Benediciamo e creiamo per risanare il Pianeta

Cari Amici
ci sembra un momento in cui possiamo davvero impegnarci a dimostrare quanto sia vero quello in cui crediamo e soprattutto quello che la nostra parte divina SA. Un momento, per l’insieme di situazioni che si stanno proponendo: dal Giappone ai fatti recenti del Nord Africa, alle antiche profezie, dalla consapevolezza collettiva in espansione (per alcuni in modo frammentario e incerto) al desiderio di cura e d’Amore che il pianeta chiede. Dobbiamo stabilizzare al meglio uno stato che “comunque” ci è necessario per vivere con il senso profondo e gioioso che un’esistenza piena e centrata richiede.
Facciamo prima un discorso “pesante” così ci togliamo inutili giri di pensieri ossessivi. Se dovesse davvero verificarsi la profezia del 2012 con la fine di tutto sarebbe uno stato così radicale e totale che non varrebbe neppure la pena di averne paura. Quando dovesse accadere per tutti che senso avrebbe temerlo? Cosa potremmo “salvare” se non la nostra anima? O per chi non ha fede neppure quella… ?
Questo ovviamente non è quello in cui crediamo ma vedendola nell’ottica dei disfattisti non ne avremmo neppure timore poiché la morte comunque è soltanto un cambio di energia, un cambio di dimensione, e lo descriviamo in modo ancora più definito e accurato nel nostro prossimo testo che uscirà a breve “La morte della morte”.
Ora siamo comunque qui su questo pianeta, vivi e con l’intenzione di partecipare attivamente alla vita più gioiosi che mai.
Se queste “tragedie” possono effettivamente servire a scatenare l’amore e la compassione umani siamo perfettamente d’accordo nello sfruttare questa loro caratteristica per il bene dell’umanità e del mondo, ma concentrarci su queste cose con paura e timore finiamo per seminare ulteriore panico nell’attesa tremebonda di nuove devastanti scosse o dello scoppio imminente delle centrali nucleari (che più e in più ci aspettiamo più probabile sarà che si verifichino) … allora no! Preferiamo starne fuori.

Non vogliamo stare a ripetere i concetti triti e ritriti, ci basti ricordare uno dei pilastri Huna “MAKIA – L’ENERGIA VA DOVE SI DIRIGE L’ATTENZIONE” e noi preferiamo indirizzare l’attenzione verso l’amore e la pace concentrandoci in primo luogo sulla pace interiore di noi stessi. Questo è il grande lavoro che dobbiamo fare e possiamo fare… perchè noi… ognuno di noi ha un infinito potere ma solo su sè stesso. Facciamolo esplodere ed espandere lì, dove possiamo, concentriamolo lì!
Finchè continuiamo a concentrarci sul lì fuori è un continuo spreco di energia. Certo l’unione fa la forza lo dice Gesù stesso “Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” ma è anche vero che “la Pace comincia da Te” e per guarire non c’è bisogno di nessun altro che di me stesso. Per guarire si intende guarire io ma guarire anche l’umanità intera della cui percezione io sono responsabile al 100%.
Allo stesso modo accusare di improbabili responsabilità l’ Elite di Potere, le Società Segrete, il Cospirazionismo, l’ HAARP, gli U.F.O, lo Scudo spaziale, il Controllo mentale, la pazzia umana… spiacenti non ci interessa!
“Agisci come se fossi Amore” …è molto più semplice di quel che può sembrare! SIAMO UNO è NOI SIAMO DIO. Bene allora cominciamo ad agire da Dio e a smettere di concentrarci sui problemi anzichè sulle soluzioni! Cominciamo a farlo… indipendentemente da chi ci segue e da chi ci crede.
Noi sappiamo che è così e facciamo la nostra parte che è decisamente più che sufficiente!
Il potere dell’Intenzione è immenso… affidiamoci ad esso! “Non si può” non fa parte del nostro linguaggio.
Insieme si può ma anche da soli si può e più tanti soli siamo più siamo tanti in azione.
La paura congela qualsiasi azione e pensiero, è arida, inutile ed è l’esatto opposto dell’Amore. Quello in cui noi crediamo (e sappiamo) è che siamo portatori di un immenso potere, che abbiamo modo di sperimentare e provare in questo viaggio terreno.
Ognuno di noi ha nel cuore (che ce se ne renda conto oppure no) certezza e consapevolezza di essere parte integrante del tessuto cellulare del Tutto e con questa certezza dobbiamo procedere nell’essere davvero un Tutto Unico. Un immenso organismo che respira un unico respiro, ritmico, fluido, vivo, sano. Come sempre la pace comincia da me. Ognuno di noi è un immenso “me”, che unito ai miliardi di personali consapevolezze davvero fa la differenza e ha il potere di risanare il Tutto.
Siamo ormai collettivamente consapevoli che il bene infinito esiste in ogni cosa, è già in ogni cosa e attende solo un segnale da parte nostra per manifestarsi in modo evidente a noi. La benedizione è questo segnale.
Benedire, in tutte le antiche tradizioni esoteriche significa riconoscere il divino presente in ogni cosa. E questo dovrebbe essere ovvio dato che tutto ciò che è… è divino, ma paradossalmente così ovvio non appare.
La capacità di trasmutazione energetica che possiede questo strumento è incredibile.
Benedire senza giudicare, ma solo riconoscendo la bellezza in ogni cosa, in ogni evento, perché comunque parte perfetta del Tutto. Nessuna giustificazione, semplicemente accettazione di ciò che è, perché se è così significa che va bene così. In questo modo ci liberiamo di tutta l’energia negativa che percepiamo (perché sia chiaro, essa non esiste di per sé, non è un’essenza oggettiva, dipende sempre dalla nostra percezione).
Così facendo non condoniamo o giustifichiamo le azioni o i fatti che non condividiamo o che ci impauriscono, ci limitiamo a riconoscerne comunque la matrice Divina pertanto la loro perfezione all’interno del Tutto.
Non diamo il nostro benestare a che il fatto si ripeta o si ripresenti o che la situazione si verifichi nuovamente con il medesimo bagaglio di dolore e frustrazione ma riconoscendone l’origine Divina ne trasmutiamo l’energia rinunciando semplicemente alla nostra modalità di interazione che si è rivelata poco produttiva.
Se noi restiamo indifferenti a ciò che di “brutto” accade nel mondo o ci facciamo prendere dal panico o ci immergiamo che sia in diretta (nei fatti quotidiani) che tramite i mezzi di informazione (nel caso di situazioni globali) nella condivisione del dolore non saremo utili a nessuno (nemmeno a noi stessi, anzi sperimenteremo dolore, frustrazione e smarrimento, energie che porteranno le nostre vibrazioni e la nostra fiducia in una zona congelata e inutilizzabile) e nemmeno modificheremo la nostra percezione di determinati fatti che sono comunque entrati nella nostra realtà con una ragione ben precisa.
Nell’essere testimoni consapevoli anche delle situazioni più tragiche e nel scegliere di modificarne l’impatto energetico sulla realtà, saremo davvero operatori di luce efficaci, utili a noi stessi e determinanti per la pace e la beatitudine cosmiche.
Se noi riusciamo a liberarci dell’energia negativa che la nostra percezione diffonde benedicendo anche tutto che ci appare enormemente tragico, saremo davvero liberi di costruirci la realtà migliore possibile per noi e per tutti. E per dirla con Gregg Braden “quale essere potentissimo può permettersi di agire in questo modo?”
Questi video sono un’unica meravigliosa meditazione consapevole, permettono di allenare le nostre creazioni in modo piacevole e concreto. Noi la stiamo facendo ogni giorno, uniAMO i nostri intenti di Amore! Passaparola a chiunque conosci, con l’esempio, con la condivisione, con l’Amore qui e ora.
Josaya

L’Unione dell’Amore fa la Forza
Più che raccontare la splendida giornata, l’Happy Reiki Day, trascorsa questo sabato 4 a Trieste con i Gendai Reiki ci piace soffermarci sulle sensazioni che questi ragazzi, ogni volta, ci fanno provare. La loro forza è l’Unione, è una collaborazione di cuori e di anime, è un potente focalizzare che Insieme si possono fare cose importanti e che Tutto è fattibile. Il loro essere “insieme” è un evidente mix di fiducia, amore, passione, perseveranza, senso dell’umorismo, desiderio.
Una messa in pratica che dal sogno passa progetto e diviene realtà. La loro apertura e la loro generosità riescono a essere convincenti perchè comunicano col cuore, con freschezza, con la libertà di ammettere che lo stare bene non è fatto di fatica, dogmi e rituali, non è un percorso fatto di sforzi e indomita volontà. Lo stare bene è semplicemente…Stare Bene ed è sempre una scelta personale, per onorare la splendida opportunità della Vita o malgrado quello che ci può essere, momentaneamente, attorno.
Ci possono essere alternative all’Amore per realizzare il Benessere proprio e di quelli che ci stanno accanto?
Quello che è più coinvolgente è la sincera trasparenza del loro credo che è un’espressione di Amore e Positività. Certamente non è sempre facile, soprattutto quando si è in molti, come ha ammesso Francesca (Tuzzi) negli articoli per il blog, ma è un percorso che le anime belle che creano l’incontrarsi e da lì scelgono, insieme, di portare a compimento importanti realizzazioni.

I Gendai credono nel Gruppo e credono che l’Unione faccia la Forza. Il loro è un grande esempio di Amore a tutto raggio. Questo Amore, quando lo trasmettiamo e lo accettiamo, senza paura e senza chiusura, è il punto di partenza per arrivare ovunque ognuno di noi desidera e quando lo si fa “insieme” col cuore in mano, le opportunità si moltiplicano perchè la vibrazione è più incisiva e potente. Se riusciamo ad allargare la nostra visuale e il nostro cuore questa vibrazione influenzerà la realtà attorno a noi rafforzando la nostra intenzione e i nostri progetti si allargheranno in zone sconfinate.
Insieme all’Amore un ingrediente essenziale nei gruppi è parlare, chiarire, condividere, prendersi cura l’uno dell’altro, trovare il tempo, la voglia, la motivazione. Come in ogni situazione che parte dall’uno in su.
Un pò come nel matrimonio, quando facciamo gruppo abbiamo l’opportunità di moltiplicare l’energia. Se siamo capaci di usare trasparenza e delicata attenzione, chiarendo coerentemente gli aspetti che non ci piacciono o non ci convincono o che ci sembra di dover accettare “per forza”. Avere il coraggio di superare il disagio di dire (e ricevere) dei “no!” (per non trovarsi smarriti nel chiedersi “perchè non ha funzionato ?”) troveremo in noi, e negli altri, un campo senza confini dove far fiorire il nostro giardino in tutte le stagioni dell’anno.
E dai fiori, se coltiviamo Bene, avremo generosi e Buoni frutti.

La Vita è Musica

“O mio Dio come sono emozionata !”
1) (tra me e me penso) Ambra certo che ne hai fatta di strada, hai una casa meravigliosa, un marito che pare fantastico oltre che bello, fai un lavoro che ami…
2) Ambra, chissà se sei rimasta la stessa meravigliosa amica con cui ho condiviso parte della mia gioventù? Chissà se hai mantenuto la tua simpatica ironia mescolata a un po’ di follia?
Quanti bei ricordi, ma quanto tempo è passato dal liceo, dalle feste, i primi flirt…
Dai su, Chiara deciditi a suonare.
Passeggiava nervosamente avanti e indietro a quel cancello, emozionata tesa ma, nel contempo aveva un’aria un po’ buffa, con quel grande mazzo di fiori tra le mani che non sapeva bene come tenere.
Finalmente suona. Varca il cancello frettolosamente, percorre velocemente il vialetto che conduce all’ingresso dove la domestica la stava aspettando.
“Buongiorno signora Chiara, si accomodi, la signora Ambra arriverà tra poco, mi ha riferito di dirle che non tarderà molto. Vuole dare a me nel frattempo i fiori?”
“No la ringrazio, voglio darli io personalmente ad Ambra”. “Posso aspettarla nel suo laboratorio?”
“Ma certo, è là, oltre la porta centrale in fondo al salone. Vada pure e si senta libera di muoversi come desidera, la signora Ambra vuole che si senta a suo agio come a casa sua”
Attraverso l’intera parete a vetri che dava sul parco, la luce inondava quel grande salone mostrandolo in tutto il suo splendore. Oggetti e mobili antichi si mescolavano sapientemente a oggetti ultra moderni, così come le pareti erano “vestite” da quadri barocchi intercalati da stampe ultramoderne. Il camino troneggiava maestoso ad angolo in fondo alla stanza.
3)Chiara, dopo aver assaporato quella nuova realtà di Ambra, soddisfatta e compiaciuta per l’amica decide di andare subito a vedere quel famoso laboratorio di cui Ambra andava molto fiera.
Entra nella stanza con in mano il mazzo di fiori, inciampa su di un giocattolo e cade. I fiori si sparpagliano per terra.
4) Raccolgo frettolosamente i fiori cercando di ricomporre il mazzo per bene, in cuor mio spero che non mi abbia visto nessuno. Mi strofino un po’ gli abiti cercando di ridarmi un tono e preparo il sorriso più solare che posso donare insieme a quei meravigliosi fiori.
Ma il tonfo è stato troppo rumoroso. La cameriera entra nella stanza allarmata.
5)“Tutto bene? Ho sentito un tonfo!”
“ Sì, sì non è successo nulla “
“Ma guardi, si è sbucciata un ginocchio, lasci che l’aiuti.”
6)“ Le ho detto che non è nulla, è che qui c’è un gran disordine ci sono giochi sparsi ovunque. Forse lei non è molto capace nel suo lavoro.”
“Le consiglio di abbassare i toni. Se questa stanza è così disordinata, lo è per precisa indicazione della signora Ambra. E ora mi scusi ma ho molto da fare.”
6)Chiara imbarazzata rimane sola nella stanza, in mezzo a quella confusione di giochi e oggetti ovunque, addirittura le pareti sono scarabocchiate, un po’ disegnate e con macchie di colori.
7)“Ma cosa fa Ambra, educa bambini o alleva piccoli teppisti?
Ambra appare nel mentre a braccia aperte sulla soglia dello studio.
“Chiara !” Ambra senza esitare la avvolge in un caldo abbraccio, compreso di fiori.
“Tesoro mio che piacere ritrovarti!” La tensione di Chiara si scioglie.
“Anch’io sono felice di rivederti.“
Poggia i fiori sulla scrivania vicino e contraccambia l’emozione abbracciandola. Si staccano ma continuavano emozionate, in silenzio, ad esplorare le profondità nei loro occhi. E poi rompe il ghiaccio Ambra :
8)”Vedi tesoro, nonostante tutto ciò che vedi io sono rimasta lo Spirito libero che tu hai conosciuto, questo laboratorio ne è la rappresentazione più evidente. Qui i bambini sono liberi di esprimersi, muoversi, giocare, cantare come desiderano, senza regole, ed io ho il fantastico privilegio di far fluire in armonia la loro creatività. Ebbene sì, sono proprio come il direttore di una grande orchestra che coordina il suono di ogni singolo musicista per dar vita ad una meravigliosa musica. Il suono e cioè l’essere di ogni bambino è importante per lui ma lo è altrettanto per gli altri bambini, perché tanti armoniosi suoni insieme creano la musica”
Ambra, meravigliosa e sensibile più di sempre, con questa semplice ma profonda visione, sei riuscita ancora una volta a stupirmi ed a insegnarmi soprattutto che bisogna saper andare oltre il giudizio e le semplici apparenze. Sono felice di averti rincontrata, ho portato il mio strumento con me, sono pronta col mio suono ad unirmi alla musica !

Con questo semplice e apparentemente sconclusionato racconto, voglio invitarti a riflettere su come i condizionamenti ti tolgono buona energia costruttiva, limitandoti e facendoti scivolare in giudizi poco costruttivi. Purtroppo i condizionamenti limitanti iniziano “Molto presto”
Chiara in questo racconto si esprime in tre differenti modi
Chiara pensa
Chiara dice
Chiara agisce (come si muove, anche se non è possibile vederlo è ben evidenziato dal narratore (in neretto) )
1)Giudizio = il giudizio positivo è costruttivo dà buona energia e voglia di fare, dà piacere forza e speranza.
2)Paura del possibile cambiamento = la possibilità di un cambiamento tuo o di altre persone ti destabilizza. Perché ? Perché non godere di ciò che è stato, ciò che sarà ma soprattutto di ciò che è ? Questa paura limita moltissimo, ti preoccupi di quanto un’amica possa essere cambiata, figuriamoci se il cambiamento devi attuarlo per te stesso!?
3)Giudizio costruttivo = Chiara continua a condividere questa bella realtà con l’amica ritrovata
4)Paura di essere goffa e ridicola = inciampare è forse ridicolo ?
5)Disponibilità, aiuto = Amore
6) Inadeguatezza = il disagio provocato dalla caduta non le fà neppure apprezzare il gesto d’amore che le è stato offerto. Troppo forte il sentirsi buffa e inadeguata. Ma quante volte se lo sarà sentito dire “sei goffa”, “sei un disastro”, forse, quando era bambina?
6)Giudizio negativo = per tranquillizzarsi trasforma e percepisce in negativo qualche cosa che non appartiene alla sua realtà ma alla realtà di chi lei apprezza e stima. Così facendo riesce a calmarsi un po’. Secondo te che tipo di condizionamento può nascondere questo atteggiamento purtroppo molto comune?
7)Giudizio negativo = Chi è disordinato è forse un teppista ? Cosa è giusto cosa è sbagliato ?
Ciò che è giusto per me non è detto che lo sia per te, il fatto è, che la mia libertà finisce dove inizia la tua.
8)Saper ascoltare, apprezzare, rispettare = la creatività e la spontaneità dei bimbi è libera di fluire, non ferree regole ma fluida armonia.
Con ciò voglio dire che spesso le regole che si danno e che ci hanno dato non sempre hanno uno scopo educativo ma, ahimè spesso sono solo di comodo, elargite innocentemente da noi o ricevute dalle nostre mamme con poco tempo a disposizione e tanta comprensibile apprensione. Non sono un’educatrice infantile, ma mi servo di questo piccolo racconto con il solo scopo di far pensare, capire che semplici frasi come il dire ad un bimbo che è cattivo o che non merita ….sono piccoli semi che renderanno la pianticella che sta crescendo più fragile. Quanto riesci a vivere e ad agire sereno e in armonia ? Se sei sereno e felice ? Molto bene ! Se così non fosse, comincia a fare un po’ di “piazza pulita”, di modi e abitudini, di strade ce ne sono tante, nessuna è più giusta di altre, l’importante è il risultato.
È la Felicità che ognuno di noi Merita ! Ti ricordo una frase che racchiude il tutto “Agisci come se fossi Amore“ e aggiungo Insegna ad “Agire come se fossi Amore” non puoi sbagliare.














