’Amore tarda ad entrare nella nostra vita o ne è fuori da troppo tempo –

AMORE: ISTRUZIONI PER L’USO! QUESTO È QUANTO MI PIACEREBBE SCRIVERE PER VOI… UN PICCOLO E SEMPLICE MANUALE PER FARVI AVERE LA VITA AMOROSA CHE SOGNATE. POSSIBILE CHE ESISTA UN METODO BUONO PER TUTTI ? POSSIBILE CHE NON SIA TANTO DIFFICILE VIVERE UNA RELAZIONE, FISSA O OCCASIONALE, SERENA E DIVERTENTE? È POSSIBILE!  È POSSIBILE SE MI SEGUIRETE IN QUESTA MIA PASSEGGIATA NEL CAMPO DEI SENTIMENTI. PRONTI? SI VA AD INCOMINCIARE …


Quanto ho sinteticamente, (ed in maniera un po’ reboante) anticipato  è ciò che stavolta mi piacerebbe argomentare con voi,  a seguito ed in risposta ai commenti espressi al mio precedente articolo, in virtù del fatto che io sono realmente convinta che sia possibile e necessario ottenere una gratificante vita di relazione. E, come per ogni faccenda umana, è bene osservare delle regole di comportamento che non sempre ci sono note, sicché è facile sbagliare quando si è ignoranti. Questo “viaggio” comune alla scoperta delle regole giuste per imparare o re-imparare l’amore lo facciamo insieme  e senza tema di mostrare le nostre deficienze e debolezze in questo delicato settore dell’esistenza.

Quando, in vista del periodo estivo, ho introdotto la mia idea di dedicare i giorni di vacanza o le ore sottratte al sonno dalla calura estiva ad una nuova visione del nostro rapporto con l’amore, non pensavo che l’argomento fosse, anche fra coloro che percorrono o tentano di percorrere un sentiero di conoscenza, tanto popolare ed irrisolto. Segno che siamo, al solito, bravissimi ad occuparci degli altri con amore, ad offrire la nostra disponibilità per cambiare il mondo degli altri,  mentre non sappiamo amare correttamente né  noi stessi, né gli altri e non riusciamo a cambiare nessuna delle regole che guidano i nostri comportamenti affettivi e relazionali. Chissà, poi,  per quale oscura ragione gli esseri umani vengono educati ad amare i loro simili e ad “ignorare” sé stessi…

Quale regola di sopravvivenza ha imposto il proprio sacrificio a vantaggio di altri anziché di noi stessi? Le regole dettate dalla Natura sono improntate ad un sano egoismo, la propria sopravvivenza viene prima di qualunque altro comportamento negli ambienti a noi contigui, siano essi vegetali o animali, mentre nel nostro mondo “super civile” e tecnologico i nostri bambini vengono subito abituati a prendersi cura dei fratellini o degli amichetti,  degli animali o di qualunque altro essere diverso da loro prima di insegnargli che sono loro e, soltanto loro, i primi  esseri meritevoli di gentilezza ed amore! E che è a essi stessi che devono rivolgere le loro attenzioni migliori, le loro premure perché sono la “cosa” più straordinaria che “hanno”.  Il possesso  e la considerazione cosciente di sé è la prima nozione che ogni bimbo dovrebbe apprendere per imparare a rispettarsi e ad amarsi. Invece, ci insegnano a possedere beni, persone, ma non noi stessi!

Crescendo sotto la spinta di questo concetto, diventiamo capaci di gesti di grande abnegazione nei confronti degli estranei e di gesti altrettanto crudeli nei nostri confronti. Essendo convinti che il nostro comportamento debba adeguarsi ad un dignitoso contegno, che il soddisfacimento dei nostri desideri sia sottoposto alle esigenze degli altri e nulla in noi debba urtare la coscienza o sensibilità di chi ci è accanto, finiamo per  restringere la nostra sfera d’azione e per  relegarci ad un ruolo di comprimari nel gioco della vita.

Se tutto questo vale in ogni ambito dell’esistenza, diviene esigenza pressante quando ci si inoltra nel terreno minato dei sentimenti. Appena diventiamo capaci di interagire con i nostri simili, ci viene raccomandato di esprimere con somma cautela le nostre emozioni, i nostri sentimenti e di conformare il nostro comportamento ad un atteggiamento il più possibile riservato. Chi si lascia prendere dalle sue emozioni e cerca di realizzare il proprio sogno d’amore è tenuto a freno perché in tal modo rischia di incorrere nelle cosiddette “figuracce”.

Far trapelare i propri desideri, cercare di concretizzarli è ritenuto poco dignitoso, le faccende di cuore devono sottostare a un codice non scritto in cui è vietato esprimersi sinceramente. Insomma, impariamo da subito a mascherare i nostri sentimenti, ad usare un linguaggio volutamente confuso, ad adottare strategie di comportamento che ci preservino, se il nostro sentimento non è corrisposto o non in linea con i dettami sociali. I risultati di questa educazione sentimentale sono, ahimè, noti.

Quante sono le storie d’amore, escluse quelle consumate all’asilo, sotto gli occhi divertiti dei nostri genitori, che non si sono svolte fra mille contraddizioni e sempre condizionate dal ben pensare degli adulti? Quante sono finite con un “vissero felici e contenti”? Poche, eh? E, secondo voi, questo accade perché è l’amore ad essere sbagliato o il nostro atteggiamento nel viverlo? Siamo, credo, tutti d’accordo che siamo noi a sbagliare più di una cosa nel gestire la nostra vita sentimentale.

Ed, allora, proviamo a capovolgere le regole conosciute. Cominciamo con lo stilare una lista dei nostri fallimenti amorosi e ci accorgeremo che, in ogni caso, le storie andate a male altro non sono se non una fotocopia sbiadita l’una dell’altra. I nostri amori si assomigliano tutti, anche … fisicamente! Ci ritroviamo ad amare sempre le stesse persone e a vivere le stesse circostanze sentimentali. Possono mutare ben pochi particolari, ma i nostri partners, se differiranno per il colore degli occhi o lo status sociale, saranno identici nel modo di maltrattarci, e identica sarà la sequela dei loro comportamenti incomprensibili. Semplice incapacità nostra o curioso scherzo del destino? Né l’uno, né l’altro. Semplicemente la nostra incapacità dì amarci continuerà ad attrarre nella nostra vita persone che confermano le nostre convinzioni più radicate su di noi .
Quelle convinzioni che, poggiando le loro solide basi su un concetto incompleto della nostra personalità (frutto di esperienze e considerazioni non nostre, ma mutuate dall’ambiente circostante) ci spingono fra le braccia di chi le conferma. Ci hanno abituato a non “sentire” o “esprimere” quelli che sono i nostri punti di forza, a “nascondere”, sotto l’egida della modestia i nostri aspetti migliori, a mostrarci al “meno” di ciò che siamo per non essere considerati superbi. Facile, dunque, assumere come credenza che siamo degli inetti e che in noi nulla vale la pena di essere messo in luce se non è la perfezione assoluta, che, ci dicono, non è di questo mondo.

Se ci sentiamo poco attraenti fisicamente ed intellettualmente, in seguito a queste comuni dicerie, ci ritroveremo ad amare persone che “sembrano avere” i  requisiti che a noi mancano, ma che, in realtà, sono decisamente peggiori  di noi;  eppure noi ci ostiniamo ad interpretare il loro “essere diversi” come migliore,  in virtù  di quel che invece noi pensiamo di non essere.

Un bel pasticcio che può durare all’infinito se non cominciamo a “guardare” con occhi nuovi dentro e fuori di noi. Ed eccoci a quelle poche regole che possono “tirarci” fuori da questo stallo amoroso e trasformare i nostri errori sentimentali in vittorie. Fintanto che ci sentiremo un brutto anatroccolo, state pur certi che mai conosceremo l’amore vero; fintanto che non ci convinciamo che meritiamo il più bello ed appagante degli amori, difficilmente il nostro Amore ci corrisponderà pienamente o non ci tradirà. Ora, non Vi chiedo di prendere per un braccio il vostro attuale Amore e di buttarlo fuori dalla vostra vita, Vi chiedo di riflettere se la vostra storia non funziona perché ormai sopravvive a sé stessa o se è influenzata dalle vostre false credenze sull’amore e su Voi stessi.

Fate questa analisi con spietata sincerità e poi procedete così. Se pensate a Lui/Lei, e mentre lo fate, ogni fibra del vostro essere risponde emotivamente alle vostre sensazioni, inviando “brividi” di approvazione e le “farfalle” svolazzano inquiete nel Vostro stomaco, Lui/Lei è o.k., e siete Voi che complicate le cose. In questo caso, si tratta di riformulare le Vostre idee su Voi stessi e dare uno scossone ai Vostri desideri. Iniziate, immediatamente, a pensarvi belli, affascinanti, desiderabili … ci state provando?

È difficile, vero? Provate ancora! Tante volte ci proverete che, alla fine, convincerete il Vostro inconscio che siete una meraviglia del Creato. Ripetete fino a sfinirVi che siete belli e simpatici, che siete irresistibili ed intanto, nei momenti di pausa, pensate a quanto Vi ama il vostro Lui/Lei per queste Vostre caratteristiche. Pensatelo come un Essere di luce, un Angelo che vive solo per illuminare la Vostra esistenza e sentiteVi grati di ciò.


Vi assicuro che in capo ad un mesetto Lui/Lei Vi adorerà come mai prima e se è sparito dalla Vostra vita, come per incanto, riapparirà! Usate la Vostra immaginazione ogni sera prima di prendere sonno e “vedetevi” belli e felici stretti a Lui/Lei. Non è poi così difficile, vero? Se, invece, siete soli e volete innamorarvi, procedete così. Per prima cosa, considerate che la Vostra condizione di single è una benedizione in quanto Vi consente di costruirvi una bella storia a misura delle vostre nuove convinzioni e che sarete Voi, consapevolmente e felicemente, a scegliere chi attrarre nella Vostra vita. Allora, in virtù della Vostra libertà di stato, iniziate a godervi la vita.  “Datevi” uno sguardo e finalmente “riconoscete” quanto siete carini e accattivanti, quindi amate la Vostra timidezza e trasformatela in gioia di vivere… Programmate le Vostre giornate ringraziando il Cielo perché dovete tenere conto solo delle Vostre esigenze e dei Vostri desideri. Uscite, andate a passeggio, coccolatevi, godetevi la compagnia degli amici e fatevene di nuovi. Stampatevi un bel sorriso in faccia e trasmettete la Vostra allegria in qualunque circostanza Vi troviate: al bar, al supermercato, dal medico, in ufficio, per strada…

Non negate una parola gentile a nessuno e scherzate: in men che non si dica su di Voi si “stenderà” una patina splendente di energia vitale e tutti la avvertiranno. Nel frattempo, fantasticate, sera e mattina, soprattutto la notte prima di dormire sulle caratteristiche fisiche e psicologiche del Vostro ideale amoroso, immaginate il suo status, la sua altezza, il colore dei capelli, i vestiti che ama acquistare…  Accarezzate, sentendone la consistenza, la vera nuziale che “fa” bella mostra di sé al Vostro anulare. Vivete le Vostre giornate in letizia, siate grati di ogni cosa che avete o che conquistate, siate grati per il giorno che inizia e per la notte che si avvicina. Segnate su un calendario il giorno in cui comincerete a mettere in opera questi suggerimenti e poi scrivetemi cosa Vi accade. Io so che presto mi comunicherete che non siete più single.

Una preghiera: ho già fatto da testimone a molte nozze di Amici che hanno seguito queste semplici regole e le mie finanze cominciano a risentirne, mi basterà sapervi felici in coppia e che mi spediate una cartolina dalla località in cui avete deciso di trascorrere la  Vostra luna di miele!

Hoseki  Vannini

Quando “imparare” l’Amore significa conoscere e conoscersi


E’ tempo di vacanze e da sempre vacanza equivale a dire Amore… Avere più tempo per sé stessi,  cambiare ambiente,  rilassarsi …tutto ciò vuol dire aprirsi a sé stessi ed agli altri ! E questo può significare anche innamorarsi o re-innamorarsi. Comunque sia, la bella stagione, vacanza o meno, ci dispone, intimamente, istintivamente e quasi senza un volontario assenso, a cercare di movimentare o cambiare la nostra vita sentimentale. Mi sembra giusto, pertanto, analizzare, con un po’ di attenzione,  l’importanza di questo atteggiamento che ci accomuna tutti,  nessuno escluso, checché si  possa  opporre o confutare  per smentire questa che è una verità innegabile.

Difatti, la nostra esperienza, salvo le consuete eccezioni, fa coincidere proprio con la primavera e l’estate i periodi in cui ci sentiamo più disposti a riconsiderare il nostro bisogno d’amore, a farci sentire più pronti e disponibili a seguire le nostre più inconfessate emozioni. Credo che tutto ciò -  e, per una volta,  voglio dare credito alla voce della scienza istituzionale che individua il sorgere di queste sensazioni con la rinascita della natura a seguito del letargo invernale – sia riconducibile ai cicli di nascita e morte predisposti dalla biologia del Cosmo per controllare le fasi legate alla riproduzione. Giusta o sbagliata che sia questa ipotesi, resta il fatto che, in certi momenti siamo più inclini ad accorgerci che la nostra solitudine ci pesa o che una storia d’amore sia arrivata al capolinea. E come se non bastasse, fatto un veloce riepilogo delle nostre vicende sentimentali, ci rendiamo conto, in quei momenti piuttosto che in altri, che il desiderio d’amore è assolutamente…urgente!!

Anziché recriminare sulla cattiva sorte o lasciarci prendere dallo scoramento, è opportuno  riflettere su questo stato d’animo per fare di questa situazione il trampolino di lancio per comprendere meglio i meccanismi dei nostri sentimenti e fare dell’avvento della bella stagione una vera e propria circostanza per eliminare paure e preconcetti e consegnarci ad una visione dell’amore più gratificante, meno angusta e proiettata ad un recupero delle nostre capacità di sentimento. Ma, soprattutto, è bene indirizzare le nostre energie verso una nostra effettiva rinascita in questo vasto e imprescindibile campo.

Ogni qual volta un gruppetto di persone, di varia umanità, si riunisce e si ritrova a parlare di sé “in confidenza”, la discussione, quasi automaticamente, scivola sull’importanza delle relazioni in ambito esistenziale. Qualsiasi sia il contesto sociale che accoglie le istanze degli esseri umani, perennemente in cerca di equilibrio, è inevitabile porre l’accento su questo tema… Se si prova a chiedere loro quale sia l’aspetto  della loro vita che li coinvolga di più emozionalmente, tutti vi diranno che è una relazione amorosa o amicale davvero appagante. L’insicurezza di fondo, la timidezza che alberga in ciascuno di noi è suscettibile di miglioramento non in virtù di una posizione economica vantaggiosa o di una brillante carriera, ma, paradossalmente, in ragione di un’approvazione affettiva, di un amore o di un’amicizia che ci sollevi da una condizione di ancestrale solitudine che, in fin dei conti, ci penalizza e ostacola la nostra piena e consapevole realizzazione.

Di conseguenza, in questa sede, in questo circolo d’amore, dove mi piacerebbe insieme a voi creare, è inevitabile proporre uno spazio specifico che si dedichi alla risoluzione di questo comune malessere e apra una “finestra” di ascolto e di discussione che aiuti, chiunque lo desideri,  a costruire una personale soluzione a questo, che, in certi casi, è un vero e proprio dramma esistenziale. La condivisione affettuosa e priva di giudizio è già di per sé un sollievo, raccontare senza tema di essere fraintesi o scherniti, conforta e dà il coraggio di indagare con sicurezza i nostri problemi relazionali. Alleggeriti da quel senso di frustrante considerazione di sé, che si innesta quando si affronta questo argomento “ufficialmente” e ci impedisce di essere completamente sinceri, sarà semplice capire, rimediare e ricostruire consapevolmente un’ immagine di sé e della propria vita affettiva.

E, questo, però , alla luce di una crescita interiore che non prescinda da una rinnovata spiritualità e da una ricerca della vera essenza del percorso amoroso, com’è nell’approccio sistematico del pensiero che condivido con voi in questa sede che vuole significare AMORE, RISPETTO, SOLUZIONI ADEGUATE E CONOSCENZA… Anche questo è il mio pensiero, anche questo è diventare “ALTRO” da noi senza tradire noi e imparando “dal punto in cui siamo e dove bene non stiamo” a impadronirci della felicità che ci spetta per diritto divino!! Saranno i vostri problemi, le vostre angosce nel settore dei rapporti  affettivi di qualsivoglia natura, il tema delle nostre conversazioni in questo “luogo virtuale”, dove siamo tutti un’unica Entità amorosa, tutti, nella buona e nella cattiva sorte siamo UNO. E, grazie ai suggerimenti delle  nuove tecniche spirituali e psicologiche, trarremo lo spunto per avanzare nel cammino di miglioramento personale e spirituale, “impareremo” l’AMORE e scaturiranno, per chi davvero lo cerchi, occasioni per far fiorire Amori appaganti e realizzare una vita degna di essere vissuta!

Hoseki Vannini


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