2012

Tante dottrine una sola verità: l’Amore

Con la coscienza che siamo un’unità chiamata umanità, dove possiamo andare tutti assieme, mettendo in coerenza i nostri cuori e le nostre menti, in un intento comune di armonia e pace?

Questa domanda non è certo nuova, né forse originale, ma di certo provare a dare una risposta è ancora, e sempre di più, un imperativo per tutti noi.
Di ciò che ci differenzia gli uni dagli altri, ne siamo perfettamente a conoscenza, siamo perennemente in contatto con una realtà di divisione, tra popoli, stati, razze, ceti sociali, religioni, filosofie, educazione ecc….
Eppure, se ci prendiamo il giusto tempo e il giusto atteggiamento per farlo, potremmo molto facilmente constatare che sono di gran lunga molti di più i punti che abbiamo in comune che non quelli che all’apparenza ci separano.
L’umanità è una, ma soffre di personalità multipla, è una, ma pensa di essere tante, il nostro problema collettivo, è un problema di identità, di chi pensiamo di essere.
Potremmo davvero per un attimo chiudere gli occhi e riflettere su questo punto:

Ciò che definisco me stesso, è una forma dove tante vite si combinano tra loro, nascono e muoiono, ciò che definisco me stesso, è letteralmente una forma, attraversata dalla vita.
Esattamente come l’umanità, un’unità attraversata da tutte le nostre vite. Noi siamo cellule di questa unità, e come accade nel corpo umano, quando le cellule dimenticano di essere connesse le une alle altre, quando perdono la comunicazione armoniosa tra esse e con l’unità, si viene a creare ciò che chiamiamo tumore o malattia.
La comunicazione è guarigione. Quando le parti comunicano in modo proficuo tra di esse, abbiamo come risposta una relazione armoniosa, sia che parliamo di cellule, che di persone, coppie, amici o nazioni.
Non dobbiamo fonderci in un’unica idea, un unico credo, un unico sistema o tradizione, ma condividere ciò che ci unisce, entrare in comunicazione con noi stessi, con gli altri e con la vita. Ognuno nella sua splendida diversità, con la coscienza di far parte di questa unità chiamata umanità.

Carlos Barrios, forse il divulgatore con più autorità sulla cultura e sulla tradizione maya, rispetto alle profezie degli stessi riguardanti  il momento storico che stiamo vivendo, in una sua intervista ci dice questo:

“Viviamo in un mondo di polarità, giorno e notte, uomo e donna, positivo e negativo. Luce ed oscurità hanno bisogno l’una dell’altra, rappresentano un equilibrio. In questo periodo specifico il lato oscuro è assai forte, ed i suoi rappresentanti mantengono saldamente la propria visione, priorità e gerarchia. Dal lato della luce tutti pensano di essere i più importanti, che le loro visuali o quelle dei loro gruppi siano la chiave, c’è competizione, divisione, dispersione e assenza di un unico obiettivo.
Sviluppatevi secondo la vostra tradizione e date ascolto al cuore, ma ricordate di rispettare le diversità e di perseguire l’unità.”

Queste parole sono perfette per riassumere dei concetti che ci sono molto cari.
Possiamo cominciare a rispondere a nuove domande, più interessanti di quelle che ci siamo posti fino ad adesso, possiamo veramente guardarci e muoverci per quello che siamo, un consorzio di vite accomunate da un medesimo destino, una medesima forma, che se cosciente di questo, può realizzare e pensare ciò che è stato impensabile e inimmaginabile finora.

La coscienza è una, indicata da tante dita, questo è uno degli insegnamenti comuni a tante culture, da quella aborigena,  a quella nativo americana, di quella hawaiana e di quella andina. Il problema di tanti praticanti delle svariate vie e percorsi personali, è quello di pensare che le dita siano la coscienza. E  associandoci al concetto di Carlos Barrios, che il proprio dito sia quello più importante.
Se per un attimo alziamo lo sguardo dalle nostre dita e intrecciamo le mani connettendoci assieme, allora potremo rispondere davvero alla domanda iniziale o perlomeno provare a farlo.

Il cerchio della vita ha molte voci, che cantano la stessa canzone, interpretandola e arricchendola con i propri  differenti colori.

Se tutte le persone che fanno reiki, yoga, pranic healing, reconnection, shiatsu, sciamanesimo hawaiano, percorsi nativo americani, andini ecc… ma anche quelle che non seguono nessuna di queste pratiche o vie, ma semplicemente ricercano la bellezza nella propria vita, trovassero un focus comune, camminando le proprie parole come direbbero i nativi americani, allora forse vedremmo un maggior equilibrio tra la luce e l’oscurità come dicono i maya, o forse potremmo incominciare a cambiare il sogno di questo pianeta, secondo la visione tolteca.

Con la coscienza che siamo un’unità chiamata umanità, dove possiamo andare tutti assieme mettendo in coerenza i nostri cuori e le nostre menti, in un intento comune di armonia e pace.

Rodolfo Carone e Francesca Tuzzi
Gendai Reiki Italia

Per informazioni e iscrizione al seminario di Carlos Barrios clicca QUI

Carlos Barrios l’ultimo sacerdote Maya in Italia – Seminario sul 2012

Noi a Trieste con Carlos Barrios ci saremo, vieni anche tu?

ATTENZIONE:

Siamo appena stati avvisati che
CARLOS BARRIOS
è convalescente in seguito ad una brutta polmonite!

IL SEMINARIO E’ STATO ANNULLATO

Gendai Reiki Italia

 

Carlos Barrios in un’intervista faceva delle dichiarazioni decisamente allineate con tutti i presupposti che stanno alla base del cerchio della vita. Barrios sostiene che secondo la sua tradizione quest’epoca è un’era molto particolare, un momento di grande trasformazione, in cui c’è un bilanciamento tra le forze che si muovono in una direzione, che non vogliamo definire negative, e le persone e le forze che si muovono verso la luce, che però sono coinvolte in un grande inganno: quello di sentirsi separate le une dalle altre.

Ed è questa la sfida che noi dobbiamo affrontare in questo preciso momento storico. Ci sono sempre più persone che si occupano di grandiose discipline, che seguono dei percorsi evolutivi, che si occupano di crescita personale, bellissime tecniche, che però rimangono tecniche. Sono dita che indicano la direzione! Certo tutte indicano la direzione corretta, ma non sono la direzione. Tutte le tecniche funzionano!

E’ umano che il nostro ego ci faccia pensarte che la propria tecnica sia migliore delle altre, invece le tecniche passano, cambiano, si trasformano, ci trasformano. Ari Lusenti, ci ha detto che qualche tempo fa ha sentito un maestro esprimersi in questo modo: “Nel processo di guarigione la tecnica che si usa conta per il 10% il restante 90% lo fa l’Amore!” Per questo quando qualcuno conosce una tecnica valida, e soprattutto semplice, non vale la pena che ne impari un’altra, è bene che pratichi, che utilizzi e divulghi quella che conosce a fondo, non c’è bisogno di cambiare tecnica… tutte le tecniche indicano la stessa  direzione.

Quelle che fanno davvero la differenza sono sempre le persone. Non è la bacchetta che fa la magia, è il Mago. E questo il grande inganno in cui incorriamo in questa tecnica. Siamo divisi! Spessissimo siamo sostenuti dagli stessi valori, ci dirigiamo verso la stessa meta, seguiamo la stessa direzione, ma restiamo divisi. La mia tecnica è più efficace della tua. E non ti sto neanche ad ascoltare, perché io sono meglio, io sono più evoluto, più avanti. E’ questo l’inganno! In realtà tutte le tecniche sono ricchezze, nella diversità sta la nostra maggiore ricchezza. E’ bellissimo che ci siano così tante dita. Ma non devono essere dita in competizione, fanno tutte parte della stessa mano, dello stesso corpo, della stessa unità.

E Carlos Barrios sostiene proprio questo:

“E’ tempo che le persone che hanno valori comuni si uniscano coerentemente, mettendo insieme i propri cuori. Non è importante da che parte del mondo arriviamo, è importante dove possiamo andare tutti quanti assieme”.

Questo è il messaggio che Barrios diffonde.

Carlos Barrios di origine spagnola è nato a El Altiplano, in Guatemala. E’ uno storico antropologo e alacre ricercatore, autore del libro intitolato, in spagnolo “Kam Wuj: El Libro Del Destino”, edito in italiano da Verdechiaro Edizioni “Il libro del Destino”.

Barrios vive a Huehuetenango,  nella tribù di Mam del popolo Maya. Con altri Maya e altri depositari di tradizione, i Mam vengono considerati i custodi del tempo.
Carlos Barrios dall’età di 19 anni studia con gli “anziani della tradizione”, superando il percorso per diventare un Ajq’ij cioè un sacerdote cerimoniere e guida spirituale del Clan dell’Aquila.. E ci racconta che i Custodi Maya del Tempo vedono il 21 Dicembre 2012 come una rinascita. Il mondo non finirà, ma sarà trasformato.

Video da cui è stato ricavato il testo con Paolo Fabian, Ari Lusenti e Rudy Carone, al Cerchio della Vita 2011

Gendai Reiki: Carlos Barrios per la prima volta in Italia dopo la pubblicazione del suo libro, sarà a Trieste per due eventi imperdibili. Non esitare, non potrai più dire di non sapere…

Venerdi 20 gennaio 2012, ore 20.00: CONFERENZA  2012: fine di un ciclo lungo e inizio? di che cosa?

Sabato 21 e domenica 22 gennaio 2012, ore 9.30-18.30 (con pausa pranzo non incluso): SEMINARIO

WAKIB UKUX: straordinaria tecnica Maya che ti permette di sviluppare la percezione e di aumentare l’intuizione, attivando la ghiandola pineale, il cosiddetto terzo occhio. Impari come disfarti della rigidità della personalità e a connetterti al fuoco interiore di Madre Terra, il potere dell’energia femminile.

e

TZOLKIN – il calendario Maya: Conosciuto come astrologia maya, lo Tzolkin è il calendario sacro, uno dei venti calendari del mondo Maya, la base della spiritualità di quel popolo. Le informazioni che ci sono arrivate fino ad ora sullo Tzolkin non sono corrette, l’interpretazione di Barrios è l’unica riconosciuta dagli Anziani Maya del Guatemala e del Messico.

E’ uno strumento straordinario che ti permette di viaggiare dentro te stesso per scoprire i tuoi talenti, le tue capacità, i tuoi punti di forza e quelli deboli, gli aspetti da migliorare e trovare lo scopo della tua esistenza. I Maya erano un popolo felice perchè ognuno viveva in armonia con la sua energia.

Questa tecnica permette di apprendere a relazionarsi in maniera armoniosa con gli altri.

Lo Tzolkin si compone di venti glifi o segni o giorni, e ogni persona appartiene ad uno di essi, a seconda del giorno di nascita. Conosci quindi l’energia di ogni giorno e l’influenza che può avere su di te.

La conferenza si terrà presso:

NH HOTEL TRIESTE Corso Cavour 7, Trieste

Il seminario si terrà presso:

GENDAI REIKI ITALIA Via Beccaria 7, Trieste

Investimento:

-conferenza: 10 euro (5 euro  per i partecipanti al Cerchio della Vita ottobre 2011, previa prenotazione via email!)

-seminario: 300 euro acconto prenotazione (non rimborsabile) 30 euro, clicca QUI. Il rimanente 270 euro lo pagherai direttamente a Trieste prima dell’evento.

Per info e prenotazioni: info@gendaireiki.it  3493604929 Francesca Tuzzi

 

ATTENZIONE:

Siamo appena stati avvisati che
CARLOS BARRIOS
è convalescente in seguito ad una brutta polmonite!

IL SEMINARIO E’ STATO ANNULLATO

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Verso il 2012 attraVerso l’Amore

Stimolati da Ivana, un’Amica/lettrice, che ci chiedeva di prendere una posizione chiara riguardo gli avvenimenti previsti per l’imminente 2012, in quanto a suo dire i vari corsi e forum attuali sull’argomento, a parte alcune informazioni sicuramente importanti, non riescono ancora a chiarire le idee agli interessati, contribuendo (molti non tutti certamente) a creare addirittura nuove perplessità.

Giustamente ognuno che tratta questi argomenti lo fa dal proprio punto di vista, che ovviamente ritiene veritiero e corretto (e sicuramente lo è), ma sempre, a detta della nostra amica, tali “canalizzazioni” sono interpretate e mediate dalla limitatezza umana e per tanto rischiano di non trattare l’argomento nella sua completezza a causa della prospettiva appunto limitata dovuta alla dimensione in cui noi tutti ci troviamo.

Spesso a causa di ciò ci troviamo di fronte ad informazioni che appaiono addirittura contraddittorie le une delle altre… scrive Ivana: “Per esempio a me ha lasciato molto perplessa il discorso che il passaggio debba essere fatto solo in coppia (intendendo come coppia uomo/donna non necessariamente amanti, ma anche madre figlio,/ padre /figlia,amico/ amica…..quindi per esempio due omosessuali non possono passare……..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ma!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)” Ivana continua “io non credo che L’AMORE abbia questi pregiudizi per dirla semplicemente e sono un po’ scettica su alcuni punti.”

Così ci lancia la “sfida” in senso ovviamente buono e collaborativo a trattare l’argomento.

Noi non capiamo esattamente in cosa consista questa “sfida”. Personalmente crediamo che ci sia molta confusione sul 2012, sul passaggio alla nuova dimensione, sul cambio di paradigma ecc… ma allo stesso tempo restiamo convinti che la realtà e la conseguente verità si trovino sempre seguendo la via più semplice e più fluida (passaggio in coppia??? bando ai pregiudizi e ai giudizi, ma che assurdità!).

L’Amore non ha pregiudizi e non agisce secondo le ottiche umane, ma si muove seguendo imparzialissime leggi universali, questo ormai dovrebbe essere chiaro… quindi cosa fare, cosa “insegnare”, cosa trasmettere… nulla di complicato… Agisci come se fossi Amore e chi è pronto spiccherà il volo trascinandosi dietro con immenso Amore gli altri!

Sappiamo che è così e crediamo davvero ci sia poco altro da dire a riguardo… se non:
Amiamoci e non perdiamo occasione per sorridere! E per allenarci qui e ora alla fatidica data soprattutto mantenendo alto il senso dell’umorismo ecco in regalo un testo divertente e dissacrante da scaricare e leggere tutto d’un fiato!

Scarica gratuitamente l’ebook Sopravvivere al 2012

Benediciamo e creiamo per risanare il Pianeta

Cari Amici
ci sembra un momento in cui possiamo davvero impegnarci a dimostrare quanto sia vero quello in cui crediamo e soprattutto quello che la nostra parte divina SA. Un momento, per l’insieme di situazioni che si stanno proponendo: dal Giappone ai fatti recenti del Nord Africa, alle antiche profezie, dalla consapevolezza collettiva in espansione (per alcuni in modo frammentario e incerto) al desiderio di cura e d’Amore che il pianeta chiede. Dobbiamo stabilizzare al meglio uno stato che “comunque” ci è necessario per vivere con il senso profondo e gioioso che un’esistenza piena e centrata richiede.

Facciamo prima un discorso “pesante” così ci togliamo inutili giri di pensieri ossessivi. Se dovesse davvero verificarsi la profezia del 2012 con la fine di tutto sarebbe uno stato così radicale e totale che non varrebbe neppure la pena di averne paura. Quando dovesse accadere per tutti che senso avrebbe temerlo? Cosa potremmo “salvare” se non la nostra anima? O per chi non ha fede neppure quella… ?
Questo ovviamente non è quello in cui crediamo ma vedendola nell’ottica dei disfattisti non ne avremmo neppure timore poiché la morte comunque è soltanto un cambio di energia, un cambio di dimensione, e lo descriviamo in modo ancora più definito e accurato nel nostro prossimo testo che uscirà a breve “La morte della morte”.

Ora siamo comunque qui su questo pianeta, vivi e con l’intenzione di partecipare attivamente alla vita più gioiosi che mai.

Se queste “tragedie” possono effettivamente servire a scatenare l’amore e la compassione umani siamo perfettamente d’accordo nello sfruttare questa loro caratteristica per il bene dell’umanità e del mondo, ma concentrarci su queste cose con paura e timore finiamo per seminare ulteriore panico nell’attesa tremebonda di nuove devastanti scosse o dello scoppio imminente delle centrali nucleari (che più e in più ci aspettiamo più probabile sarà che si verifichino) … allora no! Preferiamo starne fuori.

Non vogliamo stare a ripetere i concetti triti e ritriti, ci basti ricordare uno dei pilastri Huna “MAKIA – L’ENERGIA VA DOVE SI DIRIGE L’ATTENZIONE” e noi preferiamo indirizzare l’attenzione verso l’amore e la pace concentrandoci in primo luogo sulla pace interiore di noi stessi. Questo è il grande lavoro che dobbiamo fare e possiamo fare… perchè noi… ognuno di noi ha un infinito potere ma solo su sè stesso. Facciamolo esplodere ed espandere lì, dove possiamo, concentriamolo lì!

Finchè continuiamo a concentrarci sul lì fuori è un continuo spreco di energia. Certo l’unione fa la forza lo dice Gesù stesso “Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” ma è anche vero che “la Pace comincia da Te” e per guarire non c’è bisogno di nessun altro che di me stesso. Per guarire si intende guarire io ma guarire anche l’umanità intera della cui percezione io sono responsabile al 100%.

Allo stesso modo accusare di improbabili responsabilità l’ Elite di Potere, le Società Segrete, il Cospirazionismo, l’ HAARP, gli U.F.O, lo Scudo spaziale, il Controllo mentale, la pazzia umana… spiacenti non ci interessa!

“Agisci come se fossi Amore” …è molto più semplice di quel che può sembrare! SIAMO UNO è NOI SIAMO DIO.  Bene allora cominciamo ad agire da Dio e a smettere di concentrarci sui problemi anzichè sulle soluzioni! Cominciamo a farlo… indipendentemente da chi ci segue e da chi ci crede.

Noi sappiamo che è così e facciamo la nostra parte che è decisamente più che sufficiente!
Il potere dell’Intenzione è immenso… affidiamoci ad esso! “Non si può” non fa parte del nostro linguaggio.
Insieme si può ma anche da soli si può e più tanti soli siamo più siamo tanti in azione.

La paura congela qualsiasi azione e pensiero, è arida, inutile ed è l’esatto opposto dell’Amore. Quello in cui noi crediamo (e sappiamo) è che siamo portatori di un immenso potere, che abbiamo modo di sperimentare e provare in questo viaggio terreno.
Ognuno di noi ha nel cuore (che ce se ne renda conto oppure no) certezza e consapevolezza di essere parte integrante del tessuto cellulare del Tutto e con questa certezza dobbiamo procedere nell’essere davvero un Tutto Unico. Un immenso organismo che respira un unico respiro, ritmico, fluido, vivo, sano. Come sempre la pace comincia da me. Ognuno di noi è un immenso “me”, che unito ai miliardi di personali consapevolezze davvero fa la differenza e ha il potere di risanare il Tutto.

Siamo ormai collettivamente consapevoli che il bene infinito esiste in ogni cosa, è già in ogni cosa e attende solo un segnale da parte nostra per manifestarsi in modo evidente a noi. La benedizione è questo segnale.
Benedire, in tutte le antiche tradizioni esoteriche significa riconoscere il divino presente in ogni cosa. E questo dovrebbe essere ovvio dato che tutto ciò che è… è divino, ma paradossalmente così ovvio non appare.
La capacità di trasmutazione energetica che possiede questo strumento è incredibile.

Benedire senza giudicare, ma solo riconoscendo la bellezza in ogni cosa, in ogni evento, perché comunque parte perfetta del Tutto. Nessuna giustificazione, semplicemente accettazione di ciò che è, perché se è così significa che va bene così. In questo modo ci liberiamo di tutta l’energia negativa che percepiamo (perché sia chiaro, essa non esiste di per sé, non è un’essenza oggettiva, dipende sempre dalla nostra percezione).
Così facendo non condoniamo o giustifichiamo le azioni o i fatti che non condividiamo o che ci impauriscono, ci limitiamo a riconoscerne comunque la matrice Divina pertanto la loro perfezione all’interno del Tutto.

Non diamo il nostro benestare a che il fatto si ripeta o si ripresenti o che la situazione si verifichi nuovamente con il medesimo bagaglio di dolore e frustrazione ma riconoscendone l’origine Divina ne trasmutiamo l’energia rinunciando semplicemente alla nostra modalità di interazione che si è rivelata poco produttiva.
Se noi restiamo indifferenti a ciò che di “brutto” accade nel mondo o ci facciamo prendere dal panico o ci immergiamo che sia in diretta (nei fatti quotidiani) che tramite i mezzi di informazione (nel caso di situazioni globali) nella condivisione del dolore non saremo utili a nessuno (nemmeno a noi stessi, anzi sperimenteremo dolore, frustrazione e smarrimento, energie che porteranno le nostre vibrazioni e la nostra fiducia in una zona congelata e inutilizzabile) e nemmeno modificheremo la nostra percezione di determinati fatti che sono comunque entrati nella nostra realtà con una ragione ben precisa.

Nell’essere testimoni consapevoli anche delle situazioni più tragiche e nel scegliere di modificarne l’impatto energetico sulla realtà, saremo davvero operatori di luce efficaci, utili a noi stessi e determinanti per la pace e la beatitudine cosmiche.
Se noi riusciamo a liberarci dell’energia negativa che la nostra percezione diffonde benedicendo anche tutto che ci appare enormemente tragico, saremo davvero liberi di costruirci la realtà migliore possibile per noi e per tutti. E per dirla con Gregg Braden “quale essere potentissimo può permettersi di agire in questo modo?”

Questi video sono un’unica meravigliosa meditazione consapevole, permettono di allenare le nostre creazioni in modo piacevole e concreto. Noi la stiamo facendo ogni giorno, uniAMO i nostri intenti di Amore! Passaparola a chiunque conosci, con l’esempio, con la condivisione, con l’Amore qui e ora.

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