La mia spiritualità

Un grande problema di alcuni percorsi spirituali, è che sembra siano stati inventati per rendere le persone tutto fuor che autosufficienti.

Sembrano al più una serie di concetti e pratiche astratte, a tratti molto belli ma difficili da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni, anzi a volte sembra che alcune scuole, alcuni gruppi ci spingano ad allontanarci sempre di più da quella che è l’esistenza sul piano materiale, e sembra che rendano dipendenti dal Guru o dal Maestro del momento.

La spiritualità come comunemente intesa da un nutrito gruppo di individui è un qualcosa di distante dalla realtà, qualcosa che spesso allontana più che avvicinare a se stessi , e lo fa in nome di concetti che vengono venduti a scatola chiusa (illuminazion per esempio).

Dopo diversi anni spesi nell’ambiente non posso dare torto a chi contesta, deride e rifiuta ogni cosa che porti suffissi come New Age, Spirituale, Terapia Alternativa o Energetia.

Non posso dargli torto a causa del fatto che in effetti in questo ambiente c’è un sacco di esagerazione, di tendenza a fare appunto il guru e a gonfiare i propri ego e anche una oggettiva difficoltà ad essere obiettivi, inoltre molti ‘utenti’ tendono a farsi manipolare e a diventare dipendenti da certe figure di autorità della scena spirituale.

A parziale discolpa di coloro che orbitano nella sfera dell’invisibile e ne percorrono il lato per così dire oscuro e manipolatorio, c’è da dire anche che è molto difficile quando si inizia ad avere un po’ di potere o qualche percezione particolare, riuscire ad essere imparziali, distaccati e non manipolatori nei confronti degli altri che spesso si guardano come inferiori o non troppo saggi.

Il mio modello di spiritualità l’ho maturato in seguito a una serie di verifiche fatte sia su coloro che seguivano certi insegnamenti sia sugli insegnanti stessi, persone che ho studiato e seguito in prima persona, e credo che osservare se stessi e gli altri con piena consapevolezza sia più che necessario e rappresenti il primo esercizio di meditazione di cui si dovrebbe avere la maestria.

La prima cosa da fare quando ci si confronta con un ‘insegnante’, ‘maestro’, o ‘guru’ è sempre quella di ascoltare le proprie emozioni al momento dell’incontro con l’insegnamento, la tecnica, la terapia o quant’altro. Colui che insegna dovrebbe riflettere ciò che insegna, in ogni modo, per la maggior parte del suo tempo e specie quando è con voi e la sua vita dovrebbe essere lo specchio della sua interiorità poiché quello che è dentro è fuori.

In secondo luogo bisogna accertarsi di quanto quello che lui o lei vi stanno insegnando o dando come terapia, vi renda effettivamente più liberi.

Molti terapeuti per dirne una iniziano subito proponendo una serie di sedute, il che è comprensibile dal punto di vista del terapeuta che deve mangiare col suo lavoro, ma non da quello del cliente che cerca la guarigione più rapida e totale possibile.

Può bastare una seduta per guarire anni di sofferenze. Molti corsi o insegnati o guru vi vincolano a stare in loro presenza, a lavorare per loro, a onorare il maestro, a energizzarvi con la sua presenza, vi obbligano magari a fare “servizio” per un gruppo, un centro, un ashram, o vi chiedono continuamente soldi per una causa, perchè il karma che ne avrete in cambio è un buon karma.

Io non credo che questo sia sempre vero. Inoltre non credo che servire la causa di qualcun’altro sia il nostro scopo, magari può esserlo per qualcuno che ha scelto questa incarnazione a questo scopo, ma non può essere una regola generale.

Anche qui il solo metro di giudizio è il cuore.

Cosa vi dice il cuore e l’emozione quando vi si chiede di servire una causa, un maestro o un insegnamento?

Questo è il vostro “Giusto” o “Sbagliato”. Intendiamoci, sono concetti reali, è vero che aiutare l’espansione di un gruppo spirituale, o un centro, o un ashram, o diffondere un insegnamento è causa di un grande karma positivo, perchè la regola principale di questa dimensione è che ciò che diamo ci torna, ma dobbiamo evitare fanatismi, estremismi e manipolazioni che vanno a danno della nostra stessa crescita.

E quando qualcosa non ci sembra proprio a posto, se storciamo il naso, e una voce ci dice di allontanarci da un qualsivoglia maestro, dobbiamo sempre seguire questa intuizione.

L’anima ha un suo disegno, e il disegno non può essere ‘capito’ ma solo ‘seguito’, sentendo sè stessi e non cedendo il proprio potere a qualcun’altro, e spesso e volentieri l’anima vuole sperimentare molti cammini differenti e anche contraddittori per evolvere e non uno solo.

Inoltre tante discipline sembrano mirate su tutto fuorché su una praticità di fondo, la quale dovrebbe essere invece il primo obiettivo di qualunque cosa si faccia qui nella terza dimensione, dato che, per quanto questo possa non piacerci e per quanto noi possiamo sentirci proiettati verso “altri pianeti”, “altre dimensioni”, la presente è quella che consciamente o no ci siamo scelti per evolvere.

Non è un caso che tu sia proprio dove sei che ti piaccia o no.

Ora rimane questo problema di come portare lo spirituale nel reale, e di come impiegare quello che studiamo a fini pratici, per “migliorare” le nostre vite.

Se sono dieci anni che fai meditazione ma la tua vita è sempre un disastro nei rapporti, nelle finanze, nel lavoro, allora forse la meditazione non è il percorso migliore per te, oppure dovresti cambiare esercizio.

In questa ottica credo che i percorsi più validi, sono quelli che consentono di mettere alla prova ciò che si studia e portarlo nel reale, nella risoluzione dei problemi e delle sfide di ogni giorno.

Se mi si insegna un principio, lo stesso deve essere in qualche modo applicabile e dimostrabile nella mia vita di tutti i giorni, ed è questo uno degli scopi della spiritualità pratica nella quale io non cerco pratiche ascetiche, mistiche, o magiche per fuggire dalla mia vita e dai miei problemi ne dal luogo dove vivo.

La spiritualità pratica ha lo scopo di migliorare la vita e non fornire astrazioni.

C’è poi il discorso della sofferenza.

Nella mia idea di spiritualità pratica io non fuggo la sofferenza, non la demonizzo non mi fisso solo sul positivo come certe scuole di nuovo pensiero, ma voglio imparare ad accoglierla per poterla trasmutare, trasformare attraverso un lavoro alchemico di ricerca e sperimentazione su di me.

Di per contro non sono un fan della sofferenza a tutti i costi, del fatto ampiamente accettato che si debba necessariamente soffrire per evolvere.

Ultimamente specie nei messaggi canalizzati da Tizio e Caio, si sente sempre dire che “si sta smuovendo qualcosa”, ”si è manifestata la tale energia”, “certe cose succedono perchè stiamo ascendendo” e che veniamo portati a questa o quell’altra vibrazione..”.

Si asserisce spesso che tutto il “male” che c’è nel mondo è causato dal passaggio alla nuova era e che quindi siamo costretti a subirne le conseguenze volenti o nolenti.

Io non credo che siamo necessariamente nati per soffrire e credo che applicare la spiritualità alla propria vita serva si a farci sentire meglio con noi stessi, ma anche a migliorare le condizioni esteriori della vita.

Non ritengo necessari quei percorsi che ci costringono ad anni di sudditanza e sofferenza.

Non credo siano necessari quei messaggi che ci dipingono sempre come in balia di qualcos’altro e ci danno un modo per giustificarci continuamente e rimandare l’impegno su noi stessi , addossando le cause dello star male a qualcun’altro o qualcos’altro.

Credo che abbiamo sempre il controllo delle nostre vite esteriori, interiori e di ciò che ci succede, con i dovuti principi, e che le nostre convinzioni più profonde creino la nostra realtà.

Così se anche ci fosse un degrado generale e una possibile ascensione in corso, noi avremmo comunque il potere di renderci immuni e neutrali a tutto il mondo che ci crolla intorno.

Io questo lo credo fermamente, lo studio, e cerco di insegnarlo agli altri, ma mi rendo conto di quanto sia difficoltoso vivere sempre con questa consapevolezza, perciò non sono contro lo star male, il lamentarsi ogni tanto,la sofferenza.

Credo però che così come è vero che nel soffrire potremmo imparare le nostre lezioni più preziose, questo abbia anche un limite, rappresentato dal fatto che la sofferenza che ci distrugge dentro, che ci consuma in qualche modo, non sia assolutamente funzionale ne necessaria ne ingestibile.

Credo che sia ugualmente possibile imparare attraverso la gioa, l’amore, il benessere, la gratitudine come cammino di vita, e che non possiamo impiegare una vita al solo scopo di imparare soffrendo.

Quei percorsi che ci dicono che le sofferenze ci vengono “imposte” dall’alto al solo scopo di imparare o guadagnare una beatitudine successiva , io li ho completamente dimenticati.

E’ possibile in questo momento mettersi in risonanza con insegnamenti che liberano, è possibile credere di poter essere liberi davvero e che ci siano in giro libri, corsi, cd, e altre risorse che ci insegnano ad essere liberi, a cui dobbiamo però essere ricettivi.

Se non si è ricettivi alla libertà dello spirito infatti, non la si potrà mai accettare come esistente.

Namastè.

Andrea Panatta

45 risposte a La mia spiritualità

  • mauro scrive:

    vedi Andrea, tu cogli il punto e condivido con te le tue riflessioni su gli aspetti della new age.
    Io leggo di tutto accetto qualsiasi argomento o stranezza, che dir si vogia, poi filtro tutto. Sì filtro tutto con la consapevolezza, col cuore.
    Mi sono professato ad un grande insegnante,e lo seguo in ogni mia azione; mi lascia libero di sbagliare, ma poi mette dentro di me, la consapevolezza dell’errore, e mi permette di correggermi e mi suggerisce e mi fa capire. Mi mette davanti tutto e mi fa scegliere e io chiedo a Lui la consapevolezza e me la consente. E la mia coscienza diventa realtà. Questo però non dice che io non sbagli più, anzi sbaglio spesso, ma ho la consapevolezza di aver sbagliato e correggermi. Il mio Maestro si chiama Gesù. A Lui debbo gratitudine se ora posso parlare di questo con convizione. Un abbraccio dal cuore, Mauro

  • maria assunta scrive:

    ogni considerazione è assolutamente superflua.le persone che come me hanno il cuore aperto e sono dedite solo ed esclusivamente alla verita’non hanno bisogno di niente di tutt.o cio’

  • Marco scrive:

    Sappiamo bene che il vero Maestro è colui che ha come obiettivo quello di diventare inutile.
    Il vero Maestro è colui che ci spinge verso il precipizio perché sa che è il nostro momento di spiccare il volo.

  • Claudia scrive:

    sono d’accordo con Mauro e penso che bisogna sempre parlare con la propria anima per sapere se siamo sulla strada giusta…la vera spiritualità è nel cammino di chi fa le cose con il cuore senza sentirsi deprivato della propria identità….ama l’altro come te stesso!!! Unico maestro è il nostro Dio,Gesù Cristo!!!

  • infinito scrive:

    Non avrei cambiato di una virgola di quanto esposto, se fossi stata interpellata a disquisire sulla figura del “maestro”. Direi quindi che l’unico modo per essere maestri è condiderarsi dei semplici “mezzi” , tenendo presente che tutti lo siamo, cadendo così ogni aspetto mitizzante di “vie” miracolose che invitano ad ogni sorta di satori, solo stando lì…in attesa di presunte illuminazioni, senza impegnarsi per cambiare quello che non ci piace in noi. Ecco perchè tante rispettabilissime filosofie diventano pericolose “copertine di linus”…
    un sorriso

  • Emanuela scrive:

    Secondo me questi guru di cui parla andrea Panatta non sono molto diversi dalle religioni organizzate, le quali dicono che potrai essere salvato solo se obbedirai a certi comandamenti, crederai a certi dogmi e farai questo o quest’altro.
    Chi vuole davvero essere libero, non può accettare supinamente ciò che qualcun altro, seppur autorevole, dice.

  • Claudia76 scrive:

    E’ incredibile come questo post rispecchi una mia recente esperienza…è la risposta che attendevo. Da poco ho lasciato un gruppo di meditazione perchè ancora non riconoscevo la loro maestra come la mia maestra spirituale e mi era stato richiesto…
    Quello che ho sentito di fare è stato andare via, perchè mi sono trovata di fronte a un forte “ego spirituale” che diceva “Io so qual’è la verità…”
    ma come dice Socrate io so di non sapere nulla, figuriamoci la verità… Siamo qui per sperimentare, per imparare e anche per sbagliare e ricostruire.
    Grazie Vi amo.

  • luciana mangano scrive:

    come non essere d’accordo!
    spiritualità “concreta” che ti fa diventare “consapevole coscienza responsabile”
    e che ti porta a non giudicarti e a non giudicare niente e nessuno ma a conoscere
    ogni parte di te, ad accettarla e a trasformarla con tanto tanto amore
    e consapevolezza. Il mio maestro è Gesù ma è anche stato Assagioli
    con il suo “conosci, possiedi, trasformi” e con la certezza che tutto il mondo
    che ti circonda non fa che rimandarti lo specchio di quelle parti di te
    che ti serve osservare per prenderne coscienza.

  • Giuliana scrive:

    Personalmente li ascolto poi prendo quello che mi serve in quel momento e lo elaboro , io penso che ognuno è maestro di se stesso .con AMORE Giuliana

  • anna maria 1603 scrive:

    Credo che il rapporto con la spiritualità sia un percorso assolutamente individuale, che certamente può essere condiviso ma non necessariamente.
    Credo anche che se noi siamo assolutamente convinti nel nostro cuore e nella nostra mente (quindi siamo un’unità di tutte le nostre parti connessa con l’unità di tutti)non ci poniamo il problema new-age o non new-age, taoismo si o no, meditazione si o no, buddismo benino si o no, ecc., ecc., il che ci porterebbe immediatamente nel giudizio e nella separazione, ma cerchiamo di vivere la nostra realtà in modo consapevole. Quindi ogni dubbio, la paura, qualsiasi nostro coinvolgimento o partecipazione ci possono servire per continuare a ripulirci da tutte le credenze, le conviinzioni, i dogmi, le educazioni, le religioni e quant’altro ha contribuito a portarci fin qui, ringraziando per esserci arrivati. Diverso è se noi vogliamo fare proseliti, allora nel momento stesso in cui ci poniamo questo obiettivo entriamo automaticamente in un’altra dimensione e si apre un altro discorso molto più ampio.
    Infine ritengo che il maestro o i maestri, con o senza la M, non debbano essere demonizzati, in quanto per ogni maestro ci sarà sempre almeno un allievo e chi fra di noi può lanciare un giudizio su questo aspetto della realtà comune fino a quando avremo una Società basata sull’educazione e sulle Scuole?

  • mario scrive:

    Caro Andrea,per me è molto sensato ciò che dici,credo che si debba molto riflettere su quanto dici. Mi associo molto anche al commento di Mauro,anch’io
    credo nel Maestro Gesù e nella sua guida Divina.Ovviamente,ascolto e prendo in
    considerazione anche altri saggi pensieri prendendo ciò che reputo buono.
    Con grande amore vi saluto tutte/i.Mario

  • Paolino scrive:

    Se non eliminiamo le gerarchie di tutti i tipi non ne usciamo piu.
    Per quello che rigurda le canalizzazioni,secondo me spostano le mire da un altra parte e ci distolgono dal vero problema.
    Per quello che mi riguarda ho messo in gabbia da tempo il narcisismo.
    Ho apprezzato questa lettera.
    Un abbraccio

  • Gracy scrive:

    Io ho scoperto la spiritualità recentemente. Non sono ancora in grado di capire se sono nel giusto, sto semplicemente facendo ciò che mi dice il cuore. Sono felice, c’è ancora qualche pensiero negativo che si fa avanti per abitudine e anche qualche paura, ma li scaccio, prego, medito e non sono il tipo che segue una qualsivoglia setta. Sono per il fai da te. Condivido le oipinioni di Andrea Panatta e anche quelle di Mauro. Ultimamente ho letto che noi di terza dimensione ci stiamo evolvendo in seguito ad una grande energia cosmica, ma che non tutti la percepiamo. Da qui deduco che ogni persona fa il suo cammino spirituale e quindi percepisce quello per cui è preparato. Non so se mi sono spiegata, in pratica, ognuno di noi si eleva e percepisce le cose in base alla consapevolezza del suo SE interiore.
    Un abbraccio di Luce a voi tutti*__*

  • manuela scrive:

    Condivido totalmente. Ho sperimentato diversi percorsi, e seguito l’insegnamento di diversi maestri. Alcuni tendevano a creare un legame con gli allievi, successivamente ho conosciuto maestri con i quali non ho recepito nessun vincolo, e ho capito che il maestro di me stessa ero io.
    Aggiungo comunque, che ognuno di loro ha fatto parte di una via che ha risuonato con il pensiero, e ciò di cui avevo bisogno in quel momento, e percorrendola mi ha portato dove sono ora. Penso che siano perfetti gli uni e gli altri, perchè i livelli di evoluzione e consapevolezza sono tanti e diversi.

  • Marina scrive:

    Sì,direi che ci siamo…credo come voi che dobbiamo essere maestri di noi stessi ed aprire il cuore l’anima e i sensi a quanto la vita ci propone,ma quello che mi piace molto del post di Andrea è il forte collegamento che vede e propone tra l’anima lo spirito e il quotidiano,questo nostro quotidiano fatto di tanta pratica e altrettanta grammatica..
    Sono completamente daccordo con te Andrea,abbiamo scelto questa vita,questo mezzo per crescere ed è qui che dobbiamo imparare come si fa ad innalzare lo spirito portando con noi le necessità del reale;dimenticare questo passaggio rende vuoto qualunque strumento.
    Con tanto affetto
    Marina

  • kantu scrive:

    aloha
    per i cercatori della verità,trasmetto un pensiero del grande maestro contemporaneo Krishnamurti …
    “Alla domanda se esiste o meno un Dio, una verità o una realtà o comunque vogliate chiamarla, non può mai essere data una risposta dai libri,dai preti,dai filosofi o dai saggi.Nessuno o niente può dare una risposta alla domanda tranne voi stessi ed è questo il motivo per cui vi dovete conoscere.
    L’immaturità è dovuta solamente all’ignoranza totale dell’ io.
    Capire se stessi è il principio della saggezza.”
    Secondo me, parole che toccano il cuore, portandoci alla necessita’ di mantenerci lucidi e sereni per arrivare a superare gli schemi e soprattutto i confini della comprensione dell intima essenza del reale.
    Un oceano di luce per tutti voi Aloha

  • Angelo Mammetti scrive:

    1)Il maestro Gesù è la rappresentazione pratica di quello che dice Andrea. Non è mai esistito, eppure tutti lo considerano esistito perché quello che viene detto che LUI abbia detto è utile e concretizzabile.
    2)La responsabilità è di ognuno al 100% riguardo la propria vita e “il maestro arriva quando l’allievo è pronto” significa che non esistono maestri se non ci sono allievi che ne hanno bisogno. E Gesù dice le stesse cose che dicono Buddha, Maometto, Don Juan, Hew Len in lingue diverse.
    3)Nella “Ruota dei Tiranni” a sud ovest, il luogo dei sogni e dell’esperienza, NOI DIAMO IL NOSTRO POTERE ai manipolatori. Perché non esiste chi seduce, ma solo chi si fa sedurre.

    E’ l’ora della LIBERTA’ TOTALE
    Gioia, Amore, Bellezza e Abbondanza

  • Luigi scrive:

    Bravo Andrea! Sono del tutto e per tutto d’accordo con te,infatti, BASTA all’INDOTTRINAMENTO che alla fin fine ci imprigiona alla SUDDITANZA e SOFFERENZA, abbiamo il grande dono del LIBERO ARBITRIO pertanto è molto utile ascoltare,vedere e imparare, ma per quanto al seguire è del tutto differente,ed è quà, che dovremmo ascoltare ciò che ci dice il cuore, e poi sappiamo che tutte le sofferenze sia fisiche che psichiche sono dovute al nostro PENSIERO, a ciò che ci inculcano con grazia e maestria fino alla manipolazione,l’unico rimedio è MODIFICARE il PENSIERO.
    Al mattino svegliati con il sorriso e quando sei davanti allo specchio sempre sorridendo,apprezzati con del sano egoismo, rifocillando il tuo PENSIERO di sola POSITIVITA’ tanto amore,altruismo,gratitudine…fatto questo collegalo al tuo cuore e il miracolo di una splendida giornata starà per iniziare.
    A tutti con grande simpatia Gigi.

  • Valeria scrive:

    Ciao a tutti!
    Anni fa, a causa, o per merito, di un forte esaurimento nervoso, ho sentito la necessità di avvicinarmi alle discipline energetiche. Ho cominciato a frequentare un centro nella mia zona che era gestito da una signora. Devo essere sincera e ammettere che mi ha aiutato perché nel giro di poco ho ripreso a vedere la vita in modo positivo. Purtroppo, però, questa “guru” ha cominciato ad approfittare di me, sia in termini economici che spirituale, dandomi, diciamo, dei “consigli” non troppo buoni. Con l’aiuto dei miei familiari e dei miei amici ho aperto gli occhi, ma solo quando il mio cuore ha detto BASTA, ho smesso di frequentare il circolo. Devo tutto fatto ringraziare questa persona perché ha sviluppato in me un certo senso critico per cui ora non prendo per oro colato quello che mi viene detto, ma “filtro” le notizie che apprendo prendendo solo ciò che é, per me e per la mia coscienza, buono. Purtroppo molte persone vengono raggirate non perché siano ignoranti o “poverette”, ma perché stanno affrontando un brutto momento e si appigliano a qualunque cosa pur di venirne fuori. Così facendo diventano prede di “avvoltoi” che non aspettano altro che arricchirsi a discapito del prossimo.
    Un forte abbraccio a tutti.
    Amore, Gioia, Gratitudine.

  • giusy scrive:

    frequentando diversi gruppi spirituali mi sono resa conto, che molti seguono chiunque si professi, maestro o guru , senza discernimento,per quanto mi riguarda ho cercato di prendere dagli altri quello che sentivo più in sintonia con la mia anima. Il percorso spirituale è un lavoro continuo, quando pensi di aver superato un blocco, un ostacolo, se ne presenta già un altro, le nostre memorie, le nostre forme di pensiero, sono difficili da sdradicare.Ma abbiamo il dovere verso noi stessi di migliorare la nostra vita, proiettandola verso l’amore.
    Pace e amore a tutti

  • Orietta scrive:

    Andrea…che dire Grazie per la sincerità condivido in pieno ciò che hai scritto……un grazie a tutti voi che avevete raccontato il vostro sentire, ho imparato molto….un abbraccio ory

  • maurizio scrive:

    Grazie per il post,Andrea, con cui concordo in pieno. Per quanto mi riguarda, ho cercato negli anni un maestro che mi indicase la Via. Non lo ho trovato; ho letto vari libri nei quali ho sentito una “musica” che mi risuonava dentro,per cui ho colto il messaggio che mi serviva, ma non ho mai sposato in pieno nessuna dottrina o filosofia. Credo anch’io che il maestro arriva quando l’allievo è pronto: quindi ne deduco … di non esserlo ancora! Ma resto aperto ed in attesa di un maestro il cui insegnamento sia volto a fare vivere meglio in questa nostra dimensione, e non a fuggire dalla realtà, che non voglia eliminare la sofferenza ,ma neppure che la ritenga un mezzo indispensabile all’evoluzione. Come affermi tu, anch’io penso che il criterio finale sia ciò che dice il cuore di fronte al maestro che si presenta, spendo che il suo compito sarà, in fondo ,di renderci capaci,alla fine, di prestare solo più attenzione all’unico vero maestro : il nostro Sè divino interiore, seguendo il quale non possiamo che procedere verso la Luce. Abbraccio tutti nella pace.

  • erzsèbet zsuzsanna scrive:

    Il tuo articolo è riassume la mia personale esperienza, io posso aggiungere che nella natura dello spirito di ogni uno di noi c’è un percorso per arrivare alla comprensione della vita stessa……..che tu hai manifestato la tua punto di vista in questo sede è costruttivo per tutti noi,ma una cosa è certa, lo spirito primo o poi ti porta sulla via che adatto ad ogni persona per il suo evoluzione personale…….altro canto se non si fanno esperienza anche sbagliando per corso non si ha la possibilità fare le scelte, nella vita cosi come nel universo è fatta di copie contro poste…..come dire: luce- oscurità, destra-sinistra, alto-basso, amore-indiferenza..è cosi via al infinito………ma una cosa è certa lo spirito di ogni uno di noi per il livello di evoluzione che ha indicherà il modo migliore per compiere il suo compito per una comprensione migliore e per un bene maggiore,,,,,,,,,fidatevi, ascoltatelo il vostro spirito che la parte più amica che esiste per avere una vita da veramente felice è serena…..il dunque è sta propriù imparare conoscerci anzi rinfrescare la memoria e riconoscere la connessione con l’essenza più intima di te…quando e se succederà si trova anche il maestro la guida più adatta che per il livello di esistenza ottimale, per dare le insegnamenti per prosequire sulla via del per corso…….cmq auguro a tutti quanti di avere la connessione optimale per avere una vita felice è serena

  • Erika scrive:

    Namastè Andrea:

    Ho letto con attenzione il tuo articolo e sono pienamente d’accordo con te… alla fine è sempre il nostro cuore quello chi ci fa seguire la strada giusta, soltanto che noi ci siamo dimenticati si comunicare con il nostro cuore, lo vediamo come un organo e basta, abbastanza malato di questi tempi di consumismo e di mangiare male…

    Dentro di ognuno di noi c’è una parte Divina e immensamente potente, se solo fossimo un po’ più consapevoli di questo, le nostre vite prenderebbero una rotta molto diversa, saremo capaci di vivere nell’amore, l’armonia e la felicità, tutte cose che ci aspettano di diritto ma che da quando siamo arrivati a questo mondo continuano a dirci che per averle dobbiamo sacrificarci, lavorare, e soffrire…

    Da quando ho scoperto che la mia vita l’ho scritta io stessa, con le mie mani, ma con la mia Mente Divina (prima di arrivare sulla terra), la percezione della vita stessa e del mondo intorno a me è cambiata… adesso sono capace di ringraziare per ogni attimo vissuto fino ad ora perché ogni esperienza mi ha portata dove adesso sono e a essere quello sono… ma la cosa più importante è che sebbene io abbia scritto la mia vita adesso la posso riscrivere e in essa ci ho messo, la felicità, la pace, l’abbondanza e tutte quelle cose che sono fondamentali per poter vivere bene… il segreto è il sapere che avrò nella misura che saprò dare e ricevere (avere un cuore aperto a ciò che è meglio per me secondo le leggi dell’universo), amare e perdonare me stessa, solo qui trovo la chiave per essere davvero libera e ricettiva, solo così il mio cuore batte all’unisono con l’amore universale…

    Grazie, penso che molte persone sono in fase di risveglio e chi ha già aperto gli occhi può sempre dare una mano, grazie per essere una di queste ultime.

    “Il divino che è in me, saluta il divino che è in te.”

    Erika

  • elisabetta scrive:

    Caro Andrea, sono completamente daccordo con tutto quello che hai scritto.Ieri ho ripreso a leggere “Il PROFETA” di Kahil Gibran e sento la necessità di condividere insieme a tutti voi un brano tratto dal medesimo libro.
    …”Parlaci del Bene e del Male.Del bene che è in voi posso parlare, ma non del male. Infatti che cosa è il male se non il bene torturato dalla fame e dalla sete?
    In verità il buono quando ha fame cerca il cibo anche negli angoli più bui e quando ha sete beve anche acque stagnanti.
    Siete buoni quando siete in armonia con voi stessi.
    Tuttavia quando non siete in armonia con voi stessi non siete cattivi.
    Infatti una casa divisa non è un covo di ladri, è semplicemente una casa divisa.
    Ed una nave senza timone può vagare alla cieca per lidi pericolosi senza però affondare.
    Siete buoni quando vi sforzate di donare voi stessi.
    Tuttavia non siete cattivi quando cercate di guadagnare per voi stessi.
    Infatti quando lottate per guadagnare, non siete altro che una radice che penetra nel terreno per succhiarvi il seno.
    Certamente il frutto non può dire alla radice:”Sii come me,maturo e pieno e sempre generoso della tua abbondanza”.
    Infatti per il frutto donare è una necessità, come per la radice il ricevere.
    Siete buoni quando siete consapevolmente consci di ciò che dite.
    Tuttavia non siete cattivi nemmeno quando nel sogno la vostra lingua vaneggia.
    Ed anche un discorso confuso può rafforzare una lingua debole.
    Siete buoni quando andate verso la vostra meta decisi e con passo sicuro.
    Tuttavia non siete cattivi quando la raggiungete zoppicando.
    Anche gli zoppi vanno avanti.
    Ma voi che siete forti e veloci, guardatevi bene dallo zoppicare davanti allo zoppo pensando di fargli una gentilezza.
    Ognuno di voi si senta libero di interiorizzare queste parole!Il SILENZIO a volte parla molto di più se condiviso liberamente e spontaneamente. Un ABBRACCIO!!!

  • maurizio scrive:

    ognuno è maestro di se stesso.
    Il mio maestro è il vuoto.
    Non esistono guru
    non esistono concettti importanti
    Non c’è nulla da capire
    abbandonatevi al vuoto e metette da parte voi stessi
    Siate nulla
    Tornate al vuoto da cui siete venuti e troverete la verità
    Rilassatevi semplicemente nel vostro essere
    non fate nulla
    lasciate che tutto accada
    le risposte che vi servono arriveranno dal vostro essere
    voi siete dio
    fidavevi di voi stessi
    non fidatevi di nesssuno più di quanto vi fidate di voi stessi

  • Rosanna scrive:

    “Se non si è ricettivi alla libertà dello spirito infatti, non la si potrà mai accettare come esistente.” E nessun insegnamento potrà davvero entrare dentro di me, nelle mie cellule. Come faccio ad essere libera e a parlare con il cuore, se sono piena di programmi che mi spingono a sentire, pensare, dire e fare quello che, non è mio, ma che mi ritrovo installato? Anche quello che ho appena scritto non so se mi appartiene come essere puro, oppure è sempre frutto di qualcos’altro. I bambini nascono puri, dice Osho, ma già dal pensiero dei genitori e di chi gli sta intorno viene influenzato qualcosa di molto prezioso che il corpo dovrà custodire, la loro anima!!! Già ai tre anni non sanno più niente di loro stessi, ma sanno quello che di cui sono stati nutriti. Come faccio io a sapere quale è il mio vero Sé, quale il mio ego che spinge fortemente a farsi avanti, e magari lo scambio per quel che vuole il mio cuore? non lo so.
    grazie a tutti e soprattutto ad Andrea per l’opportunità di conoscere e apprendere qualcosa di noi stessi e quindi degli altri.

  • marianna scrive:

    il vero maestro non crea discepoli ma aiuta a trovare il proprio maestro interiore.

  • mariolina scrive:

    Grazie a tutti!!! Ma proprio tutti!
    E’ stata una lettura luminosa in questa mattina grigia di febbraio.
    Com’è confortante vedere le anime che cercano la via di casa, che si svegliano e si mettono in discussione, e chiedono! Non è solo confortante, ma entusiasmante, questo dibattito, per il solo fatto che avviene.
    Ho visto solo persone luminose splendenti, ho letto parole ispiranti, ed ho sentito tanti cuori sinceri! Che bello! Vorrei abbracciare tutti voi anche fisicamente!!! Vi mando tanto amore, tanto, tanto Amore! Grazie
    Mariolina

  • luca scrive:

    L’argomento direi che è cruciale, in un’ ambito di ricerca spirituale tesa alla ricerca della Verità sull’esistenza; è per questo motivo che qualunque mia espressione rischierebbe solamente di confondere una confusione già presente in ogni sentiero di crescita, non mi sento quindi nella condizione di poter esprimere qualsiasi intuizione oggettivamente, anche perchè mi sembra che l’oggettività abbia ragione di esistere solamente quando è riferita al soggetto, in quanto ognuno di noi è un essere unico e, proprio per questo motivo, ognuno di noi sa cos’è o cosa non è consono a noi stessi; cos’è che risuona col nostro essere quando intraprendiamo un qualunque percorso spirituale o quando compiamo comunque qualsiasi scelta, la quale se proviene dall’intenzione di affermare la capacità e la potenzialità del cuore di guidarci in un cammino di evoluzione, non può che essere la sola ed unica scelta possibile. Espresso questo, voglio celebrare ancora una volta la mia gratitudine nei confronti di un grande Maestro che ha acceso la fiamma della mia esistenza che per circa 45 anni è rimasta spenta e dimenticata, (ora ne ho 48):
    DOMANDA: Sono confuso su tutto. Non riesco a prendermi in mano, a darmi una rotta… non so neppure quali sono gli interrogativi chiave a cui dare risposta… le domande mi sembrano infinite.

    RISPOSTA: “SECONDO ME TU HAI TROPPE RISPOSTE. PENSI DI SAPERE GIA’ MOLTO. LA TUA CONFUSIONE NON NASCE DALLE TROPPE DOMANDE, MA DALLE TROPPE RISPOSTE. UNA DOMANDA, SE NASCE DALL’IGNORANZA, E’ INNOCENTE, E’ PURA… E’ BELLISSIMA. QUANDO UNA DOMANDA NASCE DA UNA RISPOSTA GIA’ PRONTA, E’ BRUTTA E GENERA CONFUSIONE. UNA DOMANDA DI PER SE NON CREA MAI CONFUSIONE, PERCHE’ NON C’E’ NULLA SU CUI ESSERE CONFUSI. SE HAI GIA’ UNA RISPOSTA, E LA DOMANDA NASCE DALLA RISPOSTA CHE HAI GIA’ STABILITO, ALLORA CI SARA’ CAOS, CONFUSIONE. CHE FARE? TI SORGONO MILLE DUBBI.
    SEI TROPPO CARICO DI CONOSCENZA E TUTTA QUELLA CONOSCENZA E’ SOLO SPAZZATURA. DOVRAI CONSIDERARLA CON ATTENZIONE.
    PORRE DOMANDE VA BENESSIMO, MA BASARSI SUL SAPERE E’ INUTILE. IO RISPONDO SOLO A CHI NON HA NESSUNA RISPOSTA. ALLORA LA COMUNICAZIONE E’ SEMPLICE, E’ DIRETTA. LA PERSONA PUO’ VEDERMI E SENTIRMI E COMPRENDERMI. MA SE HAI GIA’ UNA RISPOSTA, ALLORA CONTINUERAI A CONFRONTARE QUELLO CHE IO DICO CON LA TUA RISPOSTA, PER CAPIRE SE C’E’ UN’ACCORDO.
    SE C’E’ ACCORDO, VA TUTTO BENE. SE NON C’E', VAI IN CONFUSIONE.
    E NON MI TROVERAI MAI IN ACCORDO CON LE TUE RISPOSTE: DA QUI NASCE LA TUA CONFUSIONE, PERCHE’ IO ESPRIMO LA MIA ESPERIENZA ESISTENZIALE E TU ARRIVI CON DELLE CONCLUSIONI CHE SONO SOLO INTELLETTUALI.
    NON CI SARA’ ACCORDO. L’ESISTENZA NON SI ADATTA AD ALCUN CONCETTO, AD ALCUNA TEORIA.
    SE UN CRISTIANO VIENE DA ME, CI SARANNO PROBLEMI, CI SARA’ CONFUSIONE, PERCHE’ HA GIA’ IL SUO CRISTIANESIMO. MI ASCOLTERA’ SOLO ATTRAVERSO QUEL FILTRO E SEPARERA’ DI CONTINUO QUELLO CHE E’ IN ACCORDO E QUELLO CHE NON LO E’. PENSA DI ESSERE GIA’ ARRIVATO. E CERCHERA’ DI VALUTARE SE IO HO RAGIONE O NO. CI SARA’ CONFUSIONE.
    SE NON TI SEI ANCORA REALIZZATO, SE LA TUA CONOSCENZA E’ FITTIZIA E RICONOSCI IL FATTO CHE NON SI TRATTA DI REALE CONOSCENZA, MA DI INFORMAZIONI CHE HAI RACCOLTO QUI E LA’, E CHE DI FONDO SEI IGNORANTE, ALLORA METTI DA PARTE LE INFORMAZIONI. IO NON TI DO UNA CONOSCENZA SPECIFICA. TI DO LA CAPACITA’ DI CONOSCERE. IL MIO SFORZO MIRA UNICAMENTE A RENDERTI CAPACE DI CONOSCERE. IL SAPERE NON MI INTERESSA AFFATTO.
    LE CONOSCENZE DI OGGI, SARANNO INUTILI DOMANI. OGNI CONOSCENZA, NEL MOMENTO IN CUI L’ACQUISISCI, E’ GIA’ VECCHIA…..”
    Tratto da: – Tu sei il mondo – (OSHO)

  • cristina scrive:

    CIAO,CONDIVIDO PIENAMENTE CIO’ CHE DICI…ANCHE SE DOBBIAMO RENDERCI CONTO CHE I “GRUPPI SPIRITUALI” COMUNQUE SONO UN BUON TERRENO FERTILE PER MISURCI CON LE ALTRE PERSONE. CON “MISURARCI” INTENDO CAPIRE DENTRO DI NOI A CHE PUNTO E’ IL OSTRO EGO,PERCHE’ RICORDIAMOCI CHE L’ALTRO E’ ILNOSTRO SPECCHIO E QUANDO CI CONFRONTIAMO E NOTIAMO QUAKCOSA CHE CI IRRITA E CI TURBA NELL’ALTRA PERSONA,QUESTO E’UN’INDICAZIONE CHE DOBBIAMO LAVORARE SU NOI STESSI….DIPENDE COSA VOGLIAMO,COSA CI ASPETTIAMO DA UNGRUPPO…..UN BUON MAESTRO DEVE ESSERE SI’ COERENTE CON CIO CHE INSEGNA….MA RICORDIAMOCI CHE ANCH’ESSO E’UN’ANIMA IN CAMMINO VERSO LA REALIZZAZIONE INTERIORE COME NOI….PER CUI NON DOBBIAMO AVERE ASPETTATIVE MA COGLIERE IL MEGLIO CHE EGLI PUO’ UNSEGNARCI…MOLTI SI DEFINISCONO MAESTRI…FORSE LO SONO PER CIO’ CHE TRATTANO:YOGA,REIKI,MEDITAZIONE….MA ILVERO MAESTRO PER ME E’ TUTTA UN’ALTRA COSA…..SONO MOLTO RARI….ANCH’IO SONO MASTER REIKI….MA LUNGI DA ME DEFINIRMI “MAESTRO”…TUTTI SIAMO IN CAMINO VERSO LA COMPRENSIONE E OGNUNO DI NOI CI SI AIUTA A VICENDA….PER ARRIVARE A CAPIRE CHE TUTTO CIO’ CHE CONTA E’ L’AMORE QUESTA E’ LA QUALITA’ PRINCIPALE DI OGNI PERCORSO……IL MAESTRO DI VARIE DISCIPLINE NON DEVE TENERE PER SE’ I PROPRI ALLIEVI,MA DEVE AIUTARE LE PERSONE A DIVENTARE RESPONSABILI,INDIPENDENTI E LIBERE!!! UN BACIONE A TUTTI

  • giuseppe scrive:

    Tutti cerchiamo in fondo la felicita’ o quello che crediamo sia. Di certo desideriamo star bene , essere in pace, avere la salute, godere di tutto cio che la vita cosi come la conosciamo ci offre.Qualunque via abbia prospettato tutto cio’ ci ha attratti,ci ha conquistati,e poi ci frustrati perche’quello per cui si era iniziato il viaggio non arrivava ,o non era cio che ci aspettavamo. ED allora? Ognuno propone una verita’piu’ vera dell’altra , cosa fare ,come regolarmi? Dopo anni di “ricerca” sto ancora cercando,ora pero’ mi godo il viaggio ,ascolto il mio cuore o stato d’animo(cioe’ se cio che provo su cio che mi arriva,mi fa stare bene) per orientarmi nel mare delle verita’e soprattutto ho la certezza che cio che cerco e’ sempre stato con me,e’solo questione di tempo,poi tutto si chiarira’.NEL frattempo rimango sereno e pieno di fiducia,poiche’ e’ cosi che mi sento inondare il cuore di sensazioni piacevoli di gioia.

  • Daniela scrive:

    Concordo pienamente quello che esponi nel testo, c’è di tutto, e concordo nel fatto che siamo dove siamo e al punto in cui siamo non per caso, e aggiungo anche che forse chi si rende succube dell’influenza di un’altra persona l’ha scelto proprio per imparare quel tipo di lezione. E credo che TUTTI stiamo imparando ‘Maestri’ compresi, e la strada da seguire, quella giusta, la possiamo ‘sentire’ solo dentro di noi… In noi sta il nostro barometro, in noi sta la nostra bussola, il nostro sentire che può essere vibrazione, percezione, dolore, pace, qualunque cosa che in noi si manifesta se abbiamo la capacità di osservarci e farci le nostre domande, sapremo darci anche le risposte…. Un abbraccio di luce Daniela

  • tiziana scrive:

    UN ABBRACCIO ALLE VOSTRE DIVINITA’ DALLA MIA!!! SIAMO TUTTO IN UNO E UNO IN TUTTO E MI RITROVO NELLE VOSTRE ESPERIENZE.
    CREDO FERMAMENTE CHE OGGI, SPECIE IN QUESTO MILLENNIO ABBIAMO BISOGNO DI “SVUOTARCI” E COME CI DICE HO-OPONOPONO, RIPULIRE LE NOSTRE MEMORIE. CHE POI SONO DI TUTTI E DI OGNUNO. SONO STATA E FINO ALL’ULTIMO RESPIRO VOGLIO ESSERE IN CONTINUA E COSTANTE RICERCA DELLA VERITA’ DEL MIO INTERIORE, CHE SENTO E’ PIENAMENTE E UNICAMENTE AMORE. ANCHE SE PARADOSSALMENTE FORSE OGGI A 47 ANNI, PIU’ DI QUANDO ERO MOLTO GIOVANE, VOGLIO GODERE IN PIENO DELLA VITA, DI TUTTI I SUOI LATI PIU’ BELLI, UMANI E CONCRETI, DA UN VIAGGIO NEI POSTI PIU’ BELLI DEL MONDO, ALLA PASSIONE, AL MANGIARE BENE, ALLA GIOIA DI STARE CON PERSONE CON CUI CONDIVIDERE QUESTI PENSIERI. AL SUCCESSO DI UN LAVORO STRABILIANTE. E’ PARADOSSALE? FORSE… MA AMO LA SPIRITUALITA’ VISSUTA.
    ORA LA MIA MENTE STA ACCETTANDO CHE PER FARE QUESTO NON HO BISOGNO DI DOMANDARE MA BASTA SOLO AFFIDARMI ” TOTALMENTE ” AL DISEGNO PERFETTO CHE IL DIVINO HA IN SERBO PER ME. IO “SENTO” CHE E’ QUALCOSA DI VERAMENTE “GRANDE” E GIA’ NE SONO STRAFELICE. OGGI. IN QUESTO ATTIMO. ti amo mi dispiace perdonami grazie!!! vi amo immensamente tutti… tiziana

  • Valerio Bardella scrive:

    Ciao Andrea,sono d’accordo con te circa il fatto che la “Via ” da percorrere debba essere pratica,pragmatica e comunque che ciascuno possa sperimentare e verificare di persona il proprio percorso…in questo senso Vi suggerisco di osservare e percepire che la Via che si sceglie abbia un”CUORE” al di la’ di chi ci fa da Guida…o dalla didattica che applica colui che insegna…Io sto facendo un percorso e sono al quinto di sette anni di frequenza di un Istituto di Crescita Personale che per Sua natura e’ assolutamente pragmatico, nel senso che la Guida suggerisce e propone una didattica rielaborata dall’esperienza che la Guida stessa ha sperimentato ed imparato durante il Suo apprendistato, e vi assicuro che ancora oggi lo ringrazio per come la continua evoluzione del Suo sistema di insegnamento abbia permesso una sempre piu’ semplice applicazione e comprensione di cio’ che viene proposto.Ma non dimentico che anche la Guida e’ di carne ed ossa, che vive in questo contesto di realta’ immanente,illusoria, con tutto cio’ che ne consegue..gli stimoli dell’Ego credo tutti noi sappiamo quanto possano essere imprevedibili..e non risparmiano nessuno, nemmeno coloro che noi eleggiamo a Maestro e che dovrebbero essere di esempio…e che a volte non corrisponde al ns metro di “giudizio” o “valutazione” ..ma e’ proprio qui che vi invito, cari amici,a osservare…che proprio perche’ TUTTI, per ns natura siamo fallibili, ci renda il Maestro Umano..e quindi vicino a Noi e questo concetto se ribaltato ci da la misura che nessuno e’ in realta’ Maestro e che ciascuno di Noi ha le qualita’ per tendere ed allinearsi alla ns Vera Natura…che e’ la ns parte profonda, che non chiede altro che di essere affermata…quindi basta giudizi, accettare i suggerimenti della Guida, ma senza credere una sola “parola” di cio’ che afferma, ma dedicarci alla sperimentazione e verifica, su noi stessi, dell’efficacia di cio’ che si FA…con Amore e curiosita’..e quel Fuoco che ci nasce dentro…quella Luce che esplode e ci fa sentire cosi’ vicini gli uni agli altri e, senza farci fregare dal potere che di volta in volta acquisiamo ma che e’ funzionale solo a cio’ che stiamo sperimentando, Consapevoli che l’unico Potere che ci interessa e serve e’ CONSAPEVOLEZZA!!Mi farebbe piacere condividere con Voi, pragmaticamente, cio’ che faccio e spero ci sia qualcuno che abita in Torino e provincia cosi’ da poterci eventualmente contattare…grazie a tutti noi per l’opportunita’ che, attraverso questo sito, ci causiamo…un forte abbraccio
    Valerio

  • pat scrive:

    evvaiiiiiiiii..finalmente! AL BANDO l’idea dell’evoluzione nella sofferenza. Ho-oponopono è un grandissimo metodo che funziona immediatamente ed è stato , per me, liberatorio prendermi la responsabilità di tutto ciò che mi accade. Adoro essere responsabile e consapevole è una sensazione che non avevo mai raggiunto prima, sempre in balia di guru o metodi fast food.
    Libertà a tutti Patrizia.

  • Tatiana scrive:
  • Marinka scrive:

    sono iperdaccordo

    io non servo nessuno

    né causa né maestro né insegnamento

    servire non è più la parola giusta per me.

    seguo il flusso, cavalco l’onda, ascolto, accolgo, modifico, evolvo

    mi ribalto, prendo granchi e abbagli e mi ridirigo col flusso, su un’altra onda…

    - ogni causa che mi porta avanti sulla strada dell’evoluzione è una buona causa

    - ogni maestro che mi aiuta a camminare da sola, a ridirigermi nel flusso o ad affinare l’arte è il maestro di cui ho bisogno

    - ogni insegnamento che lascia un segno divino è l’insegnamento per me.

    non c’è attaccamento, non c’è sudditanza, devozione cieca o sosta forzata.

    questa è una mia resposabilità.

    è una mia resposabilità come allieva,

    ed è una mia resposabilità come maestro/a.

    ah si, e la sofferenza…. ma Gesù CRISTO e la CROCE non ci hanno insegnato proprio nulla?
    tutti a dire che ha sofferto per noi e quindi anche noi dobbiamo imparare come si soffre ecc….
    il Cristo sulla Croce è invece un grande insegnamento di TRASFORMAZIONE!
    è la macchina trasformatrice più potente che ci è stata indicata nella storia dell’umanità, ci sta sotto il naso tutti giorni della nostra vita e non ce ne accorgiamo…
    provate a stare in piedi e ad aprire le braccia a croce e magari anche a camminare così…non con la mente, fatelo veramente, col corpo fisico, reale… cosa sentite?
    come vi sentite?
    la cosa che viene spontanea è dire che si è aperti e vulenrabili
    e gli altri possono aprofittare di noi e farci del male
    invece è proprio il contrario
    nella croce sta la forza e al centro della croce sta il Sacro Cuore di Gesù, il motore potente della grande macchina trasformatrice:
    nel segno della croce ti apri;
    se ti apri, senti, come prima cosa, col cuore, grande organo senziente;
    se senti, comprendi e sai cosa ti sta succedendo, discerni fra cose buone e quelle da evitare;
    se senti cosa ti sta succedendo, dentro e fuori, sei pronto per accogliere
    se sei pronto per accogliere, non ti farai sorprendere, non sarai ferito e anzi, farai la cosa giusta per te e per gli altri.
    se non sarai ferito, non porterai rancore e non ricambierai sgarbo con sgarbo, dolore con dolore, aggressione con aggressione, violenza con violenza
    ma trasformerai quanto è venuto a te nel bene e nel male in “altro – oltre”.

    nessun obbligo di sofferenza espiatoria, figuriamoci!
    se solo sapessimo leggere i segni e i simboli per quello che sono e non per come ce li propinano!
    il simbolo della croce è uno dei tanti simboli grandemente mal interpretati ed equivocati.

    che peccato, vero?

    un bacio a voi

    MMM

  • vasco claudio scrive:

    per prima cosa vorrei congratularmi con te:ANDREA PANATTA per quello che hai scritto, con una semplicità indescrivibile hai documentato alla perfezione la tua esperienza fatta di umiltà, sincerità e vera introspezione…condivido a pieno su tutto, e questo, mi ha dato maggior fiducia nell’andare avanti perchè la vedo esattamente come te.un caro saluto

  • ivana scrive:

    Condivido l’illuminante articolo di Andrea che ringrazio per aver risposto a tante domande che mi sono posta in tutti qs. anni di ricerca.Ho bazzicato in vari ambienti che piuttosto che new age preferisco definire di ricerca spirituale, mi sono semore ritenuta “piccola” in qs. luoghi dove tutti erano maestri di tutti,detentori della Verità,all’inizio “invidiavo” un po’ qs. persone che erano più consapevoli, più in alto sulla scala evolutiva, che avevano più conoscenze, consapevolezze e poteri sottili che io neppure lontanamente possedevo…poi con il tempo ho visto tante esagerazioni, le persone cambiare in modo radicale, assumersi via , via il ruolo di guru e/o guaritori intransigenti e anche un po’ intolleranti alle idee altrui e non mi è piaciuto, soprattutto ho visto amici in qs. ruolo che hanno scordato l’amicizia in nome di presunti maestri di luce che indicano loro la strada, i rapporti che devono o non devono tenere (addirittura la richiesta di praticare ascetismo con la ricompensa di doni più potenti e la promessa di non “subire” un’altra vita e quindi di arrivare in qs. al massimo dell’evoluzione)il c hiudere dei centri ben avviati senza dare nessuna risposta del perchè neppure a chi ci aveva lavorato per anni.Lo so che ad alcuni potranno sembrare favole,
    ma sono situazioni che si trovano in qs. ambienti e qs. persone CURANO O HANNO LA PRETESA DI CURARE GLI ALTRI.Ovvio che tutto qs. mi ha parecchio destabilizzato all’inizio poichè qs. maestri desiderano farti sentire inadeguato,nonostante cogliessi comunque note stonate e nel mio intimo fossi profondamente consapevole che un VERO MAESTRO non ti chiede cose così,ti aiuta ad illuminare la verità già presente dentro di te e poi ti lascia libero e soprattutto impara a sua volta.Anche il maestro è qui per apprendere.La mia non voleva essere una polemica, nè tantomeno una demonizzazione di qs. centri che hanno comunque il privilegio di mostrarci, se siamo pronti,delle strade
    che ci stimolano alla ricerca…La mia voleva essere solo una riflessione da condividere o confrontare con tutti voi, con Andrea in particolare e con altre esperienze.Penso che molto di quanto è stato scritto nell’articolo “non cercare la verità” sia la risposta a ciò che ha affermato Andrea.Ringrazio tutti per l’apporto e la discussione stimolante.
    ALOHA

  • nisagia scrive:

    Ciao a tutti volevo condividere anche io con voi questo post e sono d’accordo con Andrea: credo che il punto non sia tanto i Maestri veri o no oppure seguirli o no,il punto è RESTARE CENTRATI SU NOI STESSI;ESSERE PRESENTI A NOI STESSI ;QUALSIASI COSA FACCIAMO,se iniziamo a prendere la vita e il nostro quotidiano con questa forte consapevolezza, allora LA VITA STESSA DIVENTA IL MAESTRO ;TUTTO E’ INSEGNAMENTO,qualsiasi cosa facciamo o ci accade nel quotidiano non è lì per caso ma dentro di se ,(se riusciamo a cogliere il significato profondo del messaggio)racchiude il potenziale perl’espansione della nostra coscienza.Sono convinta in base alla mia esperienza, che i Maestri ci vogliono anche nella nostra vita se sono coloro che ti accompagnano sulla porta della tua casa interiore,ma da lì sarai solo tu l’unico che può varcare la soglia da solo e farne l’esperienza in prima persona,e allora tutto cambia, cambiano gli scenari della tua vita e tutte le false credenze che ti avevano accompagnato fin lì,diventa una percezione della vita più amplificata sei più presente a ciò che fai e chi sei e questa consapevolezza non ti abbandona più perchè non è solo frutto dell’ego ma è l’esperienza profonda del nostro VERO ESSERE.Anche io in tanti anni ho frequentato corsi,maestri,seminari,meditazioni, ma mi sono resa conto che comprendevo con l’ego e magari non in profondità,ma non rinnego niente di ciò che ho fatto perchè anche quello mi ha permesso di essere quella che sono oggi.Ringrazio tutti coloro che hanno attraversato per poco o per molto tempo la mia vita perchè attraverso di loro ho scoperto tante parti di me.Credo quindi che Maestri siamo tutti noi gli uni per gli altri e se comprendiamo questo abbiamo fatto un bel passo avanti nell’evoluzione umana perchè rallenta il giudizio,la rabbia, l’egoismo,e ci permette di stare nella vita con meno pesantezza e molta più GIOIA INTERIORE. GRAZIE VI AMO!

  • ingrid scrive:

    ALOHA A TUTTI vi abbraccio e condivido molti vostri pensieri,ho un lungo percorso dietro di me ma per me una cosa é chiara: il Creatore È in tutti noi e in ogni cosa che esiste È la scintilla Divina che tutti condividiamo,tutto ci fa da specchio, ma È Divino, io lo accetto e lo amo, non interferisco nelle scelte e nei bisogni altrui, scelgo per me ciò che mi corrisponde,ma guardo ogni persona, ogni cosa e dico: CIAO DIO e penso che la Sua Intelligenza ha per tutto una giusta ragione di esistere.Io cerco di scegliere le energie positive, ma quelle negative che ho attirato sono state grandi maestri.Accetto, amo,e mi fido che quel che vivo è la cosa giusta per me.Pace e gioia a tutti Aloha

  • morgana scrive:

    Grazie a tutti voi. Sono invidiosa delle vostre certezze! sono anni che provo ad averle anch’io e sul più bello che le trovo, mi trovo che qualcosa mi fa dubitare e mi domando se è fanatismo, paura, bisogno di sicurezza o quant’altro e mi viene da piangere perchè non riesco a liberarmi a assere coerente che la vita è bella anche con i suoi dubbi! Perchè la gente che si avvicina a queste cose, sono passate tutte dal dolore? perchè bisogna arrivare alla sofferenza prima di capire la bellezza dell’amore? Se tutto è così facile e possibile, perchè esistono gli atei? Libero arbitrio? Troppo comodo! Non si può dire che la mela è una pera solo perchè esiste il libero arbitrio di dire che non è MELA QUANDO LO E’!!!!!!!!!!!!!!!!!! ALOHA MORGANA perdono a tutti voi

  • PAOLA scrive:

    E’ una vera Grazia incontrare un vero Maestro..ed è anche vero che quando il cuore dell’uomo è pronto il Maestro arriva!..il Suo scopo é di attirarlo, non a sè, bensì al Maestro interiore, invitandolo a scoprirlo e a penetrarlo, oltre il buio, dentro la luce della Coscienza Divina, o Terzo Occhio, situato fisicamente al centro delle sppracciglia…..Se si incontra il maestro sbagliato, dipende da noi e dal nostro grado di consapevolezza interiore..comunque tutto può servire per la nostra maturazione, grado per grado..Grazie ad Andrea per la chiarezza e la trasparenza delle sue riflessioni in merito, sicuramente un ottimo contributo a beneficio di tutte le persone in cammino! un caro saluto, Paola JAI GURU!

  • Vale scrive:

    Aloha Andrea e Tutti,
    grazie mille!!
    Questa lettura mi ha fatto riflettere molto alla libertà di amare ed essere amati … quando c’è amore credo sia più semplice capire la strada migliore per noi stessi al di là delle teorie, dei maestri e/ o guru.
    Grazie Andrea e tutti voi
    Pace
    Vale

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