La Legge Cosmica
Le leggi universali come la legge di Attrazione o la Legge del Distacco o la Legge di Causa ed Effetto… son leggi che sono sempre esistite e su cui si basa il funzionamento dell’universo.
Noi non abbiamo il potere di farle funzionare o meno, esse funzionano sempre secondo le loro regole intrinseche ed imparziali, indipendentemente dalla volontà di chiunque. La differenza come sempre sta nella nostra consapevolezza. Diverso è se siamo coscienti del fatto che ci sono e che sono attive o se ne ignoriamo l’esistenza.
Essendo consapevoli del loro intervento costante, entrando via via sempre più in confidenza con il loro sistema di funzionamento, saremo in grado di “sfruttarle” a nostro vantaggio applicandole alla nostra realtà.
Le leggi universali come è ben noto non sottostanno ad alcun pregiudizio individuale. Il Tutto non individua nè ha alcun interesse a farlo, che sfrutta a proprio vantaggio le sue leggi. La legge di gravità (è un ottimo esempio) può essere sfruttata per fare esperienze mozzafiato con il paracadute, o per far cadere un mattone in testa al nostro vicino antipatico e allo stesso modo può far cadere accidentalmente un vaso di fiori sul cofano della nostra macchina nuova!
La legge funzionerà inesorabilmente in entrambi i casi allo stesso modo indipendentemente dal valore qualitativo dell’intenzione o della volontà e anche indipendentemente dalla consapevolezza di chi la utilizza o la subisce. Il principio della gravità è assolutamente imparziale.
Spesso però la differenza sugli effetti la fa l’intenzione e la coscienza di chi la utilizza.
Il fatto che la legge cosmica sia un principio universale eterno ed imparziale non la rende priva dell’essenza dell’Amore, anzi l’Amore puro si basa anch’esso su principi incrollabili assolutamente immutabili e privi di giudizio di parte. I
l Tutto quindi è l’origine impersonale dell’universo, quindi è inutile rivolgersi a “DIO” piagnucolando per ottenere il suo aiuto… per quanti fioretti e sacrifici gli offriamo, non otterremo nulla. Non è offrendo la propria sofferenza a Dio che ci si guadagna il paradiso, il tutto non sa che farsene delle nostre offerte. Non è così che funziona.
E’ molto più efficace capire come funzionano le leggi e adeguarcisi per ottenere i vantaggi che vogliamo ottenere.
Gli individui agiscono o non agiscono in base alle proprie personali misure di valutazione, un principio universale non ha motivazioni o metro di valutazione, semplicemente è o non è! Senza giudizio meritocratico di sorta.
La forza creativa funziona in un certo modo, che ormai conosciamo ampiamente. Quando allineiamo pensiero ed emozione determiniamo la manifestazione della realtà. Cioè, detta in soldoni, quando tieni in mente ciò che vuoi e condisci l’immagine con un’abbondante dose di emozione, l’ottieni (e questo vale precisamente anche per ciò che non vogliamo!). A noi la decisione di adeguarci o meno.
Sappiamo comunque che nulla e nessuno ci verrà in aiuto perchè abbiamo gli occhi belli o perchè siamo retti e onesti. La forza creativa è a disposizione di tutti; Impariamo ad usarla.
I pensieri tenuti in testa si realizzano. il nostro mondo gira così!
Ma benchè conosciamo i principi abbiamo l’assurda tendenza a scordarceli di adeguarci ad essi coscientemente.
L’Universo non fa distinzione tra i nostri desideri e i nostri timori. Semplicemente li registra e in base al loro livello vibrazionale li manifesta. Cerchiamo di comprendere bene questa cosa. Sta a noi controllare la qualità dei nostri pensieri. Non possiamo sperare che l’Universo si prenda la briga di giudicare e faccia una distinzione tra ciò che è bene per noi e ciò che non lo è, dato tra l’altro che universalmente non esiste distinzione tra bene e male; dalla prospettiva universale dell’Amore tutto é BENE!
Quindi abbiamo due scelte o ampliamo la nostra prospettiva enormemente (Illuminazione) e attraverso la pratica del distacco riusciamo a percepire anche ogni avvenimento, ogni avversità come “Bene” (come sostiene Anthony De Mello), oppure ci applichiamo e ci impegniamo ad avere un controllo il più possibile costante sulla qualità dei nostri pensieri ed evitiamo proprio di manifestare “problemi” ed “avversità”.
Non esiste nessun “Dio” che possa farlo al posto nostro!
Imparare o reimparare l’Amore? Comincio da me!
Imparare o reimparare l’Amore – quando l’Amore tarda ad entrare nella nostra vita o ne è fuori da troppo tempo –
AMORE: ISTRUZIONI PER L’USO! QUESTO È QUANTO MI PIACEREBBE SCRIVERE PER VOI… UN PICCOLO E SEMPLICE MANUALE PER FARVI AVERE LA VITA AMOROSA CHE SOGNATE. POSSIBILE CHE ESISTA UN METODO BUONO PER TUTTI ? POSSIBILE CHE NON SIA TANTO DIFFICILE VIVERE UNA RELAZIONE, FISSA O OCCASIONALE, SERENA E DIVERTENTE? È POSSIBILE! È POSSIBILE SE MI SEGUIRETE IN QUESTA MIA PASSEGGIATA NEL CAMPO DEI SENTIMENTI. PRONTI? SI VA AD INCOMINCIARE …

Quanto ho sinteticamente, (ed in maniera un po’ reboante) anticipato è ciò che stavolta mi piacerebbe argomentare con voi, a seguito ed in risposta ai commenti espressi al mio precedente articolo, in virtù del fatto che io sono realmente convinta che sia possibile e necessario ottenere una gratificante vita di relazione. E, come per ogni faccenda umana, è bene osservare delle regole di comportamento che non sempre ci sono note, sicché è facile sbagliare quando si è ignoranti. Questo “viaggio” comune alla scoperta delle regole giuste per imparare o re-imparare l’amore lo facciamo insieme e senza tema di mostrare le nostre deficienze e debolezze in questo delicato settore dell’esistenza.
Quando, in vista del periodo estivo, ho introdotto la mia idea di dedicare i giorni di vacanza o le ore sottratte al sonno dalla calura estiva ad una nuova visione del nostro rapporto con l’amore, non pensavo che l’argomento fosse, anche fra coloro che percorrono o tentano di percorrere un sentiero di conoscenza, tanto popolare ed irrisolto. Segno che siamo, al solito, bravissimi ad occuparci degli altri con amore, ad offrire la nostra disponibilità per cambiare il mondo degli altri, mentre non sappiamo amare correttamente né noi stessi, né gli altri e non riusciamo a cambiare nessuna delle regole che guidano i nostri comportamenti affettivi e relazionali. Chissà, poi, per quale oscura ragione gli esseri umani vengono educati ad amare i loro simili e ad “ignorare” sé stessi…
Quale regola di sopravvivenza ha imposto il proprio sacrificio a vantaggio di altri anziché di noi stessi? Le regole dettate dalla Natura sono improntate ad un sano egoismo, la propria sopravvivenza viene prima di qualunque altro comportamento negli ambienti a noi contigui, siano essi vegetali o animali, mentre nel nostro mondo “super civile” e tecnologico i nostri bambini vengono subito abituati a prendersi cura dei fratellini o degli amichetti, degli animali o di qualunque altro essere diverso da loro prima di insegnargli che sono loro e, soltanto loro, i primi esseri meritevoli di gentilezza ed amore! E che è a essi stessi che devono rivolgere le loro attenzioni migliori, le loro premure perché sono la “cosa” più straordinaria che “hanno”. Il possesso e la considerazione cosciente di sé è la prima nozione che ogni bimbo dovrebbe apprendere per imparare a rispettarsi e ad amarsi. Invece, ci insegnano a possedere beni, persone, ma non noi stessi!
Crescendo sotto la spinta di questo concetto, diventiamo capaci di gesti di grande abnegazione nei confronti degli estranei e di gesti altrettanto crudeli nei nostri confronti. Essendo convinti che il nostro comportamento debba adeguarsi ad un dignitoso contegno, che il soddisfacimento dei nostri desideri sia sottoposto alle esigenze degli altri e nulla in noi debba urtare la coscienza o sensibilità di chi ci è accanto, finiamo per restringere la nostra sfera d’azione e per relegarci ad un ruolo di comprimari nel gioco della vita.
Se tutto questo vale in ogni ambito dell’esistenza, diviene esigenza pressante quando ci si inoltra nel terreno minato dei sentimenti. Appena diventiamo capaci di interagire con i nostri simili, ci viene raccomandato di esprimere con somma cautela le nostre emozioni, i nostri sentimenti e di conformare il nostro comportamento ad un atteggiamento il più possibile riservato. Chi si lascia prendere dalle sue emozioni e cerca di realizzare il proprio sogno d’amore è tenuto a freno perché in tal modo rischia di incorrere nelle cosiddette “figuracce”.
Far trapelare i propri desideri, cercare di concretizzarli è ritenuto poco dignitoso, le faccende di cuore devono sottostare a un codice non scritto in cui è vietato esprimersi sinceramente. Insomma, impariamo da subito a mascherare i nostri sentimenti, ad usare un linguaggio volutamente confuso, ad adottare strategie di comportamento che ci preservino, se il nostro sentimento non è corrisposto o non in linea con i dettami sociali. I risultati di questa educazione sentimentale sono, ahimè, noti.
Quante sono le storie d’amore, escluse quelle consumate all’asilo, sotto gli occhi divertiti dei nostri genitori, che non si sono svolte fra mille contraddizioni e sempre condizionate dal ben pensare degli adulti? Quante sono finite con un “vissero felici e contenti”? Poche, eh? E, secondo voi, questo accade perché è l’amore ad essere sbagliato o il nostro atteggiamento nel viverlo? Siamo, credo, tutti d’accordo che siamo noi a sbagliare più di una cosa nel gestire la nostra vita sentimentale.
Ed, allora, proviamo a capovolgere le regole conosciute. Cominciamo con lo stilare una lista dei nostri fallimenti amorosi e ci accorgeremo che, in ogni caso, le storie andate a male altro non sono se non una fotocopia sbiadita l’una dell’altra. I nostri amori si assomigliano tutti, anche … fisicamente! Ci ritroviamo ad amare sempre le stesse persone e a vivere le stesse circostanze sentimentali. Possono mutare ben pochi particolari, ma i nostri partners, se differiranno per il colore degli occhi o lo status sociale, saranno identici nel modo di maltrattarci, e identica sarà la sequela dei loro comportamenti incomprensibili. Semplice incapacità nostra o curioso scherzo del destino? Né l’uno, né l’altro. Semplicemente la nostra incapacità dì amarci continuerà ad attrarre nella nostra vita persone che confermano le nostre convinzioni più radicate su di noi .
Quelle convinzioni che, poggiando le loro solide basi su un concetto incompleto della nostra personalità (frutto di esperienze e considerazioni non nostre, ma mutuate dall’ambiente circostante) ci spingono fra le braccia di chi le conferma. Ci hanno abituato a non “sentire” o “esprimere” quelli che sono i nostri punti di forza, a “nascondere”, sotto l’egida della modestia i nostri aspetti migliori, a mostrarci al “meno” di ciò che siamo per non essere considerati superbi. Facile, dunque, assumere come credenza che siamo degli inetti e che in noi nulla vale la pena di essere messo in luce se non è la perfezione assoluta, che, ci dicono, non è di questo mondo.

Se ci sentiamo poco attraenti fisicamente ed intellettualmente, in seguito a queste comuni dicerie, ci ritroveremo ad amare persone che “sembrano avere” i requisiti che a noi mancano, ma che, in realtà, sono decisamente peggiori di noi; eppure noi ci ostiniamo ad interpretare il loro “essere diversi” come migliore, in virtù di quel che invece noi pensiamo di non essere.
Un bel pasticcio che può durare all’infinito se non cominciamo a “guardare” con occhi nuovi dentro e fuori di noi. Ed eccoci a quelle poche regole che possono “tirarci” fuori da questo stallo amoroso e trasformare i nostri errori sentimentali in vittorie. Fintanto che ci sentiremo un brutto anatroccolo, state pur certi che mai conosceremo l’amore vero; fintanto che non ci convinciamo che meritiamo il più bello ed appagante degli amori, difficilmente il nostro Amore ci corrisponderà pienamente o non ci tradirà. Ora, non Vi chiedo di prendere per un braccio il vostro attuale Amore e di buttarlo fuori dalla vostra vita, Vi chiedo di riflettere se la vostra storia non funziona perché ormai sopravvive a sé stessa o se è influenzata dalle vostre false credenze sull’amore e su Voi stessi.
Fate questa analisi con spietata sincerità e poi procedete così. Se pensate a Lui/Lei, e mentre lo fate, ogni fibra del vostro essere risponde emotivamente alle vostre sensazioni, inviando “brividi” di approvazione e le “farfalle” svolazzano inquiete nel Vostro stomaco, Lui/Lei è o.k., e siete Voi che complicate le cose. In questo caso, si tratta di riformulare le Vostre idee su Voi stessi e dare uno scossone ai Vostri desideri. Iniziate, immediatamente, a pensarvi belli, affascinanti, desiderabili … ci state provando?
È difficile, vero? Provate ancora! Tante volte ci proverete che, alla fine, convincerete il Vostro inconscio che siete una meraviglia del Creato. Ripetete fino a sfinirVi che siete belli e simpatici, che siete irresistibili ed intanto, nei momenti di pausa, pensate a quanto Vi ama il vostro Lui/Lei per queste Vostre caratteristiche. Pensatelo come un Essere di luce, un Angelo che vive solo per illuminare la Vostra esistenza e sentiteVi grati di ciò.

Vi assicuro che in capo ad un mesetto Lui/Lei Vi adorerà come mai prima e se è sparito dalla Vostra vita, come per incanto, riapparirà! Usate la Vostra immaginazione ogni sera prima di prendere sonno e “vedetevi” belli e felici stretti a Lui/Lei. Non è poi così difficile, vero? Se, invece, siete soli e volete innamorarvi, procedete così. Per prima cosa, considerate che la Vostra condizione di single è una benedizione in quanto Vi consente di costruirvi una bella storia a misura delle vostre nuove convinzioni e che sarete Voi, consapevolmente e felicemente, a scegliere chi attrarre nella Vostra vita. Allora, in virtù della Vostra libertà di stato, iniziate a godervi la vita. “Datevi” uno sguardo e finalmente “riconoscete” quanto siete carini e accattivanti, quindi amate la Vostra timidezza e trasformatela in gioia di vivere… Programmate le Vostre giornate ringraziando il Cielo perché dovete tenere conto solo delle Vostre esigenze e dei Vostri desideri. Uscite, andate a passeggio, coccolatevi, godetevi la compagnia degli amici e fatevene di nuovi. Stampatevi un bel sorriso in faccia e trasmettete la Vostra allegria in qualunque circostanza Vi troviate: al bar, al supermercato, dal medico, in ufficio, per strada…
Non negate una parola gentile a nessuno e scherzate: in men che non si dica su di Voi si “stenderà” una patina splendente di energia vitale e tutti la avvertiranno. Nel frattempo, fantasticate, sera e mattina, soprattutto la notte prima di dormire sulle caratteristiche fisiche e psicologiche del Vostro ideale amoroso, immaginate il suo status, la sua altezza, il colore dei capelli, i vestiti che ama acquistare… Accarezzate, sentendone la consistenza, la vera nuziale che “fa” bella mostra di sé al Vostro anulare. Vivete le Vostre giornate in letizia, siate grati di ogni cosa che avete o che conquistate, siate grati per il giorno che inizia e per la notte che si avvicina. Segnate su un calendario il giorno in cui comincerete a mettere in opera questi suggerimenti e poi scrivetemi cosa Vi accade. Io so che presto mi comunicherete che non siete più single.

Una preghiera: ho già fatto da testimone a molte nozze di Amici che hanno seguito queste semplici regole e le mie finanze cominciano a risentirne, mi basterà sapervi felici in coppia e che mi spediate una cartolina dalla località in cui avete deciso di trascorrere la Vostra luna di miele!
I nostri Amici Gendai Reiki raccontati da Francesca Tuzzi

Avete visto lo spettacolo di Marco Paolini intitolato “La macchina del capo”?
Se non l’avete visto, vi consiglio di acquistare subito i biglietti; se invece siete stati tra i fortunati ad aver assistito a quest’arguta performance del grande artista, capirete quanto vi sto per dire, ricordandovi delle grasse risate suscitate dalla rievocazione dell’infanzia e dell’adolescenza di tutti noi, in cui ognuno si è riconosciuto in uno o più dei personaggi da lui interpretati.
Se ci pensiamo bene, sia all’asilo che alle elementari prima e alle medie poi, senza parlare delle superiori e di altri contesti di gruppo, c’era sempre almeno un tipo con gli occhiali, uno con i dentoni, quello timidone, quello un po’ strambo, lo spilungone, il boss, ecc.
Ecco, io non saprei darmi una definizione precisa, ma sicuramente fin da piccola ero quella che preferiva starsene per conto suo, salvo rari momenti in cui, presa da un raptus di inspiegabile entusiasmo ed altruismo, decideva di inserirsi nei vari gruppetti per vedere cosa sarebbe accaduto.
Per questo motivo mi scappa da ridere e non riesco a trattenermi!
Da quando la meravigliosa Ya di Josaya, Silvia, l’angelo biondo, mi ha chiesto di scrivere QUESTO report, rido sotto i baffi e scuoto la testa.
Proprio io, l’Eremita, ho l’arduo compito di raccontare del Cerchio di cui faccio parte.
Io, che ho sempre ritenuto che se sono figlia unica, un motivo ci dev’essere: non ho ancora capito se sia la causa o l’effetto, ma sicuramente ciò ha influenzato il mio carattere e le mie relazioni.
Siccome un motivo c’è sempre, allora anche la richiesta di Silvia, non può essere un caso.
E mentre sono qui sul divano del mio salotto, con il pc sulle gambe, mi rendo conto che forse sono proprio la persona più adatta a raccontare di NOI, perché il NOI per me è stata ed è una scelta.
NOI si riferisce a 13 fantastiche persone che il 21 dicembre 2008 hanno deciso di darsi un nome: Gendai Reiki Italia.
In realtà alcuni di noi già si conoscevano da qualche anno grazie ad un corso di shiatsu, altri si sono aggiunti dopo un corso reiki, altri per amicizia…ma è come se tutti avessimo seguito un unico filo conduttore che alla fine ci ha portato proprio qui dove siamo.
Fin dall’inizio siamo stati bene assieme: ognuno con le sue spiccate caratteristiche, ognuno con la sua personale esperienza, tutti con la stessa sensazione di potersi esprimere liberamente, senza essere giudicati. Desideravamo trovare una scusa per incontrarci e fu così che iniziammo a porci degli obiettivi da raggiungere insieme: il Master Reiki nel sistema Komyo, con l’arrivo del rev. Hyakuten Inamoto a Trieste fu il primo di questi obiettivi, seguito di lì ad un anno da un viaggio in Giappone alla scoperta dei luoghi del Reiki, ma soprattutto organizzato con lo scopo di conoscere il fondatore del sistema Gendai, Hiroshi Doi Sensei.

Tutti ci dissero che sarebbe stato impossibile riuscire a muoverci in 13: 13 teste, 13 idee, 13 caratteri diversi…eppure quella fu l’esperienza che maggiormente ci unì e che determinò la successiva meta da raggiungere: la fondazione dell’Associazione Gendai Reiki Italia, la dichiarazione ufficiale di un sodalizio che tuttora ci sta dando grosse soddisfazioni.
Nei nostri incontri tenuti nella “casa di sole e d’azzurro” di Michi e Mauri (chiamata così per le pareti azzurro cielo e le solari note di colore ovunque presenti) ce ne stavamo seduti in cerchio a scambiarci opinioni, raccontarci le nostre quotidianità, svelare i nostri sogni e condividere ciò che è sempre stato il nostro leitmotiv, il Reiki.
Durante una di queste liete occasioni ci regalammo una riproduzione della Tavola Rotonda,
(che in seguito divenne uno dei nostri simboli preferiti) con tanto di Cavalieri: quella volta eravamo in 11, ma destino volle che nel giro di poco tempo si unisse a noi il 12° cavaliere, insieme a Mago Merlino.

Il significato della Tavola Rotonda, di Camelot e del Cerchio cominciarono così ad essere la filosofia più rappresentativa di ciò che volevamo realizzare: tutti con lo stesso valore, tutti sorretti da tutti e tutti volti nella medesima direzione! (vi invito a visitare il nostro sito www.gendaireiki.it alla pagina Chi Siamo – La Nostra Visione, per capire ciò che noi intendiamo per “Cerchio”).
Fu così che ci impegnammo a far diventare realtà un nostro grande sogno: unire vari esponenti di culture, filosofie e tradizioni diverse e consentire loro di interagire parlando di Vita, a loro modo, ma portando attenzione ai punti in comune piuttosto che alle differenze.
Fu così che nacque l’evento “Il Cerchio della Vita – molte voci, una canzone”.
Fu così che dedicammo un anno della nostra vita ad uscire dai nostri schemi per avvicinarci a ciò che molti credevano impossibile.
E fu così che TUTTO divenne possibile! ( guardate un po’ il sito www.circle-of-life.org )

A noi piace tanto un proverbio africano che ormai è diventato il nostro motto e recita così:
“Se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai in tanti”.
A me personalmente piace andare veloce, ed effettivamente è così che mi muovo la maggior parte delle volte!
Però ho imparato una cosa: senza i miei Fratellini (come ci chiamiamo tra di noi) difficilmente riuscirei ad andare tanto lontano. Voglio dire che sentirmi sorretta, capita, spronata e perché no, anche contestata, mi aiutano SEMPRE a ricordarmi chi sono e che faccio parte di qualcosa di molto più ampio rispetto alla mia “singola” vita. Il Cerchio mi fornisce la giusta ottica con cui guardare le cose, prenderne il giusto distacco e ricordarmi che NOI siamo più importanti dei nostri problemi e che la cosa che ci accomuna TUTTI è la Vita, che non chiede altro che di essere vissuta.
Abbiamo appreso che il nostro piccolo gruppetto rappresenta in realtà una piccola società e che le dinamiche che si presentano nel nostro gruppo, sono le stesse che si verificano nella società attuale. Per questo motivo cerchiamo di affrontare quanto ci capita con l’intento di risolvere in maniera tenera e gentile qualsiasi tematica ci si presenti: pensiamo che se lo facciamo nel nostro piccolo, anche nel grande che sta là fuori ci può essere un cambiamento.
Non che sia facile. Talvolta abbiamo la presunzione di aver “capito” e quindi di essere esenti da certi problemi; il più delle volte, invece (ahimè) è come se facessimo degli enormi passi indietro e ci perdessimo in sciocchezze. La forza del gruppo però sta proprio nel fatto di ricordarci qual è il nostro intento comune e che non possiamo pretendere di cambiare il mondo intorno a noi, se non cambiamo NOI per primi! Ecco allora che ci rimettiamo in discussione, ci ritroviamo e ritroviamo ciò che ci accomuna, scegliendo insieme la nuova direzione da prendere tutti assieme, ma come un’unica entità. Lo facciamo ognuno a nostro modo, ognuno mettendo in gioco se stesso, le sue memorie ed i suoi schemi.

Come vi dicevo, IO sono quella solitaria, quella che lavora bene da sola e non in gruppo, che preferisce andare veloce ed organizzare quanto più possibile per non incorrere negli imprevisti che, come la legge di attrazione vuole, il più delle volte sembrano proprio venirmi a cercare, accipicchia! Quella che però, alla fine, non può fare a meno dei suoi Fratellini, perché con loro è come ritornare a casa.
L’altro lupo solitario è MAURI: si definisce il maggiordomo della GRI ed effettivamente è colui che si diletta a risolvere un po’ tutte le faccende (grafiche, informatiche, ecc.) in modo pragmatico ed efficace.
Poi c’è MORENA, schietta e concreta, che si occupa di far quadrare i conti e non si perde mai in chiacchiere, passando subito ai fatti, agendo di cuore e senza pensarci su due volte.
ANTO è la nostra àncora, quella che è sempre presente, che ci radica a terra, il nostro punto fermo.
MICHI invece è l’entusiasmo fatto a persona, sempre fluida nei suoi movimenti e solare nel vedere la Vita con ottimismo…non fatela arrabbiare però: è un fuocherello piuttosto scoppiettante ;D.
Leggera come l’aria e dolce come una brezza primaverile la nostra ROBY: colei che quando è presente crea equilibrio in tutti noi.
GABRY, la mondana del gruppo, quella che fa un po’ da tramite con il mondo là fuori, quando noi siamo troppo immersi nel nostro centro.Se avete bisogno di informazioni di qualsiasi tipo, rivolgetevi a GIOVY, altrimenti detto WIKI (da Wikipedia, l’enciclopedia multimediale).
L’eclettica del Cerchio si chiama FABIA, la persona che quando decide di prendere in mano la situazione chi la ferma più? E per farlo usa tutta la creatività che ha a disposizione…
Il nostro piccolo miracolo si chiama STEFY ed è la manifestazione vivente di come i pensieri, la volontà e l’amore possano cambiare la realtà.
E che dire di FABIO, dei suoi affettuosissimi abbracci, delle sue affermazioni che ti toccano nel profondo e dei suoi sguardi che sembrano andare oltre la superficie, alla ricerca di chi sei veramente? (ma forse sono un po’ di parte visto che è la persona alla quale ho donato il mio cuore!)
Il nostro Presidente, PAOLO, Re Artù, il Re Leone…insomma la più alta carica spetta proprio a lui. Uomo di gran cuore e sorrisi sempre pronti per tutti noi; grande dispensatore di buone parole.
Ed infine RUDY, che per primo ha creduto in NOI, che ha sognato tutto ciò e con fiducia cieca l’ha portato a realizzazione. Colui il quale ci prende per le orecchie con dolcezza per riportarci in carreggiata quando ci perdiamo. Quello lungimirante e sempre retto; l’esempio sincero di correttezza, disciplina e Amore incondizionato. Rudy è stato mio Maestro, è mio Fratello ed Amico, una persona che ammiro perché agisce con coerenza seguendo quanto sostiene, capace di scegliere sempre con il cuore per il bene comune, a scapito dell’ego e di quanto socialmente accettato.
Se avete piacere di sentirlo parlare, se volete assaporare la serenità di stare in un Cerchio, se volete conoscere il nostro Cerchio, vi invito sabato 18 e domenica 19 settembre 2010 al corso di Reiki sistema Gendai 1° livello che si terrà nella nostra nuova sede di Via Beccaria 7 a Trieste (per info ed iscrizioni scrivete a info@gendaireiki.it o chiamatemi al 3493604929).
I nostri Fratellini adottivi, Sandro e Silvia hanno scritto una bellissima testimonianza (per la quale non finirò mai di ringraziarli) circa la loro presenza all’ultimo corso da noi tenuto nel giugno di quest’anno: potranno confermarvi che i nostri corsi sono caratterizzati dal via-vai di NOI 13 che, con apparizioni a sorpresa, presenziamo per sostenere chi conduce i seminari ma soprattutto per la felicità di condividere qualcosa di bello, unico e speciale, con quante più persone possibile affinché il Cerchio si espanda e si possano creare tante altre realtà simili alla nostra che, ci auguriamo, portino un cambiamento tangibile e all’insegna dell’Armonia nella coscienza dell’Umanità.
Vi aspettiamo!
Francesca
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Amore e Acqua alla Russia

Dedichiamoci a collaborare con le forze del Cosmo al risanamento della situazione in Russia.
Una Riflessione guaritrice e potente quella che faremo insieme dalle 21.30 alle 21,50 in questo 12 agosto secondo giovedi del mese.
Il nostro pensiero sarà fresco, leggero, guaritore, certo. Visualizziamo una dolce pioggia risanatrice che riporta la terra di Russia a una dimensione serena, gioiosa, integra e piena di Amore.
Siamo Uno con il Tutto e questa volta ci impegnamo davvero a sentirci responsabili della situazione che i nostri fratelli dell’est stanno vivendo: ci riguarda. Siamo responsabili al 100% di ogni situazione che viviamo e che sperimentiamo nella nostra esistenza.
Cancelliamo ogni immagine preoccupante che possiamo aver visto in questo periodo, ogni incertezza e ogni sensazione di paura, diveniamo come Kulike insegna la situazione atmosferica più utile in questo momento.

Per venti minuti tutti assieme saremo nuvole gonfie, grigie e generose, regine del cielo e intenzionate a fare del nostro Meglio nella nostra dimensione momentanea. Ci espanderemo su tutto l’immenso territorio russo con amorosa compassione e consapevolezza, doneremo acqua e freschezza, in modo efficace e dolce e portando con ogni goccia preziosa il nostro più sincero e fiducioso sentimento di Amore, Gratitudine e Gioia.
Mentre saremo nuvole avremo cura degli aerei, dei pompieri e dei militari che stanno facendo del loro Meglio da tempo e insieme collaboreremo agevolandoci l’un l’altro. Vedremo anche la Gioia Infinita delle persone che ringrazieranno l’Universo di tanta generosità.
Siamo uniti, siamo molti e crediamo nel nostro potere che è lo stesso del Tutto. Siamo co-creatori di un benefico lavoro.
Mente aperta e cuore integro: non ci stiamo provando… lo stiamo vivendo!

Nelle prossime sere o quando quotidianamente abbiamo un momento durante il quale poterci raccogliere e collaborare con l’Universo ripeteremo questa metamorfosi fino al pieno ristabilirsi dell’equilibrio dell’intera zona. Terminato il tempo che vogliamo dedicare a questo Kulike torniamo in noi ringraziando le forze della natura che ci hanno sostenuto e indirizzato in questo percorso.
Il Tutto è Amore, Io sono il Tutto, Io sono Amore: Agisci come se fossi Amore
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