Chiariamo subito che questo è un libro di fisica, scritto in modo discorsivo e semplice, nel senso che non si avvale mai dell’ausilio di formule astruse incomprensibili ai più, ma rimane un testo scientifico. Lo stile lineare e chiaro è senz’altro uno sforzo encomiabile di rendere concetti spesso molto ostici, comprensibili a tutti, anche alle zucche vuote come noi. Ma i concetti per quanto spiegati quasi da buoni samaritani, rimangono comunque concetti di fisica. Quindi chi fosse anche attratto profondamente dall’argomento, ma non abbia mai capito un cavolo dei principi della termodinamica è meglio che rivolga la sua attenzione altrove.
Tuttavia per chi invece un po’ di fisica la mastica, e sia affascinato dagli argomenti al punto da essere disposto a fare uno sforzo di concentrazione sufficiente nonostante la scarsa preparazione in materia, allora questo libro potrebbe essere ciò che gli mancava. Resta comunque un testo scientifico di fisica, certo trattante argomenti affini alla spiritualità e anche da un punto di vista esoterico, ma resta un testo per chi è comunque affascinato dalle spiegazioni scientifiche “astruse”, vuole capirci ed è disposto a mettere decisamente in moto le meningi per farlo. Comprendere davvere quanto scritto in questo libro è tutt’altro che una passeggiata.

Il testo ci parla di come funziona e come è possibile interagire con il campo energetico intelligente che ci avvolge e compenetra, da molti conosciuto come Matrix Divina.
Tratta da un punto di vista esoterico/matematico, dandone una spiegazione scientifica, dei principali misteri della vita e del cosmo.
Sabato Scala e Fiammetta Bianchi formulano e sostengono una teoria rigorosamente scientifica ricorrendo e unificando le più disparate discipline quali: neurofisiologia, biochimica, cosmologia, fisica quantistica, medicina, matematica, spiritualità, psicologia ed esoterismo, verso una vera e propria scienza olistica a tutto tondo, ma non certo di facile comprensione.
I due scienziati si pongono come obiettivo di superare il paradosso che ha fin ora visto in contrasto la teoria della relatività applicata al mondo macroscopico con la fisica quantistica applicata al mondo microscopico e apparentemente inconciliabili tra loro.
Partendo dalle teorie di Burkhard Heim, ampliandole ed elaborandole, pare che gli autori siano riusciti nel loro intento. Attraverso l’acquisizione di un paradigma olografico dell’Universo riescono a dimostrare scientificamente che materia e spirito non appartengono a mondi diversi, ma fanno parte dello stesso Uno costantemente interconnesso. E qui sta la grande novità de “La Fisica di Dio“.
Una teoria esotericamente e spiritualmente da secoli condivisa finalmente scientificamente provata… pare!
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Versione nuova
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L’Alchimia, ci racconta con uno stile arguto e squisitamente ironico Salvatore Brizzi, praticante di Alchimia Spirituale, è la “Scienza Sacra” passata attraverso i secoli come “Ars Regia”.
Questa scienza punta alla trasformazione interiore partendo dalla trasmutazione alchemica delle emozioni. Ed esattamente questo è l’argomento trattato in “Officina Alkemica”. Quello descritto in maniera semplice e facilmente percorribile da Salvatore Brizzi, è un cammino accessibile a tutti, ma non per tutti, come la maggior parte dei percorsi e degli strumenti di elevazione spirituale. La premessa necessaria è quella di avere o di avere l’intenzione profonda di ottenere un cuore aperto e una mente libera, con l’obiettivo di raggiungere una definitiva serenità interiore tramite il risveglio della propria coscienza.
“La coscienza si espande come l’erba che cresce in un giardino: se la fissiamo sembra non cambiare mai, ma dopo una settimana è già da tagliare”
Il praticante Alchimista può essere ognuno di noi a patto che siano in suo possesso determinate caratteristiche di presenza e di volontà.
Nel suo libro “Officina Alkemica”, Brizzi individua infatti un vero e proprio percorso pratico, che si basa su concetti quali ‘presenza’, ‘volontà’ che conducono al concetto che li ingloba di ‘Amore incondizionato’.
Dalle parole di Salvatore (“La credenza cieca genera il serpente del fanatismo. Dalla Fede autentica si produce la conoscenza”) si comprende bene come nelle sue intenzioni non ci sia alcuna pretesa insegnare qualcosa né di condurre qualcuno in alcun posto (esordisce infatti con la celebre frase di oscar Wilde “Nulla può essere insegnato di ciò che merita essere imparato”), ma soltanto quella di descrivere una strada già percorsa e da lui ormai molto ben assimilata, permettendo a chi legge e lo desidera, di aprire finalmente i propri occhi di essere umano addormentato anche da sveglio, partendo dalla produttiva scoperta di sé stessi, liberandosi strada facendo, di tutte le zavorre che siamo tutti troppo abituati a portarci appresso.
“Soffriamo perché non vediamo la realtà”
Questo libro ci dà l’opportunità di comprendere come si fa a vederla questa Realtà e quindi traccia la via per smettere definitivamente di soffrire vegetando.
“Per vivere una vita piena di serenità e soddisfazioni, è sufficiente percepire la realtà oltre l’illusione. Basta entrare nel Regno dei Cieli e vedere con i propri occhi. L’alchimista vuole scoprire cosa si nasconde dietro l’allucinazione dei sensi… per approdare alla Verità”
La trasmutazione energetica prende il via dall’auto osservazione, processo magistralmente individuato, sintetizzato e particolareggiatamente descritto in queste pagine.
Questo è un libro che, a nostro avviso, non insegna nulla (come fanno appunto i veri Maestri), ma fa venire a galla un intero mondo.

“Ma ciò deve essere sperimentato. E’ inutile parlarne. Credere o non credere non serve a nulla. Si prova e si vede.” (…) “Credere non serve. L’atteggiamento più utile è quello del ricercatore serio. Egli non dice: ‘Ci credo’ e nemmeno ‘Non ci credo’, ma prende in esame un’ipotesi e poi la verifica attraverso la sperimentazione. Il sentiero alchemico – così come l’esperienza in genere – è sempre scientifico, mai religioso”.
Questo è un libro perfettamente completo in sé stesso e allo stesso tempo preludio accattivante ai successivi. Ogni argomento per quanto trattato esaurientemente può sempre essere ulteriormente approfondito. Infatti il percorso descritto è un tragitto assolutamente esaustivo che non necessita di ulteriori accertamenti per essere estremamente efficace. Questo ovviamente non significa che anche se ulteriori ricerche non sono necessarie, non possano essere comunque estremamente utili ed interessanti. Anzi siamo convinti che la prosecuzione attraverso i libri successivi sia una strada consigliabile anche se, ribadiamo, a nostro avviso rimane non necessaria. Ognuno valuterà in base alla propria condizione di stato di fatto o di avanzamento lavori.
“Non è indispensabile provare dolore al fine di svolgere una corretta crescita spirituale. Il percorso può essere condotto interamente nella gioia, nel momento in cui diamo a noi stessi la possibilità di abbandonarci all’ “estasi estetica” lungo le nostre giornate.”
Qualche tempo fa ad una conferenza tenuta da una studiosa di letteratura Americana, Pia Masiero, la dottoressa ci disse che un libro può essere considerato un libro di grande letteratura se sostiene la rilettura. “Officina Alkemica” di Salvatori Brizzi ha sostenuto la nostra terza rilettura e il valore percepito del libro è stato ad ogni rilettura sempre tendente al rialzo.
“Non esistono scuole o Ashram da ‘sposare’ e ai quali dedicarsi per la vita, ma solo individui da cui possiamo attingere per un certo periodo di tempo il Fuoco necessario a proseguire sul nostro unico e personale percorso”.
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Versione Libro
Prezzo € 13,00
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“Ascoltate i consigli di tutti (compresi i miei), ma seguite i vostri!”
“Senza l’esperienza dell’Amore non potremo penetrare nella profondità di noi stessi”
“Ogni malattia è una metamorfosi dell’Amore”
“L’Amore autentico consiste più nel desiderio di dare che nel desiderio di ricevere”
“Nell’Amore autentico non mi svaluto, non voglio possedere l’altro per completarmi. Voglio il bene dell’altro. Nell’Amore autentico sono attento sia al mio benessere che al benessere dell’altro.”
“L’intimità vera non è raccontarsi tutto, ma è poter essere se stessi e permettere all’altro di fare altrettanto.”

Queste frasi, che non avrebbero davvero bisogno di alcuna recensione, sono tratte dal libro “Gli itinerari dell’amore e della passione” di Franco Nanetti, psicologo, specialista in psicoterapia cognitivo-comportamentale, ipnosi medica, programmazione neurolinguisica, docente presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Urbino e di Chieti-Pescara.
Il libro parte da una ricerca interiore individuale per giungere a stabilire delle linee guida accettabili e il più possibile generali, per il superamento delle intemperie che nascono all’interno della vita di una coppia.
Solo due individui realizzati possono davvero originare una coppia soddisfatta. Anche la chiusura di un rapporto tra due individui “integri” porta soltanto ad una maggiore realizzazione.
Il libro di Franco Nanetti, ci aiuta proprio a trovare le risposte alle domande più comuni presenti nella vita di coppia, dimostrando in modo molto avvincente (caratteristica non comune in un saggio), come tutte le soluzioni dei problemi partano dall’Amore incondizionato per se stessi, che non può che generare Amore incondizionato per gli altri. La mancanza di allineamento, la crisi, la frustrazione derivano solo dalla mancanza o dall’incompletezza di queste premesse.
L’autore ci conduce per mano a comprendere l’importanza fondamentale di ciò e ci aiuta a capire come queste premesse siano sempre realizzabili, semplicemente attraverso la consapevolezza della loro importanza.
Il lettore viene molto gentilmente e altrettanto decisamente, invitato a compiere quell’indispensabile autoanalisi psicologica, materiale e spirituale, che lo metterà inevitabilmente sulla strada corretta, prima di tutto per la sua crescita personale e poi per la realizzazione del suo sano rapporto di coppia.
La domanda fondamentale da cui si dipana il testo: “Siamo realmente capaci di amare?” trova alla fine la sua risposta univoca: Tutti siamo capaci di amare, solo che molti si sono dimenticati come si fa! Franco Nanetti ci aiuta a ricordarlo in maniera certamente molto professionale, ma cosa più utile in modo almeno altrettanto efficace.
Josaya
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l’Emozione del primo incontro, i momenti di crisi, le strade per ritrovarsi
Prezzo € 14,00
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di Giovanni Francesco Carpeoro

Carpeoro a nostro avviso è un grande artista!
Davvero un pozzo invidiabile di ironia e cultura.
Pare volesse scrivere un romanzo simbolico; né è venuto fuori un sublime saggio/romanzo con fondamenti esoterici gialli e neri senza disdegnare un pizzico di manualistica di cucina (esageratamente invitante), che però non è mai inserita a caso e abbiamo il fondato sospetto (certezza?) che faccia parte anch’essa della articolata struttura simbolica che sostiene tutto il racconto.
Un incipit troppo entusiasta? Forse, ma non è davvero facile rendere giustizia a questa trilogia, dedicata alla ricerca sul mistero rosicruciano dell’incredibile Giulio Cortesi, grafico, arredatore, investigatore a tempo perso e districatore di misteri antichi, incredibilmente attuali, per passione, non può che originare entusiasmo, in qualsiasi lettore, perché nonostante i temi trattati siano di levatura piuttosto non comune, il Dott. Giovanni Francesco Carpeoro (questo è proprio il suo nome!), avvocato calabro/milanese, oggi direttore di Acacia Edizioni,

con la passione sfrenata per il simbolismo occulto e per l’altissima cucina, è riuscito ad investigare sui Rosacroce, passando per i Templari, senza disdegnare altre tradizioni di portata mondiale, attraverso artistuncoli dello spessore di Salvador Dalì, Giorgione, Caravaggio, passeggiando tra gli scritti di autori sconosciuti della portata per esempio di Giordano Bruno, ad un livello di comprensione accessibile a tutti, senza però mai sminuire la levatura di ciò di cui si disquisiva.
Una bella impresa non c’è che dire! Carpeoro si rivela autore carismatico e profondo conoscitore della natura umana. I romanzi, senza dubbio fortemente autobiografici, nonostante i pilastri che li sostengono facciano subito pensare ad un pesantissimo mattone, si leggono tutto d’un fiato, per tornare poi indietro a recuperare e ad approfondire i riferimenti storici e non solo, che sembrano ad una prima lettura, frutto di una fervidissima e sfrenata fantasia, ma che sono invece reali e documentatissimi.
Un romanzo/non romanzo che ti coinvolge e ti trascine nell’universo del simbolismo di cui l’autore è un tale profondo conoscitore da trasmetterti, non la voglia, ma l’esigenza di capirne di più, di approfondire e di venirne fuori arricchito.
Josaya

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iGod è inizialmente una ricerca molto approfondita e professionale, ma almeno altrettanto ironica ad alto livello, della storia delle religioni. Il discorso però si fa via via sempre più ampio, per passare dalla vita vissuta, al senso delle arti marziali, presentando Bruce Lee come un vero e proprio e grande filosofo, come in effetti, anche se forse poco notoriamente, è.
Si tratta di un lungo e appassionante discorso sul modo di percepire ed affrontare la vita che trabocca di entusiasmante ed entusiasta saggezza laica!
Se il libro ci è piaciuto? Moltissimo!
Tanto da farci venire una voglia smodata di conoscere l’autore, come spesso ci capita con i libri che sono più allineati alla nostra visione delle cose! E questo decisamente lo è! Anche se a nostro avviso Daniele Bolelli, date le grandiose e condivisibilissime premesse, perde l’occasione di fare il salto “oltre”… Ma siamo convinti ci arriverà. Anche se probabilmente in questo momento a lui questa affermazione farebbe rizzare tutti i capelli in testa!
Il testo è senz’altro uno di quei libri che bisogna leggere, lui deve essere proprio una di quelle persone da conoscere, colto e contemporaneamente ironico e caustico (anche verso sé stesso, che è l’indizio più certo della presenza di un gran cervello ragionante) quanto serve!
Il libro è stato presentato come “l’unico libro che crea una religione perché chi lo legge si faccia la propria personale religione”. In realtà questa religione il libro non la crea per niente, anzi smonta proprio pezzetto per pezzetto qualunque convinzione sull’effettiva utilità di una religione in senso stretto. E lo fa con dati e citazioni sempre azzeccate e molto appropriate alla mano.
Innanzitutto risulta subito chiaro come la religione di cui si parla qui, non vada intesa come fede acritica in una qualche verità rivelata, più o meno condivisa e condivisibile. In questo libro si parla di qualcosa che è più una religione/filosofia spirituale che cerca di rispondere alle mega domande che l’umanità si è sempre posta. Ma Daniele non ci dà delle risposte, ci propone piuttosto un metodo per cercarle da soli.
I temi trattati vanno dal rapporto uomo/Natura, al rapporto uomo/uomo, al rapporto uomo/donna, al rapporto uomo/morte ecc.. Tutte le religioni e tutte le filosofie toccano e si occupano di questi temi e a seconda di come li affrontano cambia completamente la prospettiva con cui ci si approccia alla vita.
Egli prende in esame gran parte delle risposte proposte dalle varie religioni nei secoli, e le passa al setaccio del nostro “modus vivendi”. In certi casi l’operazione porterà ad ottenere risposte analoghe a quelle antiche, in qualche altro caso saremo portati a fare un bel minestrone delle varie conoscenze e in molti altri casi ci discosteremo completamente dalla tradizione giungendo a rifiutarla completamente, ma tutto questo sempre con il cervello e il cuore connessi. Tutto deve essere vagliato e nulla accettato supinamente.
Il titolo “iGod istruzioni per l’uso di una religione fai da te” fa quasi pensare ad un manuale con le minuziose istruzioni per trovare quel “Dio” che in così tanti cercano… Forse è così, ma solo per chi si discosta completamente con gran tolleranza ed elasticità dalla concezione tradizionale, appunto di “Dio”! Daniele ci mette il suo impegno, sempre in maniera sorridente, anche se infarcita di sani “cazziatoni”, per smontare metodicamente valori e giudizi acritici inculcatici da un non meglio definito chi, ma ampiamente digeriti e fatti nostri.
Ogni ragionamento si basa su dati storici e pratici indagando su come le varie religioni abbiano influito sulla storia dell’umanità e con quali conseguenze sull’uomo. L’obiettivo è quello di trovare un modo più o meno universale di affrontare l’esistenza in maniera da raggiungere in terra e nello spazio temporale più breve possibile la maggior felicità manifestabile.
Nel compiere questa operazione sacrosanta, il Prof. Bolelli ci invita indistintamente a mettere a confronto, con quel famoso “grano salis”, le questioni essenziali che comunque sono alla base sia delle religioni che del concetto stesso di esistenza e che quindi continuano a mantenere la loro importanza e la loro valenza. Le domande “esistenziali” non vanno cancellate, perché le risposte date fin’ora hanno portato l’umanità sull’orlo del baratro… probabilmente è il caso di riconsiderarle da un punto di vista diverso, senza rinunciare al ragionamento e al “buon senso” individuale. L’autore ci spinge a mettere in forse i valori, le credenze, i principi che ci sono stati trasmessi in qualità di dogmi, come “Verità Rivelata”.
IGod ci spinge a porci anche pur sempre le stesse domande, ma porcele veramente, per trovarci le nostre personali risposte, pur sapendo e valutando quali sono state quelle degli altri e soprattutto a cosa hanno portato. Guardando dove l’applicazione di certe idee porta e che conseguenze implica sull’uomo e sulla sua esistenza, è più facile raggiungere delle accettabili conclusioni.
Il “Bolellino” (diminutivo in onore del più grande Franco, autore della traduzione italiana del libro. Più grande solo in fatto di anzianità, perché sarebbe davvero arduo stabilire chi dei due sia una più bella persona, per lo meno da un punto di vista di personaggio pubblico) ci invita pressantemente a porci da punti di vista diversi e personali per crearci il nostro cammino su misura, allontanandosi di gran lunghezze dall’accettazione di quale che sia la “verità rivelata”. Se non accendiamo il collegamento cuore cervello e continuiamo a prendere per buono ciò che ci viene propinato, senza un senso di valutazione personale, siamo solo degli “schiavi” che seguono i dogmi che qualcun altro ha messo a punto con scopi non sempre chiari ed evidenti, ma comunque spesso lontanissimi dal nostro sentire.
Tutto il libro è un invito inderogabile ad utilizzare la libertà di pensiero, di opinione, di parola, di scelta, che ci è propria. Un concetto tanto banale, quanto purtroppo demagogicamente abusato da un lato e raro dall’altro. Perché la maggior parte delle persone è letteralmente terrorizzata dalla “libertà”, per quanto a gran voce la rivendichi. Ed è così che grandi masse sposano e hanno sposato dogmi imposti che liberano l’uomo dalla responsabilità delle scelte. Con Nietzsche, iGod è un “libro per Tutti e per nessuno”, è aperto e condivisibile e comprensibile con chiunque abbia coraggio, talento, autostima, volontà, cervello, cuore.
E come dice Daniele stesso “una guida galattica per chi vuole spazzare la polvere dai sistemi di pensiero su cui si fonda il nostro modo di essere”.
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Istruzioni per l’uso di una religione fai da te
Prezzo € 16,00
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